«La Poesia è Scienza, la Scienza è Poesia»

«Darkness cannot drive out darkness; only light can do that. Hate cannot drive out hate; only love can do that.» (Martin Luther King)

«Não sou nada. / Nunca sarei nada. / Não posso querer ser nada./ À parte isso, tenho em mim todos los sonhos do mundo» (Álvaro De Campo)

«A good poem is a contribution to reality. The world is never the same once a good poem has been added to it. A good poem helps to change the shape of the universe, helps to extend everyone's knowledge of himself and the world around him.» (Dylan Thomas)

«Ciò che premeva e che imparavo, è che in ogni caso non ci potesse mai essere poesia senza miracolo.» (Giuseppe Ungaretti)

sabato 24 settembre 2016

Notturno


Amiche care, amici,
per il titolo di questo componimento, metricamente definibile come un sonetto classico,  ho voluto prendere in prestito il nome di una forma musicale, una delle più intime ed emotivamente caratterizzate del.periodo romantico Europeo.


Nella mia scrittura, io "lavoro" molto con le immagini e sulle immagini, e anche qui sono le immagini - mentali o visive - a condurre il gioco. Tuttavia il vero e unico "luogo della poesia", qui come in ogni composizione degna, è il tessuto armonico, il dialogo e l'equilibrio dei valori ritmici, sonori, timbrici, i silenzi, le pause, le consonanze, il contrappunto.
Il senso dei ogni scrittura lirica infatti, secondo me sta nel trovare questo punto di equilibrio, delicato ma irrinunciabile, tra narrazione e musicalità. Tra melodia ed armonia.
E per questa ragione anche la scelta espressiva della forma sonetto, la forma poetica dove forse più intensa e scoperta si esprime questa ricerca.
 

Amiche dilette e amici, vi lascio volentieri alla lettura, se vorrete, come sempre con tutto il mio amore.

M.P.






Notturno

 

Stelle specchiantisi nelle acque
dopo la pioggia copiosa d'inverno.
Stelle che stanno a distanze infinite
dal nostro intimo infimo inferno.
Stelle che spolverano il cielo di luce
come le nostre illusioni svanite.
Stelle sopra la solitudine atroce
delle nostre menti vaghe sopite.
Stelle stupite a udire la voce
dell'alba cantare dall'orizzonte
precoce il loro fugace destino.
Nulla, nulla più delle stelle seduce
e induce a smarrire la mente
al di là del più remoto confine.

Stelle commosse - che anelano al niente.



Marianna Piani
Milano, 10 Febbraio 2016
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