«La Poesia è Scienza, la Scienza è Poesia»

«Darkness cannot drive out darkness; only light can do that. Hate cannot drive out hate; only love can do that.» (Martin Luther King)

«Não sou nada. / Nunca sarei nada. / Não posso querer ser nada./ À parte isso, tenho em mim todos los sonhos do mundo» (Álvaro De Campo)

«A good poem is a contribution to reality. The world is never the same once a good poem has been added to it. A good poem helps to change the shape of the universe, helps to extend everyone's knowledge of himself and the world around him.» (Dylan Thomas)

«Ciò che premeva e che imparavo, è che in ogni caso non ci potesse mai essere poesia senza miracolo.» (Giuseppe Ungaretti)

domenica 10 settembre 2017

Graffiti urbani - 9



Amiche care, amici,
ultima stazione di questo viaggio. Vi sarà poi un commiato, il decimo e conclusivo componimento di questa serie, ma il viaggio idealmente termina qui, davanti a un muro graffito in una qualunque via cittadina, forse periferica, di questa Milano con cui mi sono confrontata per la prima volta anni fa, giovane ragazza sola, con un bagaglio di speranze, di illusioni, e anche un bel po' di ambizioni.
Il "riscatto" dal sogno e dall'incubo, qui così inestricabilmente confusi, per me è rivelato tutto in quel gesto, primordiale, di espressione di un "libero pensiero" che è l'eponimo di tutta questa raccolta. Questa era, e rimane, la mia via di salvezza. E su quel mattone ho costruito la sopravvivenza del mio corpo, e, ciò che più conta, della mia anima.

Vi lascio dunque, se vorrete, amiche dilette e amici, alla lettura.
Questa collana, più di altre analoghe che ho pubblicato precedentemente su queste pagine, in realtà andrebbe letta in quanto tale, come una raccolta di versi e di stanze in cui ciascun episodio prende senso e motivo dal precedente e lo passa al successivo, anche se il legame che li tiene assieme appare paradossalmente più esile e sfumato, e anche se non vi è - volutamente - una vera progressione narrativa, ma si tratta piuttosto di una serie di appunti sparsi. Proprio per questo, per questa difficile costruzione di senso dal nonsenso (questa in fondo è la città, un immenso postulato di non senso) vi ringrazio di cuore di essere rimasti con me, al mio fianco, con pazienza e disponibilità, lungo questo percorso.

Con amore
M.P.




9
Graffito


Davanti a questo muro
finisce ora il mio percorso
di storia e di memoria.
Qualcuno nella notte

vi ha lasciato il segno
del suo pensiero,
un pittogramma astratto
non bello o brutto, incompiuto.

Segni che non hanno
nulla d'esoterico, soltanto
un paio di colori primi
che s'intersecano nelle forme

d'un alfabeto ignoto
ai più, per un racconto
monco, interrotto
nessuno saprà mai perché.

Di là dal muro,
oltre l'inferriata,
un altro mondo attende
il mio risveglio finalmente

da questo sogno: forse,
tra me penso,
tutta la mia vita ora
riparte da questo muro.

Forse dietro i segni rossi
e neri e gialli del graffito
rimasto a mezzo
e senza autore sia

l'idea di un riscatto, forse
una salvezza rivelata
tra il rosso e il nero
di un libero pensiero.



Marianna Piani
Milano, 28 Marzo 2017

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