«La Poesia è Scienza, la Scienza è Poesia»

«Darkness cannot drive out darkness; only light can do that. Hate cannot drive out hate; only love can do that.» (Martin Luther King)

«Não sou nada. / Nunca sarei nada. / Não posso querer ser nada./ À parte isso, tenho em mim todos los sonhos do mundo» (Álvaro De Campo)

«A good poem is a contribution to reality. The world is never the same once a good poem has been added to it. A good poem helps to change the shape of the universe, helps to extend everyone's knowledge of himself and the world around him.» (Dylan Thomas)

«Ciò che premeva e che imparavo, è che in ogni caso non ci potesse mai essere poesia senza miracolo.» (Giuseppe Ungaretti)

In Nomine




In Nomine

Quattordici sonetti in libero canto




Sonetti sono!

(Prologhetto giocoso)


I sonetti, mi vanno un po' stretti:
come un paio di bei sandaletti,
così sensuali, alti di tacco,
ma così scomodi da portare.

Per questo ne ho composti di fila
un'intera dozzina, più un paio
che ho aggiunto poi per pareggiare
coi pezzi il numero dei canonici

versi. E per scongiurare i rischi
d'una accademica noia, presi
a caso tra le amiche più care

quattordici nomi di splendide donne,
care amiche, sorelle, amanti o spose,
a ispirarmi l'incanto della bellezza.



Nebbiuno, 12 Ottobre 2014




1

Gloria



Vita di sole, vita di luce, vita che al mattino
t'affacci alla vita; prato di salvia, muschio silvestre,
profumo dorato del lago che ti reca il libeccio,
sguardo adorato, gioiello di cielo in uno scrigno

di ciglia. Bocca ridente come la valle nell'alba
che s'apre alla brezza, le labbra assetate di brina,
e le tue braccia nude, sottili e bianche, appoggiate
al parapetto del giorno, e io qui che ti contemplo...

E allora io mi chiedo stupita che mai ti trattiene
dal prendere il volo, come fa l'airone cinerino
dal suo canneto, per elevarsi al cospetto del sole.

E dispiegare le tue ali immense contro la luce
abbagliante. E invece, quieta, rimani nei tuoi pensieri,
appagata della beltà della tua candida grazia.



Nebbiuno, 5 Giugno 2014




2

Gioia



Sei discesa d'un balzo dalla motocicletta
come una rondine in livrea neroargentata,
hai liberato i capelli dall'elmo lucente
con una vampa di rosso che m'ha illuminata.

Per un istante i tuoi occhi color di foresta
hanno fissato la strada percorsa d'un fiato
che riverbera ancora del pulsare ruggente
del tuo due tempi - e del tuo cuore appassionato.

Ognuno vedendoti sogna di starti accanto
e di stringerti forte i fianchi per non cadere
mentre tu ti getti in picchiata nel precipizio

dell'aspide grigio d'asfalto giù dallo Stelvio.
La tua bellezza è quella d'una fiera pantera
che balza sull'anima, e ne addenta la gola.


Nebbiuno, 6 Giugno 2014




3


Costanza



Occhi di danza, capelli di mare,
bruni gli sguardi, turbate dai venti
le ciocche odorose intrise di salso,
in cima al molo, a scrutare distanze.


Perserverante è il tornar delle onde
sempre sul dorso ai medesimi scogli,
e tu che osservi con malinconia
la marea che lascia gamberi morti.


Rimarresti aggrappata a quegli scogli
il corso di una - o dieci vite,
pur d'attendere un suo incerto ritorno:


imbandiresti le coppe col vino
del tuo desiderio, e con il miele
della tua fede in un incrollabile amore.


Milano, 4 Giugno 2014






4


Serena


Grandi immensi chiari occhi affluenti
come le lune d'agosto che sorgono
all'orizzonte dove il golfo s'apre
in un vasto sospiro di mare.


Chi ha mai conosciuto occhi più grandi
più azzurri e più stupiti di sentirsi
amati, chi mai ha sognato sguardi
sognanti così, tra le sue mani?


I gabbiani svolano quasi in stormo,
ed in mezzo a loro passa la nave
che parte tra un garrire di ali


e di stendardi: il cielo è del tutto
sgombro di nubi, soltanto i gabbiani
hanno il futuro nelle loro ali.


Milano, 7 Giugno 2014




5

Rosa


Rosaura, Rosalba, Rosamaria,
di tanti modi di essere Rosa
non è la spina, o il velluto del cuore,
mia cara, che ti distingue, piuttosto

la tua temeraria grazia fiorita
di carne e di sangue e odore di selva:
unica corolla in questo giardino
rimasta a guardare oltre la siepe.

Nel giardino, rinchiuso da una cinta
di bosso, ti risvegli e spalanchi
ogni tuo tenero petalo al sole.

Uno è il tuo sguardo, l'altro è il tuo orgoglio,
il terzo è il sogno di essere colta
innocente, da una mano fervente...


Annecy, 12 Giugno 2014




6

Mimma


La Domenica, la luce, e il mare
che se ne pasce, e il canto lontano
di un peschereccio al largo, nella baia,
che insegue la linea dell'orizzonte.

E i tuoi capelli rosso fiamma contro
il cobalto del cielo e gli occhi
fiammanti anche quelli, pronti a salpare
per infinite avventure oltremare.

Il profilo del vulcano, impresso
nella tua mente, magma ribollente,
libera e ribelle senza padroni.

E il pino leggendario, che come te
si sporge dal promontorio sulle onde
schiumanti la folle passione del vento!


Milano, 15 Giugno 2014




7

Paola


Di noi due, la più bella. Di noi due
quella che avrebbe violato per prima
la vergine vetta, tra noi sorelle
gli occhi più chiari e più temerari.

Le sue spalle sono come un nevaio
che il sole d'estate a pena paventa,
se pur la più fanciulla, la più alta
di corpo, e d'anima quella più folle.

Lungo l'aspro sentiero m'hai lasciata
molto più indietro, piegata, nemmeno
hai girato il viso per un addio.

Quell'inviolato ghiacciaio era parte
di te, così come lo era quel vento
furioso che ti rapiva da me.


Milano, 9 Giugno 2014




8

Ilaria 


Ella è la dea, colei che ricrea
il mondo al suo volere e piacimento,
è lei la regina che ha travolto
la mia mente in una sola battaglia.

È suo l'editto che restituisce
l'amore all'amore, il desiderio
al suo pari, la bellezza a colei
che la possiede o n'è posseduta.

Ella è la creatura fattasi cielo,
ella è la pianta che allarga le foglie
all'indomito abbraccio della sua Luna.

Lei è il faro al mio trepido passo
sul sentiero che conduce alla luce
dell'astro, e alla mia Femmina Sposa.


Milano, 16 Giugno 2014




9

Laura



Ho seguito un mattino il corso del torrente
a ritroso, risalendo le pietre bianche
a piedi nudi, nella corrente, in cerca
della sorgente di quella casta purezza.

Non crediate sia stata una lieve fatica,
sanguinavano i passi sui bordi taglienti
dei sassi, e scivolava ogni malcerto appoggio
sui crani levigati dei massi giacenti sul fondo.

Così fresca, così dolce, questa sua fonte,
così lucente e lontana da ogni affanno
pare sgorgare per dissetare chi l'ama.

Chi mai direbbe quanto è aspro il declivio,
spaccate le rocce, nudo il sentiero, netto
e dolente l'alveo inciso nella sua valle!


Milano, 18 Giugno 2014




10

Eleonora


Inganna l'aspetto di una ragazza,
ingannano gli occhi ombrosi, distanti,
in apparenza svagati, o fiammanti,
ingannano le labbra richiuse in riserbo.

E ingannano le mani pallide e fini,
e le gambe scoperte dalle vesti
di lino, e i piedi lucenti di smalti
cobalto immersi nell'erba smeraldo.

Credevamo fosse solo passione
l'acerbo affanno che le gonfia il seno
come fa il maestrale al fiocco di prora.

É conoscenza, invece, orgoglio
dell'innocenza serbata, e il panico
di sé d'un astro che sa d'essere stella.


Milano, 19 Giugno 2014




11

Silvia


Il suo volto appare svanito per sempre,
nell'opaco destino che è lo specchio
appannato della mia nudità stremata
ed è l'immagine inversa e riversa

della mia inquietudine perversa, insana
compagna di cella di questa mia
disperata detenzione, esiliata
dall'essere una e una sola donna.

Mi trattenni allora salda e avvinghiata
al suo corpo paziente, come una radice,
per non esser travolta dalla corrente.

Nei giorni infami di carenza e di strazio,
soltanto il suo sguardo fu la luce
che mi guidò oltre l'oceano e lo spazio.


Trieste, 21 Giugno 2014




12

Stefania


Finestra sul creato che mi ha lasciata stupefatta
quel suo chiaro sguardo privo di rancore e incapace
di qualsiasi menzogna; radici aggrappate al cielo
quelle sue mani cariche di luce e frutta dorata.

Quelle sue mani, fini e sapienti, erano brezza
che solleticava il collo dell'amato e la fronte,
il suo sorriso era il sole vivo del meriggio
che lacera il sipario dei nembi all'orizzonte.

Fu il pensiero a strappare l'uragano giù dalle cime
ove s'annidava, fu quella sua sovrana bellezza
a eclissare la saetta, e la luna che la seguiva.

Alcune donne hanno la libertà inesauribile
dei venti e delle piogge, donano al mondo soltanto
il ristoro del maestrale o la furia del temporale.


(Giugno 2014)




13

Sonia


Gatta di luna, e raggio di neve,
sogno del fiordo ghiacciato a novembre,
nubi fuggenti come angioli bianchi
che puoi graffiare con l'unghia d'un dito.

Ombre che dilagano mormorando,
spiegando le vele nella tempesta
che si profila dal mare, agitato
d'una inquietudine senza riposo.

Il grido d'un sole improvviso squarcia
la cupola densa di cumuli plumbei,
e irrompe nuova e violenta la luce.

Questa luce che nel regno di Aurora
e delle notti infinite è l'unico
splendente e perfetto dono di Dio.


Milano, Giugno 2014




14

Mara


Sole squillante sui campi d'estate
sole che chiama altra luce a raccolta,
sole che accende le messi e che arde
foreste già troppo riarse e troppo

deserte, chiuse nel loro riserbo.
Sole che sorge all'aurora sul mare
che inonda la pelle bruna salmastra
nella magica baia tra i due seni:

ornata di dolcissime perline
di giada e d'argento e di sudore
del tuo amore d'onda e di scogliera.

I piedi d'avorio e di corallo
sprofondano come in una neve
nella sabbia che quel sole arroventa.


Milano, 30 Giugno 2014



Collana composta nel Giugno 2014
Raccolta ed editata dal 14 Novembre 2014
Dedicata alle meravigliose donne della mia vita.
Marianna Piani


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