«La Poesia è Scienza, la Scienza è Poesia»

«Darkness cannot drive out darkness; only light can do that. Hate cannot drive out hate; only love can do that.» (Martin Luther King)

«Não sou nada. / Nunca sarei nada. / Não posso querer ser nada./ À parte isso, tenho em mim todos los sonhos do mundo» (Álvaro De Campo)

«A good poem is a contribution to reality. The world is never the same once a good poem has been added to it. A good poem helps to change the shape of the universe, helps to extend everyone's knowledge of himself and the world around him.» (Dylan Thomas)

«Ciò che premeva e che imparavo, è che in ogni caso non ci potesse mai essere poesia senza miracolo.» (Giuseppe Ungaretti)

mercoledì 2 aprile 2014

Sotto l'arco scorre



Amiche care, amici

la mia mente è un groppo inestricabile di correnti divergenti contrastanti, un vortice di acque torbide e ribollenti, dove invano chiunque potrebbe mai tentare di imporre un ordine, un senso, anche soltanto un'ombra di consistenza.
A volte sono tentata di lasciarmi andare, e perdermi definitivamente in questa corrente. E infatti più volte l'ho tentato, e ho sempre trovato infine la mano di qualcuno che mi ripescava, all'ultimo istante. Oggi sono abbastanza serena, perciò dirò: "per fortuna".
Non so, e mai saprò o capirò perché perdio c'è questo misterioso inviluppo, dentro di me, e posso dire di non averlo mai saputo né voluto accettare. Non vi è nulla di romantico, di estetico in tutto questo, credetemi, soltanto un'anima che si contorce e dibatte, le veglie sconfinate in notti che non finiscono mai, e vomiti solitari nella tazza del water, e tanta voglia di farla finita, e poi invece trovare la forza e la volontà di ricominciare, magari passando sopra il dolore e il suo gusto acre un velo di rossetto, profumato e acceso, per uscire a sorridere al mondo, che ignora, incolpevole, e in fondo indifferente.
La salvezza sta nel pensarsi vive. Per me è questo il mio modo per riscattarmi: la salvezza sta nella futilità del gioco, della seduzione, e nel bisogno di dirsi, di rivelarsi. Non di esibirsi, non c'è alcuna volontà di esibizione in me, sono anzi, come sapete, molto appartata. Ma ho una sete infinita di autenticità. E un infinito bisogno di sentirmi amata. Infine, la salvezza, sapete, per me sta nella Bellezza.
Per questo io ricerco, immagino, ricreo. Sopra il mio corpo, nella mia scrittura. Il corpo e la scrittura sono per me un'unica esperienza ed espressione vitale, necessarie ed irrinunciabili. Nulla avrebbe senso, se dipendesse dalla mia mente soltanto.

Condivido queste riflessioni con voi, amiche dilette e amici. Con tanta fiducia.
E con amore.

M.P.





Sotto l'arco scorre


Verrò presto, sopra l'arcata del ponte
ad attendere che giunga anche per me
la marea insorgente, larga e solenne.

Osservo sotto me le acque scorrere lente,
senza fretta, senza alcun inganno o artificio,
avvolgere i pilastri di pietra, con moto denso,

sensuale, seducente, e torcersi e stirarsi
come torpide provocanti sirene, brune di pelle,
e biondi di schiuma i lunghi disciolti capelli.

Nulla frena la danza dell'acqua, così procace,
gonfia delle piogge d'inverno, e nulla ne è risparmiato:
un arbusto strappato alla riva è perduto per sempre.

Lo osservo, l'arboscello, sotto me vorticare
in un mulinello tra un pilastro e una roccia
come un disalberato vascello travolto nel Maelström.

Il destino è così, senza senso, quel gorgo cieco
possente trascina non solo chi non confida
o chi non rinuncia o chi rassegnato si perde.

L'arbusto vi annega così come un ceppo di quercia;
ma forse riemergerà dieci miglia più a valle:
colà dove troverà la mano d'un bimbo a salvarlo

per gioco: ogni speranza si affida a un gioco innocente,
ogni tenace illusione di riscatto, o di salvezza;
ed è un gioco così ogni Poema, e ogni atto di Fede.

La mia Fede, lei, mai scossa, osserva le acque
sotto di me ribollire e intorbidire, come i pensieri
ribollono torbidi e inquieti nell'alveo della mia mente.

Ho Fede nella promessa che fece una stella
quando vide che nacqui, e mi diede lo strano dono
di poter esprimere il dolore per tramite dell'armonia.

Chiudo gli occhi, e mi lascio cullare dal canto
della corrente, canone dolce lento e solenne
affluente - sotto l'arco del ponte della mia mente.



Marianna Piani
Milano, 6 Gennaio 2014

4 commenti:

  1. Avevo pronto il solito commento lunghissimo.
    Poi, rileggendolo, ho capito che, per esprimere il concetto cardine del discorso mi bastavano poche righe, ovvero :

    Noi ti vogliamo bene, Marianna.
    Utlizzando le tue parole, "ti amiamo" per come sei.
    Come vedi parlo al plurale, non solo a nome mio.
    Come sempre.
    Perchè fidati, sono davvero certo sia così.
    Non rappresentiamo il "mondo intero", è vero.
    Però ci siamo, non ti ignoriamo, nè ti trattiamo in maniera indifferente.
    Spero possa davvero bastarti tutto ciò per avere un briciolo di speranza in più.


    P.s.

    Giusto due parole riguardo alla composizione :
    Prima di tutto, lodevole la citazione del Maelström.
    Mi trovi concorde anche riguardo alla scelta di iniziare e concludere la composizione citando l'arco del ponte della tua mente.
    Tutto ciò funziona da "collante", e non solo :
    Rende ancora più vero e sentito il discorso, non distogliendo il lettore dal nocciolo della questione, ovvero la tua mente.

    Un abbraccio pieno di stima e affetto.

    Luca

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    1. Grazie, Luca, grazie per la stima e l'affetto, entrambi decisamente ricambiati.

      Non aggiungo nulla sulla prima parte, dico solo che non da ora, ma da sempre esprimo la mia profonda gratitudine per chi trova nella sua giornata, in mezzo alle sue preoccupazioni, il tempo di leggere le mie cosette e la sensibilità di comprenderle.

      Sulla composizione in sé, come sempre hai colto il punto focale, anche strutturale, del mio progetto: l'arco, l'arco di un ponte, come lo definisco io qui, poggia su due pilastri, e attraversa a campata una distanza, a sua volta traversata da un flusso, sottostante. Iniziare e concludere, come tu dici, in simmetria è fondare questi due pilastri. Hai intuito anche il disegno "ingegneristico" di dissipazione delle forze che sottende la edificazione di questa composizione. Perché la Poesia, al pari di sua sorella, la Musica, è figlia dell'Architettura, l'Arte fondante per eccellenza...

      Ti abbraccio
      Marianna

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  2. Bravo Luca! Sono d'accordo al 100%.
    Da come capisco questo blog così pieno di vita è da parte tua un atto di Fede continuo. Se scrivere poesie così belle in un blog così accogliente è il tuo modo, o uno dei tuoi più importanti, per comunicare con i tuoi simili, allora penso che qui dentro ci sia del sacro.

    La poesia è bellissima! Come intuisco questo mondo interiore...

    Un caro abbraccio anche da parte mia,

    Jacopo

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    1. Grazie anche a te Jacopo, che gioia accoglierti nel mio "salotto".

      Anche tu hai intuito una cosa importante: è vero, la mia scrittura - raccolta solo qui e in alcun altro luogo - è il mezzo che la natura mi ha dato per comunicare, per creare un ponte tra la mia anima, la mia esperienza, e il mondo, voi, i lettori. Ciò che i lettori come te mi danno, è di gran lunga più prezioso di quanto io possa mai dare loro: è l'ascolto!

      Grazie ancora, e, se puoi e vuoi, torna ancora a trovarmi.
      Sarai sempre il benvenuto.

      Marianna

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Sarei felice di sentire di voi, i vostri commenti, le vostre sensazioni, le vostre emozioni. Io vi risponderò, se posso, sempre. Sempre con amore.