«La Poesia è Scienza, la Scienza è Poesia»

«Darkness cannot drive out darkness; only light can do that. Hate cannot drive out hate; only love can do that.» (Martin Luther King)

«Não sou nada. / Nunca sarei nada. / Não posso querer ser nada./ À parte isso, tenho em mim todos los sonhos do mundo» (Álvaro De Campo)

«A good poem is a contribution to reality. The world is never the same once a good poem has been added to it. A good poem helps to change the shape of the universe, helps to extend everyone's knowledge of himself and the world around him.» (Dylan Thomas)

«Ciò che premeva e che imparavo, è che in ogni caso non ci potesse mai essere poesia senza miracolo.» (Giuseppe Ungaretti)

domenica 13 aprile 2014

Acqua sul selciato


Amiche dilette, amici cari,

Chi mi conosce da un po' lo sa: amo la notte, per la sua solitudine e i suoi silenzi; dormo assai poco, mi risveglio all'alba, che è il momento per me più creativo dell'intera giornata.
Si può dire che durante la notte in qualche modo elaboro ciò che poi all'alba prenderà forma visibile, sulla carta, o sullo schermo di una macchina.
Amo anche perdermi nelle immagini, e nelle sensazioni, nelle descrizioni dei dettagli più minuscoli e apparentemente insignificanti, per evocare ciò che è nel mio animo e cerca disperatamente una via alla comprensione. Durante la notte, peraltro, i sensi sono acutizzati dall'assenza di ridondanze, della troppa luce, del troppo suono, dei troppi colori, delle troppe parole, della troppa folla. I sensi nell'assenza colgono così ciò che normalmente ci sfuggirebbe, una sfumatura d'ombra, un lieve suono lontano: un microcosmo di percezioni che noi istintivamente rivestiamo di significati, di frammenti di dialogo con la nostra anima, aperta, a volte indifesa, poiché alla notte, nelle nostre stanze più intime e segrete, ci sentiamo al sicuro. E l'Artista, se è onesto con sé stesso, fa la stessa cosa, soltanto con una maggiore attenzione, e, sperabilmente, con una maggiore acutezza.
Per dirla con Arthur Rimbaud:


"Le poète se fait Voyant par un long, immense et raisonné dérèglement de tous les sens…"
(Il Poeta si fa Veggente attraverso un estenuante, vasto e ragionato sconvolgimento di ogni senso).

Per voi, amiche e amici, con amore.

M.P.





Acqua sul selciato


Il battito della pioggia contro i vetri
e il ticchettio lieve come di elitre di tarlo
delle gocce che cadono dalla gronda
sul parapetto del balcone.

Chiamano il tarlo, per il suo lavorio
segreto, notturno, infaticabile,
orologio di morte, e chi una volta l'ha udito
non potrà scordarlo - per sempre.

Di quando in quando una vettura solitaria
scroscia sulla strada, unico relitto
di un'umana presenza nel vuoto siderale
della notte che gonfiando ci spaura.

Il sonno aleggia, come una presenza
demoniaca sopra il pensiero,
e divora ogni cosa dal presente
per lacerare il velo della memoria.

Tra non molto albeggia, il mondo sano
si dispone ad aggredire le vie, i crocicchi
e i marciapiedi, da sé stesso trascinato in vita,
e come l'acqua sul selciato scorre invano.

S'inabisserà negli scarichi inferriati
ai lati delle carreggiate, come una serpe
che si cela: così l'acqua ha un solo moto
avanti, e non potrà mai tornare sui suoi passi.

La pioggia lenta della notte quieta
dilava le pietre ed i muri degli edifici,
così come l'onda della piena degli affetti

ci investe con incomparabile violenza.


Marianna Piani
Milano, 16 Gennaio 2014

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