«La Poesia è Scienza, la Scienza è Poesia»

«Darkness cannot drive out darkness; only light can do that. Hate cannot drive out hate; only love can do that.» (Martin Luther King)

«Não sou nada. / Nunca sarei nada. / Não posso querer ser nada./ À parte isso, tenho em mim todos los sonhos do mundo» (Álvaro De Campo)

«A good poem is a contribution to reality. The world is never the same once a good poem has been added to it. A good poem helps to change the shape of the universe, helps to extend everyone's knowledge of himself and the world around him.» (Dylan Thomas)

«Ciò che premeva e che imparavo, è che in ogni caso non ci potesse mai essere poesia senza miracolo.» (Giuseppe Ungaretti)

domenica 25 agosto 2013

Pioggia in pineta


Amiche dilette e amici.
Vi propongo oggi - una serena domenica di fine Agosto trascorsa sulle colline sopra il lago Maggiore, luogo che molti di voi sanno tra i miei prediletti - una composizione particolare, di tono un poco "classico", quale a me piace sovente cimentarmi.
La poesia in sé è nata nella "prosaica" sala d'aspetto di un medico, piuttosto fredda e angusta, con alcune riproduzioni di quadri di Escher (molto belli e un poco inquietanti) alle pareti, alcune stupide riviste sparpagliate sul tavolino centrale, e una quantità di libri specialistici accatastati in una grossa libreria. Ero da sola ad attendere il mio turno. E nell'attesa, mi è nato il primo distico, da cui ho poi lasciato scaturire tutto il resto, lavorando sul ricordo di istanti passati e mai dimenticati in compagnia di una persona molto amata e che mi ha fatto anche, devo dire, molto soffrire.
Quando si perde un amore, sembra ogni volta (oltre che di morire, il che però non accade quasi mai) che non si debba mai più riavere ciò che si è perduto. Il che è vero, ma anche non vero, non del tutto almeno.
I momenti, il tempo, e l'anima della persona che ci ha amato, le sue parole, il suo pensiero, tutto questo lo perdiamo effettivamente, e per sempre. Inutile tentare di ritrovarli, salvo nella memoria: sarebbe un richiudersi nell'ossessione.
Ma prima o poi, qui o altrove - dobbiamo crederlo - altri momenti e un'altra anima potrebbero essere in attesa, proprio di noi. Sembra impossibile, ma è così. E, pare davvero impossibile, ma potrebbero anche essere i momenti e l'anima che attendiamo di incontrare da sempre, quelli definitivi, quelli con cui cucire e ricamare insieme la nostra vita, con una prospettiva che comprenda davvero l'espressione "per sempre"…
Potrebbe capitare in ogni momento, e capita a volte davvero: conosco persone cui è capitato (compresi i miei genitori) quindi non è fiaba o fantascienza…
Questo "potrebbe" è proprio ciò che ci fa affrontare anche la solitudine, terribile e angosciante, e la follia, senza cedere alla voglia, o al bisogno, di abbandonarci alla disperazione.
Ecco quindi, condivido con voi questi pensieri, amiche care e amici, come sempre, con amore.

M.P.




Pioggia in pineta

Scorre la pioggia nella pineta
ardente di stille lungo i rami scoscesi,
infuria il vento dentro il mio petto
palpitante ed esausto
d'una notte intera di attesa.

Latra lontano, nel rarefatto nulla,
in una eco insistente un cane
disperso; alla luna assente lui latra,
in questa notte sfinita di novilunio,
celata da una greve trapunta di nubi.

Impenetrabili nubi, come quelle
che mi stringono il cuore in assedio
di densa caligine e cupo torpore.
Non so, non voglio, non credo,
non vedo brecce nel muro compatto.

Vedo graffi disperati dentro l'intonaco
di gesso e di calce, che l'incidono appena,
certo non scavano passaggi alla luce,
tentando invano di aggrapparsi
per scavalcarne la sommità impervia.

La luce lo so è dietro la muraglia
che non so superare, di là dalla notte
che non mi è dato più oltrepassare,
dietro le palpebre chiuse come diaframmi
e le labbra sue serrate, nel silenzio.

. . . . . . . . . . . . . . . . . . .

La pioggia scorre nella pietraia,
e smuove massi dall'alveo
dei torrenti. Il vento agita le chiome
dei ciliegi e delle fanciulle,
scuotendone frutta, e semi, e affanni.

Frutta rosse come labbra, semi
candidi come ciuffi di lino, affanni
lievi come il frulli di farfalle:
beate fanciulle, amate, danzate!
Il Tempo è ancora invaghito di voi!

La mia sovrana e io restiamo immote,
in cima ai nostri smarriti pensieri,
allacciate una all'altra per non precipitare
nelle voragini che ci siamo scavate.
Alla fine, è per questo che ci si ama:

per consumarsi insieme, erodendo il tempo.


Bergamo, 27 Maggio 2013
Marianna Piani

4 commenti:

  1. ...this is the work of a poet I came to know and admire, once.
    She's back in her labyrinth and has found her rich, familiar vein.
    It is from there that she delivers her best embroidered phrases.
    It is in here that we receive her technicolour dreams, well paced,
    unhurried, not chased nor chasing after the lesser moment.
    Oh, if she could only remain there, where her heart echoes
    her best intentions and where I could longingly wait for her lyrics,
    pacing, thru and forth, waiting ..., waiting for her delivery!




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    1. Oh, my dear, maybe this is just a coincidence, maybe here I accidentally meet your taste, or perhaps simply to achieve a good poem is just as difficult to do as an excellent photograph, a beautiful painting, a perfect song: we need talent, skill and even some luck.
      Or finally, may be I'm not so good, I'm just a woman who likes to write ...

      Love you anyway

      Marianna

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  2. Mi mancano nuove parole per dirti quanto tu sia brava,quindi accontentati di un semplice:complimenti!:) Anche la presentazione è molto bella.Riguardo al precedente commento : Alvaro , I presume ? :):) -Alessandra-

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    1. Grazie Alessandra, sei un tesoro, sempre... Infatti non trovo altre parole per ringraziarti, tranne un semplice: grazie!

      Alvaro, yes, I think you're presuming correctly...

      Un abbraccio

      Tua
      Marianna

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