«La Poesia è Scienza, la Scienza è Poesia»

«Darkness cannot drive out darkness; only light can do that. Hate cannot drive out hate; only love can do that.» (Martin Luther King)

«Não sou nada. / Nunca sarei nada. / Não posso querer ser nada./ À parte isso, tenho em mim todos los sonhos do mundo» (Álvaro De Campo)

«A good poem is a contribution to reality. The world is never the same once a good poem has been added to it. A good poem helps to change the shape of the universe, helps to extend everyone's knowledge of himself and the world around him.» (Dylan Thomas)

«Ciò che premeva e che imparavo, è che in ogni caso non ci potesse mai essere poesia senza miracolo.» (Giuseppe Ungaretti)

sabato 3 agosto 2013

Sotto quel nome


Amiche dilette, amici cari, queste che seguono sono due brevi composizioni che scrissi colpita da un avvenimento particolare.
La poetessa Rosanna Marani, che - con la gentilezza che la contraddistingue, mi onora con la sua amicizia - ricevette quest'anno poco prima della Primavera un meritatissimo e importante premio, intitolato tra l'altro significativamente al nome della grande Alda Merini, musa indiscussa di tutte noi, e che per me, come molte di voi sanno, ha un significato intimo, viscerale.
La prima delle due liriche, che utilizzo come titolo comune di questa pubblicazione, è un omaggio proprio al nome di Alda, sotto il cui "segno" questo premio è stato costituito, attraverso il quale far giungere a Rosanna tutta la nostra ammirazione di vederla accostata a una grande donna di quel calibro - accostamento che Rosanna stessa, ne sono sicura, ha accettato con gioia ed emozione indicibile e insieme un fremito profondo nelle vene, nel chiedersi se ne fosse veramente degna. Questo non può dirlo lei, né i giurati che le hanno assegnato questo riconoscimento, né nessuna di noi, né tanto meno io: solo il tempo e la saggezza delle Storia lo potrà dire. Noi ci accontentiamo di sentirlo possibile.

E infatti nel ricevere tale riconoscimento Rosanna ci confessò di avere pianto.
Questa è l'origine della seconda piccola composizione.
Certo, c'è chi di ciò si sarebbe mostrata orgogliosa, chi tronfia, chi si sarebbe sentita "giustamente riconosciuta dopo tanto lavoro" ecc… Lei no: dopo una vita spesa ad affinare la propria sensibilità e il proprio eloquio, a sperimentare idiomi, a inventare praticamente uno stile (quello che io chiamo lo "stream Rosanniano", quella particolare forma di Stream of consciousness che lei ha portato alla perfezione di un modulo stilistico assoluto. E guai a chi si provasse ad imitarla, perché fallirebbe ridicolmente!) dopo tutto questo, di fronte a un premio importante ma santocielo non un Nobel insomma né un Pulitzer, come se non se ne sentisse adeguata, o pronta, come una giovane debuttante, si commuove, e piange!
Questo ha commosso profondamente me, rivelandomi una volta di più l'inequivocabile marchio dell'eccellenza: l'Umiltà (con la U maiuscola).
Le ho dedicato subito queste due mie cosette, scritte di getto, e lei, sempre gentilissima e paziente con me, le ha ricevute con gratitudine (sic!).
Ora le pubblico, dedicandole ancora ovviamente a lei, e condividendo con voi la mia emozione, tutt'ora viva come allora.
Come sempre, più che mai, con amore!

M.P.




Sotto quel nome

Sotto il nome di Alda
c'è la follia, una follia
fatta donna, o la follia...
la follia dell'essere donna
fino al fondo dell'essere sé.

Oppure, sapete, c'è
la femminilità della follia,
che si squarcia nel dire
sé stessa, allo specchio
frantumato della Poesia.

Sotto il nome di Alda
esiste il pianto e la gioia
del consumare la vita
senza finzioni o ripari
dentro il diluvio di amaro

dolore dell'amare l'altro
di più, tanto più di sé,
più di quanto non si possa
mai ragionevolmente in vita
sperare d'esser riamati.

Sotto il nome di Alda
v'è la bellezza dell'ombra
sotto l'olmo materno
nel giardino profuso
di candide corolle di gigli.

Sotto il nome di Alda
c'è il tutto del nulla
che s'apre al Creato
di una impossibile saldissima
fede nell'infinito a noi dato.

Sotto il nome di Alda
si adunano ninfe
e sacerdotesse beate
abbandonate nel canto
senz'altro motivo che il canto.

Sotto il nome di Alda
da oggi è Rosanna,
e con lei noi tutte, donne
di cuore pulsante
e folle sensibile mente.


Milano, 15 Aprile 2013
Canto in onore di Rosanna
per il suo salire accanto
a un nome immenso.

Marianna Piani



 
"Sopra il pianto di una donna di valore"


Il pianto di una donna,
una donna di valore,
come una cometa
che la strada guida
a noi anime smarrite
negli infiniti sentieri del dire,
questo pianto rappreso
e infine donato al mondo
con il pudore estremo
di chi si dona,
questo pianto di gioia
e di umiltà soave:

è come questa pioggia fine
di Primavera, che intenerisce
i prati, circonfusi di pensieri,
irrora di carezze
e di graffi gli aridi terreni
esausti dell'inverno,
e fa germogliare gli Asfodeli,
fiori poetici da millenni,
e fruttifica i frutti
delle nostre turgide
fantasie di spose
della bellezza.

Il pianto di una donna di valore,
per la gioia
d'esser riconosciuta tale,
talmente supera
nella sua bellezza
la bellezza stessa
del riconoscimento avuto,
da sfolgorare essa sola
per l'intima fusione
del nucleo della Stella
in Energia dell'Anima,
mutata in Luce Pura
diffusa nell'Universo.



Milano, 20 Aprile 2013
In Occasione
del Pianto di Rosanna

Marianna Piani


Nessun commento:

Posta un commento

Sarei felice di sentire di voi, i vostri commenti, le vostre sensazioni, le vostre emozioni. Io vi risponderò, se posso, sempre. Sempre con amore.