«La Poesia è Scienza, la Scienza è Poesia»

«Darkness cannot drive out darkness; only light can do that. Hate cannot drive out hate; only love can do that.» (Martin Luther King)

«Não sou nada. / Nunca sarei nada. / Não posso querer ser nada./ À parte isso, tenho em mim todos los sonhos do mundo» (Álvaro De Campo)

«A good poem is a contribution to reality. The world is never the same once a good poem has been added to it. A good poem helps to change the shape of the universe, helps to extend everyone's knowledge of himself and the world around him.» (Dylan Thomas)

«Ciò che premeva e che imparavo, è che in ogni caso non ci potesse mai essere poesia senza miracolo.» (Giuseppe Ungaretti)

mercoledì 14 agosto 2013

Freddo nella notte estiva


Amiche dilette, amici cari.
Ognuno di noi racchiude nel cuore un sogno, e a volte questo sogno miracolosamente si muta in realtà, a volte per brevi attimi, a volte, rarissimamente, per sempre.
E quando il sogno rimane sogno, proviamo la acuta malinconia dell'assenza, il bisogno di una presenza, che ci riempia la vita fino all'orlo. Poichè noi siamo esseri incompleti, ineluttabilmente ci struggiamo l'intera vita per trovare la parte che ci manca, la persona con cui condividere la nostra esistenza. E questo vale qualunque sia il genere di amore il destino ci ha riservato.


Questa breve composizione la scrissi nel corso di una notte senza fine, inseguendo inutilmente la mia stanchezza, sperando, anzi implorando che essa, fiaccandomi completamente, mi concedesse in attimo di sonno, e quindi di oblio, e quindi di speranza. Il freddo che sentivo, nonostante l'estate già matura, era tutto all'interno di me stessa, e dall'interno veniva il ricordo delle notti passate in compagnia dell'amore, un amore condiviso, profondo, ma ora perduto. Il ricordo diventa presto rimpianto, ma subito, nel dormiveglia, si confonde, si fonde con la realtà del momento: per un istante, appena prima che mi cogliesse finalmente il sonno, ho risentito la sua presenza, viva, concreta, accanto a me…

Come sempre, desidero condividere questi miei pensieri con voi, amiche care, con amore.
M.P.




"Freddo nella notte estiva"


Freddo, nella notte estiva.
Non bastano oggi le coltri
al tepore che abbisogno:
io ti cerco. Cerco solo
il tuo corpo assopito
senza destarti, no,
dal tuo bel sogno.
Cerco solo i tuoi piedi
tra cui racchiudere i miei
come tra due valve
di tepido velluto,
cerco i tuoi fianchi
larghi, generosi, franchi,
cui aderire i miei
intirizziti e malinconici,
e così stanchi.
Cerco il tuo petto
come un tempio ardente
di mille e una avventura
nel mondo, per cingerlo
e sentire come di cingere
con te l'intero pianeta.
Cerco le tue mani
preziose mani che tutto fanno
e che tutto sanno,
ora abbandonate in dolcissime forme
sopra le nubi dei nostri guanciali:
quanto son calde le tue mani
quando carezzano
e quando nella passione - travolte -
graffiano. Oh mani tue sante
cui intrecciare dita tra dita!
Gocce di porpora pura
come stille di sangue!

Cerco il tuo viso
così disteso e perduto
nel tuo profondo sonno
da parere d'un cherubino.
Non ha età il tuo volto,
non ha storia, pallido
e deciso come un antico marmo,
morbido e dolce
come quello d'un fauno,
le labbra purissime
appena socchiuse in attesa credo
d'un mio bacio.
Sì, angelo, d'un bacio mio!
Forse è quello il sogno
in cui ti sei perduta,
il sogno che piega la bocca
come una rosa in un sorriso
che profuma di sole.

Questo tuo sole
emana un calore
così morbido e intenso
che mi avvolge più d'ogni coltre.
Non potrei mai e poi mai
destarti ora.
Né mai vorrei destarmi io,
poiché troppo temo
che questo sia soltanto
un sogno mio...

Tu, soltanto - ti prego - riscaldami ora!



Marianna Piani
Milano, 25 maggio 2013

2 commenti:

  1. "Forse è quello il sogno
    in cui ti sei perduta,
    il sogno che piega la bocca
    come una rosa in un sorriso
    che profuma di sole."

    ...simply divine!

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