«La Poesia è Scienza, la Scienza è Poesia»

«Darkness cannot drive out darkness; only light can do that. Hate cannot drive out hate; only love can do that.» (Martin Luther King)

«Não sou nada. / Nunca sarei nada. / Não posso querer ser nada./ À parte isso, tenho em mim todos los sonhos do mundo» (Álvaro De Campo)

«A good poem is a contribution to reality. The world is never the same once a good poem has been added to it. A good poem helps to change the shape of the universe, helps to extend everyone's knowledge of himself and the world around him.» (Dylan Thomas)

«Ciò che premeva e che imparavo, è che in ogni caso non ci potesse mai essere poesia senza miracolo.» (Giuseppe Ungaretti)

mercoledì 11 maggio 2016

Saluto di una mente errante


Amiche care, amici,

diversi mesi fa ormai ebbi il mio ultimo ricovero a seguito di una recrudescenza ciclica della mia malattia, con cui convivo da anni. Ho fatto due conti, e mi rendo conto che si tratta di uno dei periodi più lunghi trascorsi "in libertà", senza ricovero, dopo il primo (drammatico) emergere della malattia. Non mi illudo, ma forse i medici hanno finalmente trovato il cocktail farmacologico più giusto per me, e quindi la mia mente ha trovato una sorta di equilibrio, una tregua po' più stabile del passato.

Queste brevi "note di viaggio" le ho stilate subito dopo la mia "liberazione", finalmente di nuovo a casa, ancora esausta dal trattamento d'urto cui mi sottopongono di routine per riportarmi a un equilibrio accettabile. Ci metto qualche settimana poi per recuperare un ritmo di vita "normale".
Le ho stilate dunque all'uscita dal tunnel, ma si riferiscono ai pensieri, inesprimibili fino a quel momento in qualsiasi forma, tanto meno poetica, avuti, come si evince, all'inizio.
In quasi tutte le occasioni precedenti, all'inizio del "viaggio" l'angoscia è talmente grande e incontrollata che non sono in grado di comprendere come e quando potrei mai uscire. Questa ultima volta ero un poco meno sconvolta, non mi sentivo perduta per sempre, e terribilmente sola. Ma la sensazione di entrare in un tunnel buio, pieno d'incognite, era comunque viva.

Condivido tutto questo con voi, amiche dilette e amici, con amore, come sempre.

M.P.





Saluto di una mente errante


Non sarà un addio, questo viaggio,
uguale a tant'altri prima, forse
incognito di più, più vago.

Gli spettri mi tormenteranno ancora?
Riuscirò a udire ancora il suono
della mia voce, in quel frastuono?

Io sono capace, in guisa d'aquila
di risalire fino all'apice del mio volo,
e vedere il mondo dal culmine d'un sogno;

così come son capace di sprofondare
in un abisso fondo, che appare
il mio più certo e finale approdo.

Mi salveranno gli Angeli ora, ancora?
Angeli in veste verde o bianca, sarete
al mio capezzale, come da sempre

accade? Conoscete ancora il sortilegio
che fa di me da Erinni cieca e urlante,
una sirenetta dal bel dolce canto?

Non sarà un addio, questo viaggio,
amici, non sarà un congedo.
Non sarà neppure qualcosa da narrare...



Marianna Piani
Milano, 7 Settembre 2015

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