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mercoledì 4 gennaio 2017
L'amore nostro.
Amiche care, amici,
già molte volte in passato ho rilevato come la forma sonetto sia, tra le forme chiuse della prosodia italiana (e non solo Italiana) quella che, come scrittrice, più mi affascina, e nello stesso tempo più mi intimidisce, proprio per l'immensa e mai sopita fortuna nella storia della nostra letteratura, praticamente dalle origini ai giorni nostri.
E ho anche più volte annotato come tale forma si sia rapidamente affermata come il più perfetto e ricercato veicolo in versi per il discorso d'amore.
Scrivere un sonetto d'amore oggi è una doppia sfida: da una parte per la nobiltà e perfezione della forma, che non si può manipolare senza il forte rischio di far danni, dall'altra il tema stesso dell'amore, l'argomento più inflazionato e quindi più difficile in assoluto. Una sfida per chiunque, e tanto più per una dilettante pura quale io mi definisco, ma la gioia e la soddisfazione che può dare tale scrittura è tale da superare ogni ritrosia e prudenza. E poi io, come molti di voi sanno, sono letterariemente un'incosciente.
Dedicata all'amore della mia vita (e letta a lei e solo a lei ad alta voce in occasione del suo compleanno) questa composizione in forma classica è nata per esprimere con tutta la sensualità e la gioia che mi fosse possibile la meraviglia di questo sentimento che ora ci lega, e forse - lo spero tanto - ci legherà per sempre..
La condivido oggi con voi, amiche dilette e amici, sempre con tutto il mio amore
M.P.
L'amore nostro
È devozione. È costanza. È una danza.
È sbigottimento, dal primo sguardo,
è l'avventura, è quella baldanza
di ergere il cuore come uno stendardo
sopra il vascello della mia speranza.
È tremore, è dolore, è smarrimento.
È attesa inesausta, è la costanza
d'una fede senz'ombra di pentimento.
È conquista della vetta più ardita,
è il lungo cammino che mi conduce
alla salvezza, fin nelle tue braccia.
È un precipizio - e una risalita,
dalle mie tenebre alla tua luce,
questo amore nostro, è viva roccia.
Marianna Piani
Milano, 04 Aprile 2016
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Quale augurio migliore per chi vuole bene...
RispondiEliminaGrazie, grazie per aver colto il messaggio, e grazie per la tua presenza qui: solo la lettura può rendere viva la scrittura.
EliminaUn abbraccio
Marianna