«La Poesia è Scienza, la Scienza è Poesia»

«Darkness cannot drive out darkness; only light can do that. Hate cannot drive out hate; only love can do that.» (Martin Luther King)

«Não sou nada. / Nunca sarei nada. / Não posso querer ser nada./ À parte isso, tenho em mim todos los sonhos do mundo» (Álvaro De Campo)

«A good poem is a contribution to reality. The world is never the same once a good poem has been added to it. A good poem helps to change the shape of the universe, helps to extend everyone's knowledge of himself and the world around him.» (Dylan Thomas)

«Ciò che premeva e che imparavo, è che in ogni caso non ci potesse mai essere poesia senza miracolo.» (Giuseppe Ungaretti)

domenica 23 marzo 2014

Luce Coerente


Amiche care, amici,

non commentrò direttamente questa composizione, poiché voglio lasciare questo racconto aperto alla vostra più libera interpretazione.

Vi sono composizioni che nascono del tutto evidenti, nella loro referenzialità diretta o indiretta, altre che richiedono un grado di lettura più complesso, più approfondito, più stratificato.
Per queste ultime preferisco non interferire narrando della loro genesi o della mia personale visione, devono essere in grado di comunicare direttamente, se ci riescono, con il cuore e l'anima del lettore. Queste, più di altre, devono ricevere dal lettore quell'apporto sostanziale che ne giustifichi l'esistenza. Oppure fallire la loro missione.
Ogni lirica narra qualcosa di chi la scrive. Alcune però non narrano lo scrivente, cercano invece di esprimere l'emozione, trascendendo la scrittura, trascendendo l'esperienza dello scrivente stesso.
La versificazione, anche la versificazione libera che io prediligo, ha una funzione fondamentale: quella di fornire una "struttura", un telaio, che consente di dare forma comprensibile e intelleggibile al magma ribollente che costituisce il pensiero affluente. Questo è principalmente il motivo perché affido alla Poesia i miei pensieri. Se non lo facessi, non sarebbero che informi e incomprensibili borborigmi.

Ecco dunque, per voi, buona lettura e un abbraccio a tutte voi, amiche dilette - e a voi amici - come sempre, con amore.

M.P.






Luce Coerente


Venne alla vita come un'ipotesi aperta,
o un enigma irrisolto, solare, sfolgorante
come una stella perduta in un sistema
senza galassie, né ammassi globulari,
sola, nebulosa di energia inespressa.

Il suo sguardo era puntato al mondo
come un raggio di luce coerente,
la sua mente era nutrita del dubbio,
la percezione del bene e del male
la spingeva a ignorare l'abisso

e a trovare riposo tra le braccia
accoglienti del suo Apollo bruno,
dove mai nulla - pensava - l'avrebbe
corrotta, nulla l'avrebbe distolta
dalla sua prima missione di donna.

Brevemente sfolgorò la sua stella
in quel firmamento già colmo di luce.
Brevemente si fece carne e terra
e casa e urna e femmina e sposa.
Brevemente fu Rosa sbocciata

e ramo di Pesco a Primavera.
Brevemente: poiché l'inverno venne
presto sopra un refolo di tramontana
gelando il cielo al primo tramonto,
rinsecchendo ogni gemma o embrione.

Il frutteto non produsse frutta alcuna,
il roseto disperse invano il profumo,
sopravvissero soltanto scorticati rami
e nude radici conficcate tra i sassi.
Lei vagò a lungo il vuoto di quelle terre

languendo spenta, come una cometa
al più remoto suo gelido afelio.
Non conobbe più nulla, non seppe
sperare, non ebbe più fede neppure
nel nucleo di luce che custodiva nel cuore.

Il suo raggio penetrò profondo la notte
trovando a sbarrargli il cammino
soltanto lo scudo lucente di Diana.
Il mondo mormorò illuminato, sollevato:

ella - a piedi nudi - si mosse ancora alla vita.


Marianna Piani
Plateau d'Assy, 27 Dicembre 2013

2 commenti:

  1. Luca mi ha lasciato qui uno dei suoi bellissimi ed appassionati commenti... che questo volta "censurerò".

    Ma non perché non sia azzeccato, e meno ancora perché abbia qualcosa di indelicato o di compromettente al mio riguardo. O perché io ne sia in disaccordo. Assolutamente no.
    Ma proprio perché Luca analizza e dà una "sua" interpretazione, decrittando il mio racconto, con lucida chiaroveggenza. Molto di ciò che scrive è vero, o vicino alla verità.
    Però io, come dicevo nella mia introduzione, voglio lasciare questi versi alla libera lettura e alla libera interpretazione di chi li legge o li leggerà.

    A un certo punto Luca parla di "eleganza", e anche qui ha colto, in qualche modo, nel segno: ciò che lui chiama "eleganza" è il mio tentativo di affidare argomenti di fortissima - per me - emotività alla pura musicalità della parola, con distacco, per così dire. Come un impressionista che analizza un paesaggio e lo restituisce facendo vibrare i colori sulla tela, scegliendo "freddamente" nella sua tavolozza gli impasti più adatti.

    Dunque ecco, per una volta tengo tutto per me sola il commento di un lettore, ma credo, anzi sono certa, che Luca capirà questa mia decisione.

    Un abbraccio

    Marianna

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  2. Marianna, capisco la tua scelta e la condivido.
    Del resto, io stesso nel messaggio avevo scritto che se volevi potevi evitare di pubblicarlo.
    Sono contento di avere interpretato correttamente il concetto di fondo !
    Hai veramente "lavorato" in maniera notevole.
    Un abbraccio,

    Luca

    RispondiElimina

Sarei felice di sentire di voi, i vostri commenti, le vostre sensazioni, le vostre emozioni. Io vi risponderò, se posso, sempre. Sempre con amore.