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mercoledì 3 gennaio 2018
Mio giardino
Amiche care, amici,
un ricordo di Maggio, la nostalgia del paesaggio che si risveglia alla vita, la lontananza della persona amata, il reespiro che annebbia la lastra della finestra che mi protegge dall'oscurità e dal freddo, e dai pensieri cupi che assediano la città, ancora un poco ebbra e ammutolita dalla passata festa.
In questi primi vagiti del nuovo anno, alla mia amata lontana, a tutte e tutti voi che, con amore, mi leggete.
M.P.
3 gennaio 2018
Mio giardino
Ho visto nascere rose, campanule
e rododendri in questo mio giardino,
che mi saluta quando m'affaccio alla
finestra, in questo maggio operoso
insolitamente silenzioso.
Presto accadrà il miracolo d'estate,
io sarò al balcone, il capo all'ombra
d'un largo cappello bianco che fa
di me una romantica figura
di donna trasognata e pura.
Ma nell'apparente mio sognare,
nei miei capelli neri strettamente
legati in nuca, nelle mie spalle
inarcate sui miei chiusi pensieri,
nei miei occhi seri
puntati verso il prato e fermi
tanto da virare il loro colore
in verde, nel mio ricordo acceso
del tuo eterno partire, in tutto questo
v'è un profondo sfinito senso
del mio eterno rinascere e rimorire.
Marianna Piani
12 Giugno 2017
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