«La Poesia è Scienza, la Scienza è Poesia»

«Darkness cannot drive out darkness; only light can do that. Hate cannot drive out hate; only love can do that.» (Martin Luther King)

«Não sou nada. / Nunca sarei nada. / Não posso querer ser nada./ À parte isso, tenho em mim todos los sonhos do mundo» (Álvaro De Campo)

«A good poem is a contribution to reality. The world is never the same once a good poem has been added to it. A good poem helps to change the shape of the universe, helps to extend everyone's knowledge of himself and the world around him.» (Dylan Thomas)

«Ciò che premeva e che imparavo, è che in ogni caso non ci potesse mai essere poesia senza miracolo.» (Giuseppe Ungaretti)

domenica 5 luglio 2015

La Chimera


Amiche care, amici,

non commenterò più di tanto questa composizione, scritta in forma di canzone, dedicata alla "folle ala della giovinezza".
Per una volta vorrei lasciare soltanto ai versi il compito di raggiungere - se lo sapranno - i vostri cuori.
Non cercate tuttavia rimpianto in questo flash sui miei vent'anni folli e scriteriati, poiché malinconia e rimpianto non appartengono agli angeli, seppure decaduti.
In realtà l'ala della giovinezza, che lo vogliamo o no, ci sostiene per l'intera nostra vita, e più in alto avremo saputo alzarci in quei brevissimi e fuggevoli istanti, più ampio ed emozionante sarà il nostro planare poi nel corso della lunga discesa nella nostra terrena esistenza. Almeno la parte di noi che avrà saputo accogliere questa esperienza iniziale, senza sfuggire a nascondersi nel grigio del vieto e del quotidiano. L'eccezionalità è la nostra vita, quella di ognuno di noi, la grazia che ci è concessa è il rendercene conto.

Con amore, amiche dilette e amici

M.P.




La Chimera

Giovane e selvaggia fui,
in un'altra vita:
aggredivo la mia strada
con voracità stupita,
come il gabbiano
che s'avventa sull'onde
figurando di vedervi l'ombra
d'una fuggevole murena.

Mi gettavo sulla vita
con l'audacia cieca di chi crede
di essere immortale,
con gl'immortali angeli discesa
per goder del mondo
e della umana essenza,
senza sapere come ciò fosse
non un sollazzo, ma

una durissima sentenza.
A ogni passo,
a ogni colpo d'ala, io sfidavo
la pallida Sovrana,
come se il suo freddo sguardo
non mi riguardasse affatto,
poiché io avevo
la bellezza per destriero.

La bellezza è una chioma bruna,
come una densa tela
che imprigiona il vento
e le lucciole la sera;
è uno scuro sguardo, sono mani
alla luna tese, sono rossori schivi
alle guance, labbra schiuse
profumate come rose.

La bellezza - è questa chimera.



Marianna Piani
Milano, 25 Gennaio 2015

1 commento:

  1. Gioventù e vita vanno a braccetto.
    Credo sia - la giovinezza - il periodo più vero, "densamente vero" nell'esistenza di tutti noi.
    Come hai giustamente affermato nella composizione, ci si sente immortali, anzi direi quasi che non ci si pone alcun tipo di problema, non tanto per mancanza di esperienza, quanto per mancanza di "scazzi".

    Maturità e sopravvivenza anche, vanno a braccetto, nel momento in cui si rimane prigionieri di una routine quotidiana schiacciante (sia in ufficio, sia a casa, non importa) (*).

    La bellezza cui fai riferimento, apparentemente, è quella tipica di una ragazza giovane, destinata a sfiorire piano piano nel corso del tempo, a livello esteriore.
    Ecco perchè è utopica.
    (E' utopico anche temere di morire e andare all'inferno, se ci pensi).

    La chiusura mi è piaciuta particolarmente, in quanto (magari sbaglio), il termine chimera non si riferisce soltanto alla bellezza in sè a livello fisico, ma anche alla "bellezza" della libertà "a tempo" concessa a tutti noi gioventù, che, come ho detto prima, è un periodo spensierato nel quale ci si sente invincibili e immortali, senza neppure rendersi conto che verrà spazzato via e ricoperto di impegni gravosi dalla realtà dello scorrere dei giorni, dei mesi, e degli anni.
    Periodo che, proprio per questo motivo, DEVE essere vissuto pienamente.
    Viverlo pienamente non significa fare stupidaggini o seguire il branco.
    Non significa drogarsi, bere, e fare i selfie con la bocca da papera (casomai ci fossero dei ragazzini in ascolto).
    Significa solo fare le proprie esperienze, commettere sbagli con la propria testa. Vivere provando brividi ed emozioni in prima persona.

    Non ho notato malinconie di sorta, come hai puntualizzato tu stessa nell'introduzione, anzi, credo volessi trasmettere la tua gioia per aver vissuto pienamente quei giorni e quegli anni spensierati.

    (*) Oggi, e si "percepisce", sei ancora un'eterna fanciulla, sei ancora la giovane selvaggia che fosti, almeno a livello interiore, proprio perchè hai conservato, intatta, la tua voglia di volare liberamente come quel gabbiano a te tanto caro.
    Pur essendo timida e riservata, non rinunci alla libertà di essere ciò che sei.
    Non hai mai voluto rinunciare a ciò, in realtà, anche se in passato apparentemente l'hai fatto.
    La forza della gioventù, il ricordo di quegli anni, ti hanno spinta e convinta a trovare la forza per dire al mondo "Io Sono !".

    Questi sono i segreti dell'eterna giovinezza, utili per arrivare in punto di morte senza rimpianti e senza aver creduto a chimere o utopie :

    VIVERE, e non SOPRAVVIVERE.
    SOFFRIRE, e non FUGGIRE.
    AMARE ardentemente qualcosa o qualcuno,
    e non TEMERE soltanto di non sapere come passare il tempo o di rimanere soli e indifesi.

    ..................................................

    "Gli sbagli commessi
    Mi hanno fatto arrivare fin qui,
    Quindi non me ne pento :
    Avessi seguito
    I consigli degli altri,
    Sarei già finito :
    Lo sento. "

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