«La Poesia è Scienza, la Scienza è Poesia»

«Darkness cannot drive out darkness; only light can do that. Hate cannot drive out hate; only love can do that.» (Martin Luther King)

«Não sou nada. / Nunca sarei nada. / Não posso querer ser nada./ À parte isso, tenho em mim todos los sonhos do mundo» (Álvaro De Campo)

«A good poem is a contribution to reality. The world is never the same once a good poem has been added to it. A good poem helps to change the shape of the universe, helps to extend everyone's knowledge of himself and the world around him.» (Dylan Thomas)

«Ciò che premeva e che imparavo, è che in ogni caso non ci potesse mai essere poesia senza miracolo.» (Giuseppe Ungaretti)

mercoledì 8 ottobre 2014

Il Tempo e lo Specchio VI



Amiche care, amici,

siamo alla sesta tappa del nostro piccolo viaggio attorno all'Universo di Alice.
E per me si tratta di un punto di svolta, una piana in cui trova culmine il sentiero.
È giunta la maturazione, e la scoperta della Donna, e del suo potere, che è un potere assoluto, tirannico, sull'amore.


La Regina rappresenta me stessa, e rappresenta in qualche modo ogni donna che abbia avuto di volta in volta potere sul mio cuore e sulla mia anima. Non importa quanto dolce fosse questa reggenza, sempre l'ho vissuta come una violazione aperta e ineluttabile alla mia libertà, che come sapete è il bene più prezioso in mio possesso.
In qualche modo l'amore è un vincolo assurdo, che imprigiona lo spirito in un groppo invisibile di catene. Gli anelli, anziché d'acciaio, sono fusi nel più tenace dei materiali: il desiderio. Ogni ribellione è dissennata, poiché scava profonda incertezza nella nostra anima…

Per voi, dilette amiche e amici cari, come sempre, con amore

M.P.









Il Tempo e lo Specchio
Nove variazioni sul tema di Alice

...“If I had a world of my own, everything would be nonsense.”




VI

Alice incontra la Regina


E un mattino il sole riarse, all'orizzonte,
e come un'agnizione illuminò la strada
e poco dopo la tua finestra e infine
la tua fronte.

Poi si mosse, con indolente grazia,
risalendo lentamente il tappeto, il giaciglio,
fino a fermarsi abbacinato sull'onda d'oro
dei suoi capelli.

Lei aveva una mano aperta accanto al viso,
e le labbra schiuse, di velluto come rosa,
il capo reclinato e quella marea che inondava
di maestà il suo cuscino.

Ora sapevi finalmente che eri viva, eri sorta
dal tuo sogno e da un torpore come di morte,
nel tuo giaciglio riposava come una sposa
quella tua dolcissima sovrana.

Ora potevi contemplare quelle guance chiare
e l'orecchio turbinato come una conchiglia, e la perla
che ne ornava innocente il lobo tenero da bimba
era una stilla del tuo distillato amore.

Era un angelo, da dormiente, la tua tiranna,
e tu vegliavi su di lei come una nuvola di pioggia,
attendevi il suo risveglio con trepidante ansia,
sapevi che il tuo cuore ormai era al suo impero,

al totale suo possesso, e tu che non volevi
che essere liberata, su te bramavi quel potere
come un fiore brama e beve con avidità
tutto il sole della giornata.

Giovane fiamma ardesti la notte,
fosti solo luce al mattino.


Marianna Piani
Milano, 29 Aprile 2014

2 commenti:

  1. amore, possesso e libertà solo in poesia possono trovare una loro dimensione. Le parole bruciano per dare luce all'ispirazione che sostiene questo fiore poetico

    Francesco

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    1. Grazie, Francesco.

      Come sempre la tua lettura è rivelatrice, non solo attenta, e mi aiuta a comprendere quanto del mio messaggio riesce a filtrare, tra le parole.
      La Parola, a differenza del Colore in un dipinto, non è oggettiva, è profondamente, ineluttabilmente soggettiva. Ed è questo, come ben sai, il suo fascino immenso.
      Ed è emozionante vedere il riflesso di queso "colore" privo di oggettività prendere forma negli occhi di un'altra persona...

      Un abbraccio
      Marianna

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