«La Poesia è Scienza, la Scienza è Poesia»

«Darkness cannot drive out darkness; only light can do that. Hate cannot drive out hate; only love can do that.» (Martin Luther King)

«Não sou nada. / Nunca sarei nada. / Não posso querer ser nada./ À parte isso, tenho em mim todos los sonhos do mundo» (Álvaro De Campo)

«A good poem is a contribution to reality. The world is never the same once a good poem has been added to it. A good poem helps to change the shape of the universe, helps to extend everyone's knowledge of himself and the world around him.» (Dylan Thomas)

«Ciò che premeva e che imparavo, è che in ogni caso non ci potesse mai essere poesia senza miracolo.» (Giuseppe Ungaretti)

sabato 15 ottobre 2016

Piccoli addii



Amiche care, amici,
la stagione, questo autunno che può essere splendente, all'improvviso - basta una folata di vento a l'atmosfera si rischiara - è la stagione degli addii, delle ombre precoci, delle piogge lunghe e insistenti, del freddo dentro.
È la stagione in cui le assenze, le lontananze, gli abbandoni, pesano di più sull'anima e sul cuore.
Ci si trova a meditare sul senso di queste mancanze, di queste relazioni perdute, o anche di questo tempo, il tempo dell'assenza, sottratto alle nostre relazioni affettive e d'amore. Quanto tempo, quante ore e giorni, preziosi giorni della nostra vita, giorni che una volta consumati non torneranno più, sottraiamo, neghiamo al contatto, al dialogo, alla vicinanza, alla consolazione con le persone che amiamo? E tutto per banali, a volte grevi, a volte anche futili "impegni" della vita?

Amiche dilette e amici, vi lascio a queste mie riflessioni - scritte in Fabbraio, ma che ben si prestano a questo periodo - con nostalgia e con amore.

M.P.





Piccoli addii

 


Quale questa incomprensibile
stagione di morte.
E quelle tali incomprensibili
assenze. E l'ombra sfocata
dell'abbandono.

 


E il tradimento,
il più estremo, imperdonabile,
quello del sentimento.


 

Gli addii, insignificanti
piccoli addii, uno a uno,
formano sedimenti,
scabre pieghe sul fondo
della memoria.


 

Il tempo si accumula al tempo
come una pioggia salina,
scorrendo, consuma l'alveo
del più tenace granito,
del più sontuoso alabastro,
approfondendo la gola
fino a farne una forra
impenetrabile, angusta.


 

La corrente impetuosa
oppure lenta e motosa
muta la roccia
in fina sabbia.


 

Una sabbia così vergine
del tutto ignara d'ogni malizia,
è segno del tempo
per quanto essa scorre
da un'ampolla e l'altra
della nostra clessidra.


 

Instancabile sabbia
che nel tempo,
costretta dal vento,
erode il tempo che ancora rimane.


 

Coloro che abbiamo
più amato in questo tempo
tradiscono o svaniscono
lasciandoci vuoti e desolati
come teschi scavati
in un deserto di sale.


 

L'assenza come più della morte,
la desolazione del cuore
più di qualsiasi lutto,
il nostro vivere è una lotta -
quanto sanguinosa! -
e quanto vana! -
per non morire soli.




Marianna Piani
Milano, 22 Febbraio 2016
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sabato 1 ottobre 2016

Il cuore accanto


Amiche care, amici,

questa composizione la dedicai a un'amica carissima in un suo momento di profondo sconforto.

È impressionante vedere come il dolore, la delusione, l'afflizione, la tristezza possono a volte incidere su persone solari, illuminate da una bellezza intensa e franca, e da una intelligenza vivissima. Fa impressione assistere alla discesa nel tunnel oscuro (che noi ahimè conosciamo molto bene) di un'amica che fino a ieri ci donava gioia solo a vederla, che ci rallegrava le serate coi suoi ragionamenti pieni di fascino, di conoscenza, e conditi dal pizzicore di una rara, spigliata, coltissima ironia.
Queste ci sembrano persone esenti dai nostri malanni, dalle nostre insicurezze, dai nostri momenti di disorientamento e malessere, dalla nostra cronica incapacità di accettare noi stesse.
E invece, d'un tratto scopriamo la loro più autentica umanità, le scopriamo - se possibile - perfino più fragili di noi, più esposte, come se il ricco, elegante abito d'intelligenza, spigliatezza, sex appeal e cultura con cui si presentano in pubblico non sia che un tentativo estremo di difesa, una specie di fortezza in cui rintanarsi, in cui proteggere le proprie più profonde e intime ferite.
Noi, insicure, fragili e "malate" per aperta vocazione, paradossalmente sappiamo essere d'aiuto a queste persone, perché in noi esse sentono una sensibilità che forse in altri non trovano. Pongono istintivamente una totale fiducia nel nostro affetto, nel nostro amore, perché lo sanno sincero, incapace di infingimenti o di forzature. Si appoggiano - sebbene a noi pare incredibile - proprio a noi.

Forse per questo, tra le mie più affezionate ed intime amiche molte sono proprio questo tipo di persone, straordinarie e preziose. Da parte mia le adoro, con tutto il cuore, e loro lo sanno. Del resto anche la mia compagna è così: colta, bellissima, sicura, solare… e fragilissima! E il nostro amore credo si nutra di questi scambi di ruolo tra realtà esterna e intimità segreta.

Per voi amiche dilette, per tutte voi che siete come me, insicure, sperdute, ma forti, e per tutte voi che invece siete come la mia compagna, bellissime, ironiche, coltissime, ma fragili e delicate come fini cristalli.
Con amore

M.P.





Il cuore accanto


Ti ho vista smarrita,
tu che illumini il cielo
con un solo sguardo,
tu che con un sorriso d'intesa
ti getti nelle fiamme
dell'ironia come
una benefica strega.

Mia cara, buona compagna,
non basta l'intelligenza,
non basta il talento e
l'allegria della conoscenza,
non basta nemmeno il dono
della bellezza vissuto
con riserbo e coscienza,
tutto questo non basta
a lenire il dolore.

Il dolore penetra le connessure
come un gelido vento
trapassa le spaccature dei muri.
Il Dolore raggela e confonde,
non lascia respiro, solo affanno,
e nemmeno il pianto muove:
è sorprendente quanto
irraggiungibile sia il pianto
quando il dolore è più grande.

Non vi è consolazione
nel dolore privo di pianto.
E se non v'è consolazione
nemmeno la disperazione
ci tende la mano,
tanto è prossima la nera follia.
Solo un cuore, quel cuore
che ci è accanto, senza clamore,
che ci parla, nel vuoto silenzio:

solo quel cuore,
che ci ama, ci salva.
Occorre il dono
di un vero coraggio,
e di un amore sfacciato.



Marianna Piani
Milano, 20 Febbraio, 2016
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