Pagine
▼
domenica 4 agosto 2019
Nuda, l'onda allo scoglio va
Amiche care, amici,
ieri ho avuto il grandissimo piacere e ancor più l'emozione di ricevere la segnalazione di una piccola ma amichevolissima recensione del mio libretto, a firma di Marinella Zetti su "LeggereOnLine" (lo potete leggere qui). Non so davvero come ringraziare Marinella per la sua attenzione, e per la sua stima.
Comunque, ecco, vedere la propria "creatura" staccarsi finalmente da noi, e iniziare il proprio viaggio nel mondo è una sensazione ineffabile, che da sola basta largamente a compensare mesi di lavoro e di impegno. Non sappiamo naturalmente quanto lontano potrà spingersi poi questo percorso, dipenderà in gran parte dalla forza e convinzione del testo che abbiamo saputo comporre, alla fine non ci sono infingimenti o alibi che possano, alla lunga, tenere: ciò che può spingere l'opera fuori dall'anonimato e dell'oblio è alla fine solo il suo valore.
Tuttavia, soggettivamente, l'atto d'amore è compiuto, ciò che abbiamo creato ha l'intero mondo davanti a sé, e noi riprendiamo da parte nostra il nostro cammino, in costante ricerca di nuove mete.
Intanto, come promesso, continuo a pubblicare qui alcuni estratti dal libro, e oggi vi propongo questa breve lirica, piuttosto recente, più vicina alla mia "vena figurativa", una tendenza che mi porto appresso nella scrittura che di certo proviene dalla mia consuetudine artistica professionale. Il mio taccuino di appunti è da sempre affollato in modo abbastanza indifferenziato di figure, paesaggi, immagini, e parole, frasi, versi...
(Il "Sillabario", se vorrete, è a disposizione da Amazon e Lulu, sia in versione a stampa, qui, che come eBook, qui, o dai link a lato su questo blog.)
Con amore
M.P.
Nuda – l’onda allo scoglio va
L’onda giunge allo scoglio
con un suo certo malcelato orgoglio,
si direbbe quasi con sollievo:
si schianta, poiché è stanca
di prendere su di sé tutti i crucci
del mare, in supplemento
agli importuni tormenti del vento.
Prima la sontuosa cresta, via via
più ambiziosa, più alta, ribolliva
di schiuma candida e pennacchi
di vapore e di rabbia.
Ora nell’impatto si polverizza
in un’iride evanescente come
gli sguardi degli amanti tra la gente.
Lo scoglio, da parte sua, sta immoto
com’è sua natura, lascia il mare
accarezzare la sua crosta, lustra
come il dorso d’un capodoglio,
mentre sul bagnasciuga nero d’alghe
sfiatano i paguri e le patelle.
Intanto, trotterella solitario un granchio.
Marianna Piani
Aprile 2019
.
Nessun commento:
Posta un commento
Sarei felice di sentire di voi, i vostri commenti, le vostre sensazioni, le vostre emozioni. Io vi risponderò, se posso, sempre. Sempre con amore.