«La Poesia è Scienza, la Scienza è Poesia»

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«Ciò che premeva e che imparavo, è che in ogni caso non ci potesse mai essere poesia senza miracolo.» (Giuseppe Ungaretti)

sabato 21 maggio 2016

Ironico supremo


Amiche care, amici,

questa piccola composizione in origine era compresa in una lettera che inviai a una cara amica, in un momento difficile, una riflessione su Sorella Morte, e su quanto, in fondo, essa sia stupida, sebbene potente, e sulla potenza finale dell'ironia, come arma divina di salvezza. Ironia che è una delle più rilevanti sigle dell'intelligenza di questa amica.


Sulla morte ragionavamo di come pare che la sua stupidità sia direttamente proporzionale alla manifestazione della sua potenza. Ne abbiamo mille prove, di continuo, eppure la temiamo, per istinto atavico, più di ogni altra cosa. Questa sua onnipotenza, che si confonde con la sua ineluttabilità, alla fine, ci atterrisce, e abbiamo la sensazione che sia sempre e soltanto lei a vincere la posta finale della vita.
Eppure, se ci pensiamo bene, non è così, la morte è strumento della vita, di cui rappresenta l'ombra inseparabile, e attraverso la morte è sempre la vita a vincere, con gran disappunto di tiranni, criminali, sostenitori della pena capitale, terroristi, e di tutti coloro che pensano di mettere la morte al proprio servizio, illudendosi forse così, più stupidi ancora di lei, di sfuggire al suo abbraccio.
Questa è l'ironia, da parte di un Dio, o da chi per lui, che ha generato e legato così strettamente morte e vita da renderle alla fine il dritto e il verso dello stesso conio. E alla fine l'ultimo e insolvibile mistero per l'essere che si illude di tutto sapere, l'uomo.

Ringrazio questa mia carissima amica per l'ispirazione e per permettermi di condividere ora con voi, amiche dilette e amici, queste riflessioni, queste parole pensate e dette, come sempre, con amore. Amore per la vita.


M.P.




 

Ironico Supremo


...Cara, la Morte,
come gli stupidi e i fanatici
detesta l'ironia, il sarcasmo
nemmeno lo comprende, arma bianca
della liberata mente.

Ho visto gente sbeffeggiarla serenamente
da un letto d'ospedale,
l'intelligenza si ribella con un sorriso
all'inanità del dolore, s'aggrappa
alla vaga frivolezza della Vita.

È stupida, Sorella Morte,
per quante volte si lascia raggirare;
che poi vinca sempre, alla fine,
non vuol dir niente, è stupida ugualmente;
se anche vince - è una stupida vincente.

Quando accade d'incrociargli il passo
allora è tardi per recriminare.
Raccomandarsi a Dio non serve,
Dio ha altre cure per la mente,
per lui siamo del tutto un niente.

Di fatto, Dio la ama, l'ironia, come
e più di quanto l'ami il Fato, tanto
da farne un'intera teologia.

. . .

Né gioco a dadi né Fato né Testamenti:
Dio è l'Ironico Supremo.




per R.M. con affetto
Marianna Piani
Milano, 20 Settembre 2015
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