«La Poesia è Scienza, la Scienza è Poesia»

«Darkness cannot drive out darkness; only light can do that. Hate cannot drive out hate; only love can do that.» (Martin Luther King)

«Não sou nada. / Nunca sarei nada. / Não posso querer ser nada./ À parte isso, tenho em mim todos los sonhos do mundo» (Álvaro De Campo)

«A good poem is a contribution to reality. The world is never the same once a good poem has been added to it. A good poem helps to change the shape of the universe, helps to extend everyone's knowledge of himself and the world around him.» (Dylan Thomas)

«Ciò che premeva e che imparavo, è che in ogni caso non ci potesse mai essere poesia senza miracolo.» (Giuseppe Ungaretti)

sabato 13 dicembre 2014

Itinerario di Prima Estate



Amiche care, amici,

Ritorno oggi alla pubblicazione normale con questa canzone libera, un po' fuori stagione per quant'è tutta immersa nell'atmosfera estiva di quando è stata composta.
Ora, in pieno inverno, è difficile quasi immaginare quelle ore pigre, sedate, con il sole che dardeggia in mezzo a un cielo ceruleo, accaldato, i pomeriggi sonnolenti, la voglia di uscire, la sete di vento e di mare.
Sono quelli i tempi in cui, quand'ero nella mia adolescenza, complice il lungo periodo di vacanza, fiorivano amori e s'intrecciavano passioni, e pensieri di fuga e di vittoria.


C'è un'età della vita, attorno proprio all'adolescenza, in cui siamo convinti che il nostro tempo sia infinito, che gli anni, l'invecchiare, il mutare, il morire, siano cose che non ci riguadino direttamente, come in un film di cui siamo protagoinisti e allo stesso tempo spettatori. Nulla è stabile, tutto però è per sempre.
Per questo allora ogni storia, ogni relazione, ci sembrava effimera, mutevole, pensavamo che si potessero commettere errori e ricommetterli indefinitamente nel tempo, per questo ci lasciavamo trascinare dalla corrente, senza mai veramente tentare di fissare memorie, di registrare ricordi, senza cercare di aggrapparci a una radice sporgente dalla sponda. Ci lasciavamo semplicemente, dolcemente e serenamente - o anche furiosamente - trascinare ed annegare dal nostro tempo. Un tempo che non ci rendavamo conto di quanto intanto scorreva ripido, veloce, irrefrenabile, turbolento, come le rapide d'un torrente.

Di tutto questo questa composizione vuole essere il ricordo, come potrebbe essere una pagina strappata da un diario sentimentale...

La condivido ora con voi, amiche dilette e amici, con amore.

M.P.





Itinerario di prima Estate


Passeggiare lungo questi sentieri
in mezzo all'arida falda
di polvere e pietra, alle spalle
dei rami aggrondati dei pini,
tra i bassi roveti, sulla banchina
di cemento spaccato dal tempo,
dove s'adunano le processionarie -
devote vermesse ancora lontane
dal divenire obese farfalle d'un istante -
camminare senza premura, nel frinire
spietato delle cicale, cento metri
a precipizio sopra il mare.

Quante volte l'ho fatto allora,
mano nella mano, fianco a fianco
con chi amavo, magari nel silenzio
d'un amore acuto e ferito.
Quanti passi ho infilato
lungo il filo dei miei pensieri
e quante parole, ora dolci,
ora svagate, ora appassionate,
di volta in volta scambiate
con una sorella, già allora fuggente,
oppure con una delle mille effimere compagne,
farfalle che avrei voluto spillare
alla teca del mio cuore per sempre.

Erano ore in cui finanche le rondini
accaldate dal meriggiare montante
volavano poco, o non volavano affatto:
solo all'imbrunire avrebbero empito di stridi
il cielo che s'accendeva di porpora e nero.
Come un aviogetto abbattuto
il mio cuore precipitava da quel cielo
e forse erano sue le fiamme
che tingevano le nubi a sangue
prima che all'impatto con la bassa atmosfera
la fusoliera vi deflagrasse.
Il calore rimaneva a lungo impigliato
alle spine dei moreti, lungo i bordi
dei fossati e delle forre.

Cercavamo ristoro su quei sentieri
appena coperte da corte vestine di lino
o di organza, che ci rendevano
come bianche corolle
in cima ai lunghi steli sottili
che erano le nostre gambe adolescenti.
Attendevamo, emozionate dal turbamento
che ci pulsava nel cuore nello scoprire
il fatale fervore dell'amore;
attendevamo con ansia
che si levasse la brezza marina
a gonfiare le corte gonne,
e risalisse sotto le vesti
lungo il corpo che rabbrividiva
come al tocco di una audace carezza.

Forse ci rubavamo in fretta una all'altra
un bacio, o forse lo sognavamo soltanto.
Il gesto o il pensiero allora
non contava più dei nostri sguardi
perduti insieme in un cielo
che lentamente come sangue rappreso
da rosso e magenta sfumava nel bruno,
finché il nero come una nube
di seppia immanente si spandeva
accecando ogni cosa e ogni creatura.

Noi attendevamo le stelle,
che immaginavamo, o sapevamo
nostre sorelle, con la fiducia e l'abbandono
degli amanti, che ignoravano
il metallo rovente del parapetto
su cui effondevano incendi di baci.
Giungeva, con l'accendersi delle stelle,
la frescura, o qualcosa che tale
poteva sembrare, e godevamo
dei nostri piedi che intirizzivano
immersi nelle onde salmastre.

Quanta strada percorremmo,
quanti passi, uno dopo l'altro,
deponemmo su quei sentieri
segreti, oppure esposti sulla pendice
del monte, aperti allo sguardo
verso l'orizzonte che ci si profilava
quale era la nostra speranza,
sgombra d'ogni ostacolo fin dove
si potevano spingere i pensieri -
poiché questa era l'intrinseca bellezza
del nostro mare, e del nostro amore,
com'è d'ogni amore, e d'ogni mare,

di ogni tempo, d'ogni luogo,
e di ogni cuore.
 

Marianna Piani
Milano, 24 Luglio 2014


4 commenti:

  1. Alla mia farfalla


    É un atto d'amore
    il bacio del sole

    É un atto di affetto
    il vento sul petto

    É un atto divino
    sentirti vicino

    É un atto dei tempi
    ammirarti in frammenti

    É un atto profondo
    il vedere creare il tuo mondo

    Rimani, tu, "farfalla" estiva
    per me gioconda e furtiva!

    Creata qui per te, Mari, sul tuo blogghino.
    Considerala un regalino per addolcirti le prossime festività.
    Thanks for having inspired me, Marianna, I hadn't been writing for quite sometime.

    Ciao
    Da Quel Tuo Corsaro. :)

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    Risposte
    1. I accept this, my dear, as a wonderful present:

      six kisses (in french couplets)!
      They are so sweet, like a box of delicious and precious chocolates, made only for me... And I am so damn greedy for chocolate (and rhymes, too)!

      You know how to show me affection and love...

      And, actually, YOU inspired me, Corsaro!

      Your Piratessa Marianna

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  2. Sempre molto intensa e coinvolgente. Bravissima!!!!!!

    Un grosso abbraccio,
    Stefania


    http://spiritolibro.blogspot.it

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    Risposte
    1. Grazie Stefania!
      La tua stima per me è come sole su una pianta...

      Fa sbocciare nuove foglie.

      Ti abbraccio anch'io
      Marianna

      Elimina

Sarei felice di sentire di voi, i vostri commenti, le vostre sensazioni, le vostre emozioni. Io vi risponderò, se posso, sempre. Sempre con amore.