«La Poesia è Scienza, la Scienza è Poesia»

«Darkness cannot drive out darkness; only light can do that. Hate cannot drive out hate; only love can do that.» (Martin Luther King)

«Não sou nada. / Nunca sarei nada. / Não posso querer ser nada./ À parte isso, tenho em mim todos los sonhos do mundo» (Álvaro De Campo)

«A good poem is a contribution to reality. The world is never the same once a good poem has been added to it. A good poem helps to change the shape of the universe, helps to extend everyone's knowledge of himself and the world around him.» (Dylan Thomas)

«Ciò che premeva e che imparavo, è che in ogni caso non ci potesse mai essere poesia senza miracolo.» (Giuseppe Ungaretti)

lunedì 26 dicembre 2016

"Insomnia" di Elizabeth Bishop


Amiche care, amici,

provo a riprendere una pratica che ho frequentato molto, fino a poco tempo fa, e che ho dovuto sospendere puttosto a lungo per motivi di tempo e di salute.
Si tratta di un esercizio in apparenza semplice, ma io lo ritengo fondamentale per la comprensione della scrittura poetica, e per arricchire il proprio bagaglio di ispirazione e di conoscenza. Io credo che nessuna scrittura poetica originale possa prescindere dai propri modelli, e dalla escursione in altre lingue, ovviamente se si ha la fortuna di maneggiarle con sufficiente familiarità. Senza alcun merito se non quello di essere nata in una famiglia che me ne ha fornito la possibilità fin da piccolina, io me la cavo nella lettura "fluent" di un certo numero di lingue europee, e questo mi ha aperto alla comprensione di mondi che altrimenti mi sarebbero stati preclusi. Infatti penso sia impossibile comprendere davvero poesie in lingue diverse dalla nostra se non sappiamo leggerle e comprenderle nella versione originale, magari aiutate da una traduzione a margine. E infatti soffro molto a non potermi accostare con altrettanta comprensione a grandissimi autori di cui non so decodificare la lingua, come Esenin, Szymborska, Hikmet...
Infatti la poesia è talmente legata alla lingua, alla parola, al suono, che la funzione della traduzione diventa delicatissima, a volte francamente impossibile.

In ogni caso, la lettura di testi poetici stranieri e il loro confronto/scontro con le possibili versioni nella nostra lingua è uno degli esercizi che più ci aiutano ad aprirci alla comprensione della poesia e dei suoi più intimi meccanismi.
Per questo mi piace condividere questo mio lavoro, anziché tenermelo per me, perché penso possa contribuire, anche magari solo per una minima parte, alla comprensione dell'arte poetica in generale. Poter accedere a più versioni dello stesso testo è di certo la via più agevole per entrare nel cuore vivo di una poesia e del suo autore, quando non sia nella nostra lingua madre.
In questo senso, ogni traduzione non è solo una meccanica trasposizione da un codice linguistico ad un altro, è invece una interpretazione, una ri-creazione, una proposta di conoscenza.

Ho pensato di iniziare in modo quasi casuale, partendo dal volume che ho in questo momento sul comodino accanto al letto. Una splendida, breve poesia di Elizabeth Bishop, una delle maggiori poetesse americane recenti (1911-1979), per qualcuno ispirata - un po' alla lontana - al celebre frammento di Saffo Le Pleiadi:

δέδυκε μὲν ἀ σελάννα
καὶ Πληΐαδες, μέσαι δέ
νύκτες, πάρα δ’ ἔρχετ’ ὤρα,
ἔγω δὲ μόνα κατεύδω

(Tramontata su me è la Luna,
e le Pleiadi, anch'esse sono svanite
a metà della notte, e le ore dileguano,
e io sono - ancora - nel mio letto sola)

Come sempre propongo la versione originale, seguita sempre dalla mia personale versione in Italiano.

Ho intenzione, diversamente che in passato, di pubblicare queste traduzioni direttamente nella timeline primaria del blog, e solo in un secondo tempo di trasferirle nella pagina tematica che gli compete. Le "pagine" sono quelle che ho curato in passato, per le varie lingue e, in alcuni casi particolari, per autore. Le riassumo qui per vostro agio:

Poesie in lingua Inglese
Poesie in lingua Francese
Poesie in lingua Spagnola
Poesie in lingua Tedesca
Antologia di Sylvia Plath
Antologia di Emily Dickinson
Chamber Music di James Joyce

Non posso al momento prestabilire una frequenza di pubblicazione, che dipenderà dalle mie residue disponibilità di tempo e di energie, ma curerò di renderla più regolare possibile, così da agevolare - se lo vorrete - la vostra frequentazione.

Per voi, amiche dilette ed amici, come di consueto, con amore.

M.P.


Elizabeth Bishop



Insomnia

The moon in the bureau mirror
looks out a million miles
(and perhaps with pride, at herself,
but she never, never smiles)
far and away beyond sleep, or
perhaps she's a daytime sleeper.

By the Universe deserted,
she'd tell it to go to hell,
and she'd find a body of water,
or a mirror, on which to dwell.
So wrap up care in a cobweb
and drop it down the well

into that world inverted
where left is always right,
where the shadows are really the body,
where we stay awake all night,
where the heavens are shallow as the sea
is now deep, and you love me.

Elizabeth Bishop




Insonnia

La luna sullo specchio dello scrittoio
pare spingere lo sguardo miglia lontano
(e forse con un certo orgoglio di sé stessa,
sebbene mai e poi mai sorrida)
e miglia e miglia, ben di là dal sonno, o forse
è tra chi scambia in veglia il sonno.

Disconosciuta dall'Universo,
gli ha risposto con il suo sprezzo,
e ha cercato una pozza d'acqua,
o uno specchio, su cui sostare.
Quindi, ora, avvolgi ogni affanno in ragnatela
e gettalo nel pozzo in fondo
 

a questo mondo all'incontrario
dove il sinistro è sempre destro,
dove l'ombra è di certo il corpo,
dove si veglia nella notte,
dove i cieli sono bassi quant'è profondo
questo mare; e dove tu mi ami.



Elizabeth Bishop
(Versione Italiana di Marianna Piani)
.

3 commenti:

  1. I versi di Elizabeth Bishop riescono sempre a toccarmi l'anima. Grazie. Un bacio

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    Risposte
    1. Cara Alda (nome "poetico" quanto mai),
      grazie a te per la tua presenza.

      Sicuramente Elizabeth Bishop è un poeta di grande profondità, molto emozionante da leggere, e di notevole complessità di scrittura, tutt'altro che facile da rendere in Italiano.
      Prima di terminare questa mini-antologia voglio proporre ancora almeno uno o due testi di quest'autrice, anche se sono tra quelli (assieme a Dickinson e Plath) che mi impegnano di più per la traduzione. Ma ne vale certamente la pena.
      Grazie ancora, un abbraccio
      Marianna

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  2. Grazie a te. È un piacere seguirti. Un bacio

    RispondiElimina

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