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sabato 24 novembre 2018
Cinque pezzi facili - 5 Giga e Finale
Amiche care, amici,
concludo con questo brano questa breve raccolta a tema musicale, e la concludo con una danza d’amore, naturalmente, perché il fine di ogni musica è la danza, quello di ogni danza è l’amore…
Anche su questo testo ho lavorato molto, poiché anche qui, come in tutta la raccolta, volevo trovare un ritmo, un metro rigoroso, classico, ma nello stesso tempo sciolto, leggero, come si conviene a un ritmo di danza. Spero si esserci riuscita, o almeno di essermici avvicinata…
Prossimamente pubblicherò qui la raccolta completa, per chi volesse, senza interruzioni, poiché ogni raccolta in versi acquista il suo senso vero. alla fine, solo nella sua interezza.
Vi abbraccio, come sempre, con amore:
grazie, grazie per essere qui, con me!
M.P.
5
Giga e finale
E fu quindi tutto un sogno,
non più d’un sogno, poco meno
d'un (cattivo) pensiero, questo istante
che per un istante ci parve
di folle felicità, di abbandono
al gioco, al corpo, ai nostri dolci umori.
Anche tu fosti solo l'ombra vaga
d'un sogno, dunque? Non fosti altro che
fugace riflesso dentro lo specchio,
dove ti riconobbi essere me,
ovvero talmente parte di me
da non potermi riconoscere altra
da te. Poiché - credi - l'atto d'amare
è confusione; è penetrare il tempio;
è farsi esplorare fino al deliquio,
fino alla cripta più oscura del corpo
e dell'anima, quale cosa essa anima
sia; traversare il mare di te.
Infine, tu fosti un sogno, non più,
un sogno che svapora con i primi
lumi dell’alba. Ma io in te credetti
tutta, poiché nulla meno del sogno
è illusione, nulla gli è più reale,
nulla più vero di questo mio amore
puro, e di carne e di sangue, per te.
Marianna Piani
Milano, 26 Gennaio 2018
Kilkenny, 24 Novembre 2018
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