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domenica 23 settembre 2018

Il tempo delle ginestre




Amiche care, amici,

Il tempo delle ginestre, delle pinete, del vento, finisce, non tornerà mai indietro.
Quello della libertà e dell’amore, invece, se ci crediamo, sarà sempre con noi.
Per questo viviamo, e per questo lottiamo. Non altro che questo.


Con amore

M.P.




Il tempo delle ginestre


Quel tempo, quell'antico tempo
che ci lasciammo alle spalle,
e che non rivedremo mai più
al nostro fianco a gioire – o penare.

Il tempo delle ginestre
e delle pinete rade e scompigliate
dal vento delle mie terre, il tempo
delle corse senza timore -

senza alcun timore di cadere.
Le terre polverose e scarlatte
quasi come intrise di sangue,
le terre perdute a precipizio

verso il mare. Io che vivevo
ogni giorno come il mio unico
e primo, e riempivo gli occhi
del chiaro cielo estivo.

La ferita d'una pietra sbiancata
come un osso bruciava il ginocchio,
ma bruciavano in me di più
i sensi roventi della gioventù.

Era un braciere in cui la vita
si consumava come una fiamma,
e io non lo vedevo, oppure
non me ne curavo poiché - mi dicevo -

la vita va vissuta a fondo, e in fondo
in me credevo che fosse infinita.

Oh la facile leggerezza allora
con cui pensavo, parlavo di morte!

Per l'amore sarei morta, a quel tempo,
cento volte, e per la mia libertà.

Ma così ora, ora ancora, sempre
Lo rifarei.


Marianna Piani
Milano, Dicembre 2017



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