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sabato 14 aprile 2018
Cucciola di donna
Amiche care, amici,
permettetemi di pubblicare questa piccola "canzone" dedicata alla mia fiamma, scritta diversi mesi fa, quando eravamo ancora lontane dal concretizzare il nostro sogno.
È un rapporto strano il nostro, fisicamente così diverse, quasi opposte quanto a gusti e stile, lei sempre casual, studiatamente trasandata, con quelle tenute un poco eccentriche, da musicista, da artista bohémien, io con i miei vestitini italiani, le mie scarpe coi tacchi, proprio io che ho sempre cordialmente detestato lo "stile boho"…
E con uno strano incrocio di ruoli, lei sensibilmente più grande di me, sebbene abbia dodici anni meno, mi segue come una paperella segue la mamma, d'istinto attratta dal mio spirito materno, me nello stesso tempo, giustamente, spinta a ribellarvisi. Io, piccola e (apparentemente) fragile tendo d'istinto a difenderla, a proteggerla, poi celo l'ansia perché so che l'irriterebbe.
Eppure, ne sono certa, queste differenze sono ciò che in ogni coppia felice salda l'unione.
Perché poi, miracolosamente, nell'intimo dell'unione d'amore ogni differenza, ogni contrasto di luce e ombra, si annulla, e assieme, solo quando siamo assieme, per incanto troviamo un perfetto equilibrio.
Amiche dilette, amici, vi lascio alla lettura, se lo vorrete, con amore
M.P.
Cucciola di donna
Son piccina, è vero.
E tu sei alta:
mi sopravanzi quasi
d'una testa intera. Eppure
sono io che di te
mi predo cura, sono io
che ti proteggo, quasi
come una mamma, dici,
e un poco sbuffi,
con quel certo accento
d'impazienza.
Amarti, cara fiamma,
è anche questo,
guardarti andare via
celando il pianto
perché tu non veda,
trasalire al tuo passo
sulle scale, tremare
al pensarti via da me
ad affrontare il crudo mondo
senza la mia difesa,
star con te
per quanto tu sia lontana.
Le tue mani sono grandi,
mani grandi, dico sempre,
da musicista;
le mie, minute –
tu mi dici, da bambina
imbronciata –
sono armate e pronte
al graffio e al morso
perché nessuno al mondo
ti ferisca.
Fragile la mia cura,
eppure è salda e forte,
quanto sei forte e salda tu
da femmina spavalda,
come alta alzi fiera
la fiamma della tua chioma
mentre lasci
che il mondo tuo t'applauda;
intanto attendo il tuo ritorno
con l'ansia stretta in gola
e l'orgoglio di chi ammira e ama
la sua cucciola gloriosa.
Marianna Piani
Milano, 28 Agosto 2017
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