«La Poesia è Scienza, la Scienza è Poesia»

«Darkness cannot drive out darkness; only light can do that. Hate cannot drive out hate; only love can do that.» (Martin Luther King)

«Não sou nada. / Nunca sarei nada. / Não posso querer ser nada./ À parte isso, tenho em mim todos los sonhos do mundo» (Álvaro De Campo)

«A good poem is a contribution to reality. The world is never the same once a good poem has been added to it. A good poem helps to change the shape of the universe, helps to extend everyone's knowledge of himself and the world around him.» (Dylan Thomas)

«Ciò che premeva e che imparavo, è che in ogni caso non ci potesse mai essere poesia senza miracolo.» (Giuseppe Ungaretti)

sabato 31 dicembre 2016

"The Road Not Taken" di Robert Frost



Amiche care, amici,

come ho anticipato qualche giorno fa, mi piace proporvi nella mia traduzione alcuni testi poetici che ho particolarmente amato in passato, oppure cui mi sono accostata più di recente, ma che ormai fanno parte della mia vita..

Ho iniziato con la lingua che forse conosco meglio, dopo l'Italiano, concentrandomi particolarmente su alcuni grandi Autori americani, e ho pensato di proseguire per un poco su questa traccia.
In questo periodo gli USA stanno passando forse uno dei periodi più oscuri e difficili della loro Storia, e tanto più ciò impressiona in quanto sta avvenendo oggi, proprio in queste ore, e con il concorso di mezzi modernissimi, impensabili fino pochissimi lustri fa. Impressiona come la Storia pare abbia ingranato una repentina marcia indietro, e come attraverso il megafono dei mezzi di cui sopra si raccolgono discorsi e concetti che paiono provenire direttamente dagli anni più oscuri del maccartismo, prima della marce pacifiste ed antirazziste, prima di Kennedy, Luther King, prima di Rosa Park.
Ho pensato di riprendere alcuni tra i più grandi artisti, le menti libere che hanno dato voce a questa grande Nazione, rivelandone tutta la grande bellezza, pur in un nodo di grandi contraddizioni e violenti contrasti. Una dialettica che è stata fino ad oggi feconda, e ha davvero segnato il progresso non solo di questa Nazione, ma anche dell'intero Occidente.
Per questo provo una pena e una inquietudine immensa, perché so bene quanto i nostri destini siano legati a quelli di questa grande Nazione.

Dunque, ho iniziato questo piccolo omaggio alla Poesia Americana con Elizabeth Bishop, qualche giorno fa, oggi propongo quello che può essere considerato uno dei più grandi Poeti Statunitensi, Robert Frost (1874-1963), curiosamente assai poco noto e pochissimo tradotto nel nostro Paese.
La sua è una Poesia di una semplicità e chiarezza ineguagliabili, quasi ai limiti della canzone popolare, eppure dotata di una profondità di visione pari a pochi nel suo Paese e nel mondo. Il tutto unito ad una grande e serena musicalità, come potete percepire dal testo originale.
Qui propongo un testo piuttosto celebre, e secondo me particolarmente significativo, proprio riguardo quanto ho detto poco sopra, e anche in fondo d'ispirazione in questo giorno di passaggio simbolico a un nuovo anno: trovarsi a un bivio, e prendere la via meno battuta, meno scontata, più avventurosa, ma nostra. Da sempre il vero motore del progresso, individuale e collettivo. Procedere, andare, non tornare indietro… É questo, alla fine, a fare tutta la differenza.

Per voi, amiche dilette e amici, come sempre, con amore. Felice Anno!

M.P.


Robert Frost



The Road Not Taken


Two roads diverged in a yellow wood,
And sorry I could not travel both
And be one traveler, long I stood
And looked down one as far as I could
To where it bent in the undergrowth;

Then took the other, as just as fair,
And having perhaps the better claim,
Because it was grassy and wanted wear;
Though as for that the passing there
Had worn them really about the same,

And both that morning equally lay
In leaves no step had trodden black.
Oh, I kept the first for another day!
Yet knowing how way leads on to way,
I doubted if I should ever come back.

I shall be telling this with a sigh
Somewhere ages and ages hence:
Two roads diverged in a wood, and I—
I took the one less traveled by,
And that has made all the difference.

Robert Frost, 1920



Il sentiero


Due sentieri si dipartivano in un bosco dorato,
e io, deluso di non poterli percorrere entrambi
in un tempo, ed trovandomi solo, a lungo mi soffermai
a osservarne uno, spingendo lo sguardo fin dove
potevo, fin dove l'acciottolato piegava nel folto.

Infine mi decisi per l'altro, che mi pareva buono uguale,
ma che forse era per me anche più attraente,
perché si snodava nell'erba, ed era assai poco segnato;
sebbene, per questo, il passaggio li avesse
segnati quasi allo stesso modo, ed entrambi

in quel mattino, parevano correre uguali
sotto un letto di foglie ancora inviolato.
Oh, prima o poi avrei tentato anche l'atro sentiero!
Ma ben sapevo come al cammino segue cammino
e dubitavo che sarei mai più ritornato.

Questo dirò, con un sospiro, da qualche parte
altrove, anni e anni a venire, alla fine:
due sentieri si dipartivano in un bosco, e io -
Io presi tra i due il meno battuto, ed è questo,

questo ciò che fece tutta quanta la differenza.

 Robert Frost
(Versione Italiana di Marianna Piani)
 .

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