«La Poesia è Scienza, la Scienza è Poesia»

«Darkness cannot drive out darkness; only light can do that. Hate cannot drive out hate; only love can do that.» (Martin Luther King)

«Não sou nada. / Nunca sarei nada. / Não posso querer ser nada./ À parte isso, tenho em mim todos los sonhos do mundo» (Álvaro De Campo)

«A good poem is a contribution to reality. The world is never the same once a good poem has been added to it. A good poem helps to change the shape of the universe, helps to extend everyone's knowledge of himself and the world around him.» (Dylan Thomas)

«Ciò che premeva e che imparavo, è che in ogni caso non ci potesse mai essere poesia senza miracolo.» (Giuseppe Ungaretti)

mercoledì 25 febbraio 2015

Il ragazzo sul filo


Amiche care, amici,

questo è un concetto che da sempre mi ha accompagnata: il giocoliere, il funambolo, il trapezista sono artisti, così come un artista è funambolo, giocoliere, trapezista della propria arte.
L'arte circense, l'abilità meravigliosa di un grande acrobata, è la quintessenza "pura" dell'arte, di qualunque arte.  Ammiriamo un dipinto, un romanzo, un brano musicale per quanto ci comunicano in emozione e pensiero, ma lo ammiriamo anche per quella componente "virtuosa" che ne determina la bellezza, per quel senso di meraviglia nell'assistere a una performance al limite dell'abilità umana. Il volo leggero e potenzialmente mortale di un trapezista tra un bilanciere e l'altro è bello in sé, per l'eleganza, la leggerezza, la perfezione del gesto; ed emoziona, perché ci emoziona vedere un corpo sospeso nel nulla a quell'altezza, rischiare la propria incolumità per un motivo totalmente e unicamente estetico; infine, ci sorprende, ci meraviglia, per l'abilità che sfoggia, frutto sappiamo di anni e anni di esercizio, al limite e anche oltre delle capacità umane.
Allo stesso modo l'Opera d'arte, ci raggiunge e commuove con la sua bellezza, ci emoziona per la sua umanità,  e ci affascina per la maestria. Se eliminassimo la maestria, e la meraviglia che suscita in noi, anche la bellezza non ci toccherebbe, perché spogliata della sua eccezionalità.

In questa canzone, mi è piaciuto fondere le due figure, l'artista e l'acrobata, in una unica anima in volo, al culmine della parabola, quando l'unica essenza della vita si fonde con la sospensione del tempo e dello spazio, e nulla esiste più se non il gesto in sé, e la sua intrinseca bellezza.

Dedico questa composizione alla cara Rossella che, indirettamente, me la ispirò con una delle immagini della sua inesauribile collezione.
E la condivido con voi, amiche dilette e amici, come sempre, con amore.

M.P.




Il ragazzo sul filo


Controluce, l'ho visto, oscillare,
mentre un vento fresco che non sapeva
se essergli amico, oppure nemico,
si limitava per ora a giocare

e a zufolare un qualche motivetto
nei suoi bei capelli, ricci e neri
come il vello ribelle d'un capretto,
o la chioma di un ladruncolo gitano.

Soltanto il cielo lo sovrastava
di nubi grigie e sfrangiate e - sopra -
quella cerulea cupola violetta
di porcellana opalescente.

Sotto di lui s'apriva un abisso
ma ciò non gl'importava, poiché
la sua arte pura gli dava l'ali
e il cuore per rivaleggiar col sole.

Il filo teso d'acciaio legava
le sponde opposte di ieri e del domani,
di noto e ignoto, di disperazione
e fede, d'abbandono e di perdono.

Da quaggiù quel filo mi appariva
fine e lucente come un capello,
un lungo fragile capello biondo
del mio amato bene; e quella figura

sospesa alla propria arte in cielo
m'appariva come ciò che di più uguale
a un angelo poteva darsi
in questo mondo di sensi e carne.

Pensai dunque che sarebbe bastato
un singolo pensiero, o un soffio
appena più deciso di quel vento
per recidere il filo e spalancare

il precipizio. Ma il ragazzo bruno
non se ne curava, e s'involava
ormai lontano da ogni passato,
del tutto estraneo a qualunque futuro.

Appagato pienamente, e sazio
di quell'attimo di vita sospeso,
di quell'infinito libero spazio,
di quel vivere così senza peso.

Dietro e davanti a lui v'era la notte
qui ora sfolgorava il pieno giorno,
svaniva il confine tra vita e morte,
ogni singolo istante era un dono.

Io quaggiù osservavo, questo gioco
di elusione assurda dalla sorte,
e comprendevo ora poco a poco
come fosse a reggere quel volo solo

l'audace ala della giovinezza.



Marianna Piani
Nebbiuno, 20 Settembre 2014

Per Rossella, con amicizia, affetto, stima

6 commenti:

  1. Hai ragione tu , talvolta cambiare una parola (cuore-coraggio)
    ad esempio (simile-uguale ) da ritmo alla narrazione, incalza; e che dire del finale? Cambia la prospettiva e lo sfondo: Contenta che tu l'abbia pubblicato , non meritava di restare nascosta questa tua bellissima lirica.
    Ti ringrazio per la dedica,felice se una sola immagine possa dare seguito a un racconto poetico e raffinato come solo tu sai fare.
    Commossa e grata.
    Con tutto il cuore
    Rossella

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    1. Grazie Rossella,
      spero sia raffinata e poetica almeno quanto sei tu e le splendide immagini che ci proponi...
      L'ho elaborata un poco, come hai visto, rispetto alla versione di primo getto. Principalmente mi sono preoccupata di recuperare un certo isosillabismo, e questo già di per sé ha reso il componimento più armonioso.
      Volevo anche che emergesse un certo "virtuosismo" tecnico, per rispecchiare in qualche modo il concetto della composizioone.

      È un grandissimo piacere per me "dedicare" un mio lavoro a una persona che ammiro e stimo!

      Un abbraccio

      Marianna

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  2. Spinto dalla curiosità, sono andato a dare un'occhiata alle immagini proposte da Rossella :
    Più che immagini, direi che si tratta di "Mondi".
    Il suo profilo è (in pratica) interamente dedicato all'arte visiva, non una parola fuori posto, nessuna stupidaggine inutile, solo passione sconfinata e RISPETTO nei confronti dell'Arte.
    Quindi, BRAVA Rossella.
    Mi fa un piacere immenso sapere che, al mondo, ci sono ancora persone come te e come Mari.

    Per quanto riguarda la composizione, Mari, sei tornata ad optare per un ordinamento in quartine (in verità lo fai spesso), rendendola in un certo senso più "snella" alla lettura.
    Snella come il ragazzo bruno, "il ragazzo-artista" :
    "Ma il ragazzo bruno
    non se ne curava, e s'involava
    ormai lontano da ogni passato,
    del tutto estraneo a qualunque futuro".
    Vivere senza peso :
    Che splendide parole, anzi, che splendido concetto !
    L'acrobata / artista, pur di esibirsi / esprimersi, è disposto a mettere sul piatto la propria vita apparente, terrena, insomma... la propria incolumità fisica.
    E non gli importa, "non se ne cura" :
    Chi AMA l'arte, si dona TOTALMENTE a Lei, a prescindere dal prezzo che potrebbe trovarsi a dover pagare.
    "Ogni singolo istante era un dono..."

    Il Poeta, Il Pittore, Il Musicista "pagano pegno" rispettivamente posizionando il proprio Cuore sanguinante all'estremità di una penna / piuma, sulla punta di un pennello, sulla punta delle dita che andranno a sfiorare i tasti del pianoforte o le corde di un'arpa...
    Anche loro tre, esattamente come l'acrobata, riescono ad esprimersi PIENAMENTE solo dopo anni e anni di esercizio e dedizione.
    Migliorano con il tempo, come una bottiglia di buon vino. L'esperienza, unita al talento e alla dedizione, produce un cockail micidiale meglio noto come "Opera D'Arte".

    "L'audace ala della giovinezza" :
    Non potevi chiudere in maniera migliore.
    In questo caso, apparentemente ti riferisci alla giovinezza del ragazzo, in realtà credo il discorso sia più ampio:
    Ogni Vero Artista (non importa a quale Arte abbia deciso di dedicarsi), è costantemente sospinto dalla sopracitata ala.
    Rimane costantemente "giovane" all'interno (Anima), invecchia solo a livello esteriore.

    Buona Serata, spero l'influenza ti abbia dato un po' di tregua.

    Luca

    ...

    Noto e Ignoto ; Disperazione e Fede; Abbandono e Perdono...


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    1. Luca,
      stavolta davvero non posso dire nulla di più. Il tuo commento mi ha entusiasmata. Hai interpretato ESATTAMENTE il mio pensiero, in particolare per quell'ultimo verso, in coda, e il suo duplice livello di lettura. Questa era ed è tutta la mia intenzione: il ragazzo/acrobata/poeta è giovane, indipendenemente dall'età, al di fuori dalla prosaica contabilità del sommo "ragioniere" il Tempo.

      Un abbraccio
      Marianna

      (PS: L'influenza è ostinata, ma io di più!)

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    2. Mi intrometto; vorrei ringraziare Luca,per avere attribuito al mio amore per l'arte figurativa,che appartenga a una scuola "certificata" o a un'avanguardia,una valenza passionale e attenta. Poche semplici parole per mitigare l'emozione.Grazie.

      (PS : guarisci presto , ti aspettiamo .

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    3. Dovere Rossella... Dovere.
      Competenza, Serietà e Rispetto sono qualità rare da trovare al giorno d'oggi.
      Sia nel mondo reale, sia nel mondo virtuale.
      Parlando di virtuale,
      C'è chi apre un profilo utilizzando l'Arte come FINE (per vantarsi, apparire una persona con mille interessi, colta, etc.).
      Persone simili sono facili da riconoscere :
      Il loro profilo è pieno di foto personali nelle più svariate "pose", dal simpatico al modaiolo, dal serio al finto-umile-stupido, dal sexy in giù (mi fermo qui).
      E poi, c'è chi, come te e come Mari, apre un profilo proponendosi in prima persona come MEZZO mediante il quale far conoscere e apprezzare l'arte agli altri, nonchè per OMAGGIARE l'Arte stessa.
      La vostra immagine - profilo, guarda caso, è (nel vero senso della parola) un' opera d'arte.

      Di fronte a Persone come voi, non posso far altro che togliermi il cappello e cercare di apprendere qualcosa.
      Voi sì che utilizzate la potenza comunicativa di internet in maniera intelligente, sfruttandone a pieno le potenzialità.

      In definitiva, ribadisco, sono io a ringraziare Voi.

      P.s. Mari, lo sappiamo che sei ostinata !

      Buona giornata ad entrambe !

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