«La Poesia è Scienza, la Scienza è Poesia»

«Darkness cannot drive out darkness; only light can do that. Hate cannot drive out hate; only love can do that.» (Martin Luther King)

«Não sou nada. / Nunca sarei nada. / Não posso querer ser nada./ À parte isso, tenho em mim todos los sonhos do mundo» (Álvaro De Campo)

«A good poem is a contribution to reality. The world is never the same once a good poem has been added to it. A good poem helps to change the shape of the universe, helps to extend everyone's knowledge of himself and the world around him.» (Dylan Thomas)

«Ciò che premeva e che imparavo, è che in ogni caso non ci potesse mai essere poesia senza miracolo.» (Giuseppe Ungaretti)

sabato 10 agosto 2013

Luna nel cielo e nel sangue


Amiche care, e amici..
Dopo una settimana molto difficile per me, finalmente ho potuto lasciarmi alle spalle una situazione di penosa attesa, e di costrizione piuttosto pesante, e sono fuggita per qualche giorno al lago, il mio "buen retiro" preferito.
Stasera ho ripreso quindi questa composizione, scritta qualche tempo fa a Trieste, ma che proprio da un ricordo dell'immagine della Luna piena che si affaccia sopra il lago aveva tratto la sua prima ispirazione.
Noi donne, come sapete, abbiamo la Luna dentro di noi: il nostro corpo, per qualche misteriosa simmetria evolutiva, ha le sue lunazioni, il suo ciclo mensile, quasi esattamente sincronizzato. Per questo probabilmente molte di noi sentono per questo astro (che non è altro in fondo che una palla di roccia inerte e muta che volteggia nello spazio, governata dalle leggi della gravitazione universale) una attrazione, una simpatia, una comunanza intima e segreta.
Ecco il titolo, quindi, ed ecco il motivo dell'appellativo di sorella.
No, non è la luna classica, questa mia, la luna così frequentemente cantata in versi, non è la "luna dei poeti", insomma. Piuttosto direi è la "Luna delle Donne", che dedico a  a tutte voi, amiche dilette, come sempre, con amore.
M.P.

 
Luna nel cielo e nel sangue

La saluto sempre, quando la incontro, la mia Luna.
Nelle notti chiare, sopra il lago, mentre si specchia
come una fanciulla vanitosa, ravvivandosi i capelli
di rugiada; e nelle mattine di scirocco, quando quasi sfiora
il mare, gonfiando la marea oltre i moli e gli arsenali.

La saluto quando pare impigliarsi tra i rami dei pioppi,
o quando ancora giovane mi squadra dal suo viso serio
pieno d'orgoglio e di riserbo; o quando trionfa nell'estate
tingendosi d'un rosso fiammeggiante, trafitta dal campanile
affilato come uno stiletto che la trapassa da parte a parte.

Luna, Luna diafana e ospitale, che abbracci tenera i sogni
d'ogni mortale, Luna dei prati e dei coltivi che inargenti,
Luna delle mie contrade, di cui riveli nottetempo i vicoli e le calli,
Luna che t'ammanti di petali di gigli come un velo nuziale,
Luna triste, Luna gioiosa, Luna folle, Luna femmina, Luna!

Luna di latte, Luna di seno, Luna di sangue che imperla il grembo,
Luna che palpiti in un cielo fitto di stelle come fa il cuore mio
fitto dentro il petto, ahimè esausto, ahimè ferito, eppure
indomito, mai pago, mai quieto, mai arreso, mai sconfitto;
Luna che tracci la rotta e insieme la neghi, per dispetto.

Luna che appari, e poi dispari come le nubi di un temporale,
Luna che marchi i giorni, e le stagioni, e il percorso degli anni,
Luna così fusa al tempo da farne parte, indissolubilmente, Luna
che prometti, che giuri fedeltà e poi tradisci per l'avvampare
del tutto effimero di una stella. Luna che - in silenzio - soffri.

Così come nel mio ventre, come in quello d'ogni donna,
si susseguono i tempi e le stagioni, di gelo e di bollore,
affluenti maree di sangue e di dolore, un dolore sordo
acerbo, a volte anche aguzzo, un tormento costante, fedele
come il più fedele dei compagni, sempre al nostro fianco,

sempre a disporre le nostre notti, le veglie, le albe
e i tramonti, in un lungo susseguirsi di ore e di mesi.
Io mi sento così - Luna: sorgente e risorgente, marea
che cresce, avvolge, e si ritira, trascinando con sé i ricordi,
io lo sono, nel mio cielo scuro, sono Luna, Luna-Donna.

Tu ed io, Luna Sorella, amiamo, e soffriamo, in silenzio.



Marianna Piani
Trieste, 24 Maggio 2013
(Per Mara, Luna-Sorella)

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