«La Poesia è Scienza, la Scienza è Poesia»

«Darkness cannot drive out darkness; only light can do that. Hate cannot drive out hate; only love can do that.» (Martin Luther King)

«Não sou nada. / Nunca sarei nada. / Não posso querer ser nada./ À parte isso, tenho em mim todos los sonhos do mundo» (Álvaro De Campo)

«A good poem is a contribution to reality. The world is never the same once a good poem has been added to it. A good poem helps to change the shape of the universe, helps to extend everyone's knowledge of himself and the world around him.» (Dylan Thomas)

«Ciò che premeva e che imparavo, è che in ogni caso non ci potesse mai essere poesia senza miracolo.» (Giuseppe Ungaretti)

domenica 8 marzo 2015

Tra le mani


Amiche care, amici,

permettetemi oggi una digressione nella sfera più intima e personale d'un amore vissuto, goduto, e sofferto, che mi ha lasciato, dopo mesi di esaltazione e ore di disperazione, un tempo infinito di malinconico rimpianto.
E ci si chiede sempre alla fine se si ha fatto abbastanza per mantenere in vita questa meravigliosa, delicatissima e preziosa pianta.
Purtroppo, invariabilmente, la risposta a questo quesito è un desolato no. No, mai abbastanza!
E si vorrebbe disperatamente rivivere quei momenti. E l'unico possibile modo è la memoria. L'impalpabile materia di cui è fatta la Poesia.

Per voi, amiche dilette e amici, condivido questi miei momenti. Come non mai, con amore.

M.P.





Tra le mani


Tu che m'ascolti, amica mia diletta,
prendimi la mano, tra le tue mani,
tanto simili all'ali d'un gabbiano,
e portami via con te lontano
da questo mio intimo infimo Ade.

I palmi battuti sui vetri opachi
delle finestre, la fronte sulle pareti,
le grate e le inferriate contro il cielo
che si fa piombo, gli occhi accecati
dalla nera demenza delle notti

senza giorno, senza luna e prive
di stelle. Noi due, che siamo sorelle
per la nostra inammissibile unione,
per la nostra infrenabile passione,
possiamo affrontare le tenebre, assieme.

La tua mano mi stringe come il nodo
d'un giuramento, il tuo sguardo si spinge
oltre gli strati e i nembi più alti,
la tua voce dolcemente convince
le viole a far strada ai nostri passi.

Nulla oramai ci potrà più ferire.



Marianna Piani
Milano, 4 Ottobre 2014

6 commenti:

  1. Cara Mari,

    Ogni relazione, come ho sempre asserito, vede sul palco due attori intenti a recitare la loro parte.
    Può anche darsi che tu potessi fare di più, ma anche la controparte ha le sue colpe.
    Conoscendoti, posso affermare che sei una persona seria, di dolci sentimenti e serie intenzioni, lo dimostra il fatto che puntualmente, quando una storia finisce male, ti colpevolizzi, imputi la maggior parte delle colpe alla tua persona.
    E’ quasi normale arrivare a pensarlo, quando si rimane soli :
    La solitudine è preziosa, è la classica arma a doppio taglio.
    Permette di fare la radiografia ad ogni situazione, di “guardarci” dentro facendo un esame di coscienza, però si finisce - quasi di conseguenza - per essere eccessivamente severi nei confronti di se stessi.
    Se la donna in questione ti avesse amata veramente, pienamente, sinceramente, non avrebbe potuto sopportare l’idea di perderti.

    “L’impalpabile memoria di cui è fatta la Poesia”…

    Quanto è vera e bella questa affermazione !
    La memoria è anche molto fantasiosa.
    Spesso, quando ripensiamo a determinate persone che ci hanno lasciato, o a determinate situazioni che abbiamo vissuto, la nostra memoria “esce a cena” con la fantasia e inizia a passeggiare sul viale dei ricordi con lei, componendo Poesie.
    I ricordi, alcune volte - non sempre - rendono le cose più belle di quanto fossero realmente, la mancanza genera tristezza, e la tristezza viene “combattuta” producendo fotografie bellissime, ricche di colori vivaci.
    Fotografie che, inevitabilmente, ci invitano a “godere” almeno ancora una volta - fisicamente - del bellissimo paesaggio raffigurato.

    Parlando della composizione, mette prima di tutto in luce l’importanza che, a livello personale, dai alle mani di una persona.
    “Le mani non mentono”, così si dice… o sbaglio ?
    Rappresentano inoltre, in pieno, il concetto di “unione”.
    Non poteva mancare la figura del Gabbiano abbinata al concetto di libertà.
    “Gli occhi accecati dalla nera demenza delle notti”
    Davvero notevole. Solitamente si rimane accecati guardando il sole, tu invece poni in evidenza il fatto che - giustamente - il buio della notte ci rende ciechi in egual modo, anzi, se vogliamo in modo brutale e freddo.
    “…Possiamo affrontare le tenebre assieme”
    E’ il tuo sogno di vita ricorrente.
    Affrontare le tenebre (le tue tenebre personali) in compagnia di una Donna, LA DONNA DELLA TUA VITA.
    Quella che possa amarti per come sei veramente, che non ti abbandoni mai, che resti al tuo fianco finché avrai vita.
    “La tua voce dolcemente convince le viole a far strada ai nostri passi…”
    Ho proprio “visto” un prato di viole che si aprivano al vostro passaggio !
    “Nulla oramai ci potrà più ferire” è un finale apparentemente semplice, in realtà si presta alle più disparate conclusioni.
    Ecco, se posso, un complimento che non ti ho mai fatto è questo :
    Le tue composizioni hanno un inizio CERTO e una fine incerta, o meglio : APERTA.
    Forse avevo già detto che le “chiudevi” con cura, ma questo passaggio l’avevo omesso, mi sembra molto importante e rilevante.

    Un abbraccio.

    Luca

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    1. Caro Luca, grazie, come sempre sei attento e profondo nella tua lettura.
      Lasciamo le cose più intime e personali alla voce della poesia.

      In questa composizione, hai ragione, il perno sono le mani, una delle parti del corpo che io adoro e che per prime osservo, sia in una donna che in un uomo.
      Inizialmente, tu lo sai, avevo pensato di intitolare questa composizione "per mano", poi, dietro una tua osservazione, mi sono resa conto che si trattava di un titolo piuttosto banale, da carta di cioccolatino per così dire, e che non diceva veramente nulla dello spirito della composizione, anzi, lo distorceva.
      Per questo l'ho sostituito con questo "Tra le mani", che rende meglio la sensazione di come un amante si sente quand'è amato, e dell'importanza delle mani non solo come dispensatrici di carezze e di piacere, ma come ali, le nostre ali per la libertà...

      Grazie ancora, ritorna a trovarmi...

      Un caro abbraccio

      Marianna

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  2. L'analisi di Luca è perfetta,poco da aggiungere a una così attenta lettura se non l'infinita dolcezza che traspare vestita di malinconia che abilmente hai tramutato in complice del tuo sentimento; inutile dire quanto mi sia piaciuta.
    Grazie Marianna
    Un abbraccio
    Rossella

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    1. Sei sempre generosa, Rossella!
      Sì, Luca a volte mi fa arrossire (penso che sotto sotto si diverta) e spesso "scopre" lati insospettati del mio stesso lavoro. Lo vorrei sempre qui, non me ne sazierei mai...
      Non che mi risparmi critiche, anzi, ma questo lo rende ancora più prezioso.
      Come preziosa sei tu, mia cara: mi piace moltissimo che percepisci in questi miei pensieri "dolcezza e malinconia", vuol dire che sono riuscita a comunicare e condividere le mie emozioni - il che è lo scopo ultimo di ogni operazione poetica e di scruttura. Come del resto tu sai bene, essendo fine scrittrice tu stessa...

      RIcambio l'abbraccio, con slancio

      Marianna

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  3. Mari, mi sento in dovere di dirti GRAZIE pubblicamente per le belle parole, anche se sai benissimo che la stima e l'affetto sono reciproci, conoscendoci da tempo.
    Onestamente, non mi diverto nel farti arrossire, non ci penso proprio al fatto che tu arrossisca, anche se devo ammettere che ogni tanto ci "punzecchiamo" per altre cose !
    Grazie anche a te, Rossella.
    I tuoi commenti hanno una caratteristica che i miei non avranno MAI :
    Sono ricchi di sensibilità e complicità femminile.

    Ci tengo a dire inoltre che TUTTI, in questo luogo, sono preziosi :

    E' preziosa Marianna, perchè se non scrivesse e non passasse le notti a studiare duramente non saremmo qui a commentare le sue Opere, e sono preziosi TUTTI i lettori e le lettrici - senza distinzioni di sorta - che, mediante la loro presenza donano ossigeno vitale al lavoro di questa Donna.
    Come ho già detto in passato, non credo che Mari possa essere consigliata più di tanto sul come comporre, sullo stile da utilizzare, perchè sa benissimo quello che fa.
    Può essere soltanto resa CONSAPEVOLE del fatto che il suo è un lavoro accurato, rispettoso, sentito e di qualità.
    ...Come si fa a renderla consapevole di tutto ciò, chiudendo il magico cerchio ?
    Lasciando un commento ai suoi lavori, una traccia tangibile del proprio passaggio.

    COMMENTATE !

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    1. Dio come sei carino Luca!
      Adesso sì che arrossisco.

      Posso solo aggiungere che se ricevo un commento la cosa mi rende felice, come una piantina che riceve gocce di pioggia e luce di sole. E che io curo di rispondere, SEMPRE. Perché il rapporto tra chi scrive e chi legge è interscambiabile, ed è sempre dialogo.

      Grazie ancora

      Marianna

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Sarei felice di sentire di voi, i vostri commenti, le vostre sensazioni, le vostre emozioni. Io vi risponderò, se posso, sempre. Sempre con amore.