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domenica 7 gennaio 2018
Vita!
Amiche care, amici,
Quanto tempo siamo disposti ad attendere l'amore della propria vita?
Quanto tempo lo si attende, davvero, infine?
A volte arriva senza preavviso, come una tempesta d'estate, o arriva tardivo, come un sole di novembre.
In ogni caso, sempre, ci travolge, e cambia i confini del nostro essere.
Prima, nell'attesa, avevamo l'illusione di vivere, forse, ma dopo ci rendiamo conto che ciò era appunto solo un'illusione: la vita si schiude per noi soltanto ora.
E da quel momento ecco che ogni assenza, sia pur breve, diviene un'attesa, e ogni ritorno una rinascita.
E scopriamo che l'amore non è un traguardo: è un infinito, stupefacente, faticoso, ineluttabile percorso.
Che è la vita, finalmente, totalmente.
Amiche dilette, amici, vi lascio alla lettura di questa cosetta. Con tutto il mio amore, come sempre
M.P.
Vita!
L'ho attesa - la vita mia -
quanto a lungo l'ho attesa?
Un tempo che pesa
sulla mia età che non concede
più alcuna dilazione.
L'ho attesa come si attende
una guarigione al male,
L'ho attesa con ansia letale,
senza potermi calmare,
sul parapetto del mio balcone
come in un amor cortese.
. . .
Varcata che ebbe la soglia
muta presi il suo viso
tra le due mani, e premetti
senza esitare la mia bocca
contro la sua. A lungo così stetti.
A lungo rimanemmo così,
le labbra contro le labbra
mentre io assaporavo
l'acceso velluto rosso
del suo morbido sorriso.
Non v'era nulla da dire,
e nel silenzio durò in eterno
quell'istante di liquido ardore
mentre il suo prezioso liquore
si mesceva al mio.
Inebriante come il vino nuovo.
Intimo come il battito
del suo cuore nel seno mio.
E in quell'istante solo
seppi d'essere viva, io!
Marianna Piani
20 Giugno 2017
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