«La Poesia è Scienza, la Scienza è Poesia»

«Darkness cannot drive out darkness; only light can do that. Hate cannot drive out hate; only love can do that.» (Martin Luther King)

«Não sou nada. / Nunca sarei nada. / Não posso querer ser nada./ À parte isso, tenho em mim todos los sonhos do mundo» (Álvaro De Campo)

«A good poem is a contribution to reality. The world is never the same once a good poem has been added to it. A good poem helps to change the shape of the universe, helps to extend everyone's knowledge of himself and the world around him.» (Dylan Thomas)

«Ciò che premeva e che imparavo, è che in ogni caso non ci potesse mai essere poesia senza miracolo.» (Giuseppe Ungaretti)

sabato 9 giugno 2018

Quell'ora




Amiche care, amici,

ripenso oggi a quei giorni, e quelle notti, di solitudine densa, quasi palpabile, ora che sono scivolate spero ormai per sempre nel passato, e di cui i versi che oggi vi propongo sono la traccia. Un tema a me caro, ci ritorno spesso.

Innamorarsi di una persona che non può starci vicina quanto vorremmo è davvero una specie di supplizio, anche se d'altra parte ricordo vivamente l'intensità quasi parossistica del desiderio vissuto in quei giorni, acceso e in un certo senso alimentato in parte proprio da quelle assenze e da quelle distanze. Quasi a compensazione di ciò che perdiamo, passiamo dei momenti indimenticabili quando finalmente la persona ritorna dal viaggio, dall'assenza più o meno lunga, e seppur per poco ci è accanto.
Ora finalmente la sua presenza sta diventando una tenera, calda, costante sicurezza, e l'amore per noi due ha iniziato la quieta fase della consuetudine, dell'intimo reciproco abbandono. "L'amore che strappa i capelli" - per citare Fabrizio De Andrè - non è ancora finito, per fortuna, si esprime a momenti ancora con tutta la sua intensa sensualità. Ma ora la nostra storia, dal tumulto iniziale si è evoluta in una per noi nuova, dolcissima vita coniugale.
Sarà come nelle fiabe un "e così vissero felici e contente"?

Amiche dilette, amici, grazie di cuore per la vostra amicizia e la lettura che mi concedete.
Con amore


M.P.




Quell'ora


È quasi l'ora.
Ogni giorno, alla fine del suo tempo
giunge quest'ora,
calda, se ci accoglie amica,
gelida quando la solitudine assale.

È l'ora in cui la stanchezza prevale,
il sonno tarda a trovarci,
la solitudine, nella lontananza,
è intollerabile, e non sa perdonare.
Affondiamo tra coltri indifferenti.

Le dita affondano con brama
vorace nel guanciale:
è la brama della sua essenza,
mai così intensa com'è ora ch'è assente.
Speriamo ancora nel nostro sogno.

È un rinnovato gesto di fede
questo che ci accompagna ogni notte
al sonno. Fede di ritrovare
dopo l'oblio di questa morte apparente
la vita ancora, nuovamente.

Sul guanciale permane
un profumo ben noto:
quello dell'amante lontana
che non s'è ancora dissolto.
"Tu sei con me, lo sei sempre" - ci diciamo

e ci addormentiamo, finalmente.


Marianna Piani
Milano, 14 Ottobre 2017

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