«La Poesia è Scienza, la Scienza è Poesia»

«Darkness cannot drive out darkness; only light can do that. Hate cannot drive out hate; only love can do that.» (Martin Luther King)

«Não sou nada. / Nunca sarei nada. / Não posso querer ser nada./ À parte isso, tenho em mim todos los sonhos do mundo» (Álvaro De Campo)

«A good poem is a contribution to reality. The world is never the same once a good poem has been added to it. A good poem helps to change the shape of the universe, helps to extend everyone's knowledge of himself and the world around him.» (Dylan Thomas)

«Ciò che premeva e che imparavo, è che in ogni caso non ci potesse mai essere poesia senza miracolo.» (Giuseppe Ungaretti)

mercoledì 7 settembre 2016

Per te sola



Amiche care, amici,

ritorno oggi alla più schietta e disarmata scrittura d'amore: solo sentimento bruciante e vivo colto al volo, nient'altro.
Lasciando alla parola il suo spazio pieno e totale, senza nemmeno pensare a forma, prosodia, metro, rima, un poco come nei miei primissimi tempi, in adolescenza, quando la "forma poetica" era semplicemente il mio modo preferito di esprimere la mia anima, in piena libertà. Del resto all'epoca tenevo tutto per me, come una specie di diario segreto, e nessuno, meno che mai le mie fiamme e fiammelle di quei tempi, aveva accesso a quei quaderni, e me ne guardavo bene da far sapere in giro che "scrivevo".
Una strana sorta di pudore o di ritegno, che conservo ancora adesso: ora pubblico queste cosette, necessariamente, poiché sono convinta che la scrittura prenda vita soltanto dall'incontro con i lettori, tanti o pochi che siano; ma non le leggo o faccio leggere mai a chi mi vive vicino.

Questa particolare composizione è nata d'impeto, dedicata alla persona che con la sua presenza mi ha praticamente fatto rivivere, aiutandomi ad uscire da un periodo di orribile smarrimento. È la persona che oggi amo, con tutta me stessa, e che spero rimarrà accanto a me per sempre, tanto che stiamo progettando di sposarci.
Questi versi sono l'espressione di un discorso diretto, in prima persona, di un sentimento intimo e pienamente vissuto, di come un incontro tra due anime possa sfidare ogni convenzione, situazione, pregiudizio, ostilità, malessere, e illuminare l'oscurità della vita. Un dialogo personalissimo, tanto che ho dubitato a lungo se pubblicarla o no.
Alla fine mi sono decisa, in fondo si tratta di una confessione d'amore forte e sincera, un omaggio per tutto ciò che devo a questa persona, che oggi è tutta la mia vita. 

E infine scrivere cos'è se non un modo per rivelarsi, per estendere la propria emozione e la propria esperianza a chi per avventura, per diletto o per affetto ci tiene in vita, leggendo.

Vi lascio dunque alla lettura, amiche dilette e amici, più che mai con amore.

M.P.







Per te, per te sola
ho abbattuto confini
impenetrabili, sfidato
giudizi spietati, ferali
pregiudizi, per te
mi sono vantata
di essere nata,
mi sono sentita
femmina per intero,
per te ho vissuto
quegli effimeri momenti
come fossero perpetui,
solo per te
ho scritto con il nero
sangue del furore
il vero nome dell'amore
sopra i muri
della cella.

Per te, solo per te
sono sopravvissuta
oltre ogni possibile inganno,
sopra la sorte
che m'imprigiona,
ho tollerato ferite
farsi piaghe,
e laceranti offese
fare muro nella mente
orfana di ragione;
per te ho avuto fede
nella speranza
proprio quando questa
mi tradiva apertamente,
e per te, per te ho atteso
che la porta si schiudesse
a una luce,
quale sia.

Solo per te, cara e mia,

luce mia,
ho avuto fede.



Marianna Piani
Milano, 20 Gennaio 2016
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