«La Poesia è Scienza, la Scienza è Poesia»

«Darkness cannot drive out darkness; only light can do that. Hate cannot drive out hate; only love can do that.» (Martin Luther King)

«Não sou nada. / Nunca sarei nada. / Não posso querer ser nada./ À parte isso, tenho em mim todos los sonhos do mundo» (Álvaro De Campo)

«A good poem is a contribution to reality. The world is never the same once a good poem has been added to it. A good poem helps to change the shape of the universe, helps to extend everyone's knowledge of himself and the world around him.» (Dylan Thomas)

«Ciò che premeva e che imparavo, è che in ogni caso non ci potesse mai essere poesia senza miracolo.» (Giuseppe Ungaretti)

mercoledì 21 gennaio 2015

Turno di notte


Amiche care, amici

Ritorno a uno dei miei "temi" di scrittura preferiti, quello del quadretto, della fotografia d'ambiente, dell'acquerello, del paesaggio con figure.
Il mio mestiere, di disegnatrice e illustratrice, e il mio diletto di scrittrice, mi portano spesso, specie in prossimità delle date di consegna o di pubblicazione, a lavorare senza orario, anche nel cuore della notte, e - sempre - all'alba.
Non me ne dispiace affatto. La Natura mi ha dotata di una curiosa facoltà, quella di poter mantenere l'attività e la veglia per una media di almeno venti ore al giorno, e dunque non lo sento come un particolare sacrificio. Medici me lo sconsigliano vivamente, in quanto non pare essere un toccasana né per il mio organismo fisico, devo dire piuttosto forte, né per la mia mente, quella invece già di suo abbastanza incerta.
Ma così è, e quindi non mi faccio mai mancare le mie ore di lavoro notturno, così come ciò non impedisce che io mi alzi nelle prime ore dell'alba, per continuare i miei impegni.
Come dicevo, non me ne dispiace, anzi, l'atmosfera intima e tranquilla della notte, quando tra l'altro sei certa che il tuo cellulare rimarrà muto, e che nessuno verrà a disturbare la tua concentrazione, mi aiuta in un lavoro che, alla fine, è creativo, e in quanto tale richiede sempre l'intera mia dedizione.


E bella, dolce, vagamente misteriosa è l'atmosfera che mi circonda, e la realtà  un po' surreale che ha il suo teatro di là dalla finestra, nella città inquieta, semincosciente.

Ecco, queste sensazioni, questi pensieri, vorrei condividere con voi, amiche dilette e amici, come di consueto, con amore.

M.P.





Turno di notte


Le mie notti, le mie veglie
che paiono infinite, e sono
solo sfinite, sopra la tastiera
bianca, al lavoro, stanca.

Ascolto il silenzio del mondo
oltre i vetri accanto,
povera fragile barriera
tra me e quel vuoto immoto.

Mi tiene per mano
per non farmi smarrire
il ronzio di un traffico lontano
rarefatto come l'attesa

di una tempesta all'alba.
Amo queste ore che sono
solo in apparenza disperate
e scavate d'ogni presenza.

Amo sospendere la mano
dall'impegno, e la mente
dal pensiero, e sogguardare
dall'alto le disertate strade.

Sempre mi stupisce
l'unica presenza solitaria
d'un uomo che s'affretta
nella luce del lampione

e scivola subito nell'ombra.
E il crocicchio verso il viale
dove fumano due angioli senz'ali
che ogni notte fino all'alba

offrono cenci d'illusione
e boccate d'emozione
d'un amore inverecondo
a chiunque ne stia chiedendo.

Il senso di esser sola
in queste ore in me s'accentua,
fino alla sofferenza,
e s'accentua l'acutezza

di ogni senso acceso,
come quelli d'una gatta
che sorveglia la nidiata.
Sento i passi di quell'uomo

ribattere il selciato desolato
fino a quasi quando si dilegua
alla fine dell'isolato.
Non è desolata l'ombra, nella notte.

Lo è il livido bagliore
dei lampioni al sodio.
Non è solitaria la mia fatica
ma ricolma di presenze.


Inquieta. Non più stanca.
Non staccherò, fino all'alba.



Marianna Piani
Trieste, 20 Agosto 2014

7 commenti:

  1. ho scoperto il tuo bel blog mentre cercavo una poesia di Emily Dichinson...mi ricordavo solo una frase della poesia..."è più dolce il nevischio che il sole di maggio senza di te"...dopo aver frugato nell'intimo della tua anima mi pare che questa frase di Emily calzi perfettamente per te...sembra che ti manchi l'essenziale e che questa notte invernale della vita ti sia dolce...

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    1. Grazie David.

      «How pleasanter-said she
      Unto the Sofa opposite-
      The Sleet-than May, no Thee-»

      (E là dov'era il divano ella disse:
      quanto più dolce è anche il nevischio
      che il sole di Maggio senza di te.)

      Ti è scivolato un errore di battitura, proprio sul nome di Dickinson, ma non fa nulla.
      Mi fa poacere saperti qui, e mi fa piacere questo tuo riferimento. Ciò che dici è in parte vero. In parte. La notte mi è dolce. Ma non per privazione, per ricchezza.

      Grazie davvero, di cuore, torna a trovarmi!

      Un abraccio
      Marianna

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  2. Cara Mari,
    Amo la notte. Amo la sua intimità.
    Le strade semi-deserte, l’avvolgente solitudine che ci circonda, la possibilità di fare tutto “apparentemente" con calma, di decidere di propria iniziativa quanto tempo dedicare a far cosa.
    Credo sia un vero toccasana per una persona come te lavorare durante quelle ore, il lavoro ti permette di avere un impegno da portare a termine, e dunque di concentrarti su di esso per raggiungere l’obiettivo finale.
    Sarebbe molto più stancante (per non dire devastante) non avere impegni o “passioni” letterarie, e dover aspettare solamente che il tempo passi !
    Dunque, mi trovo (guarda caso) in disaccordo con ciò che ti consigliano i medici.
    Comunque… massimo rispetto per loro, ci mancherebbe altro.
    Tornando alla composizione :
    “Il ronzio di un traffico lontano rarefatto come l’attesa di una tempesta all’alba”.
    Sei una Maestra nel ricreare “visivamente" questo tipo di sensazione, anche in “Non fu il vento” eri riuscita perfettamente nell'intento.
    "Amo sospendere la mano
    dall'impegno, e la mente
    dal pensiero, e sogguardare
    dall'alto le disertate strade”.
    Mi è tornata in mente una tua vecchia composizione, intitolata “scorie”.
    Anche in quel caso ti eri ritrovata ad osservare “ il mondo” dalla tua finestra, di notte :
    Avevi descritto una donna intenta a fumare, ed eri riuscita a rendere poetico un gesto di per sé normalissimo. Scrivevi infatti :
    "La nebbia si confonde al tabacco
    in persistenti bizzarre volte”.
    Come dire, l’unione tra fumo “naturale” e fumo “artificiale”.
    Stavolta a fumare sono due "angioli senz'ali”, ed è facile capire cosa siano intenti (intente) a fare.
    "offrono cenci d'illusione
    e boccate d'emozione
    d'un amore inverecondo
    a chiunque ne sia in cerca”.
    Riuscire a descrivere con tale delicatezza ciò che ti si pone innanzi è straordinario.
    Nel tuo caso, ovviamente dietro c’è un immenso lavoro, e si vede, si sente, si “legge”.
    Solo lavorando, leggendo e studiando duramente si possono comporre simili versi :
    "s'accentua l'acutezza
    di ogni senso acceso,
    come quelli d'una gatta
    che sorveglia la nidiata”.
    Questo verso “parla di te”.
    Mette in evidenza la tua sensibilità, il tuo “Essere Donna”.
    Sai a cosa mi riferisco, non lo dico certo qui pubblicamente.
    I lampioni al sodio mi hanno ricordato la composizione “Udine 27”.
    E, dulcis in fundo, voglio porre in evidenza un’altra tua caratteristica che ADORO, ovvero la capacità di “chiudere” la composizione.
    L’hai aperta descrivendoti"sopra la tastiera bianca, al lavoro, stanca”, l’hai chiusa definendoti "Inquieta. Non più stanca”.
    Sembra una stupidaggine detta così, ma è DIFFICILISSIMO arrivare ad un risultato simile, perché significa saper scrivere dipingendo una situazione “viva” e in continua mutazione. Significa cioè attirare il lettore nella propria “ragnatela” di parole ed emozioni dal primo all’ultimo verso.

    Bravissima.

    Luca

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    1. Caro Luca,

      hai ragione, per me la scrittura è studio e lavoro. Molto studio e molto lavoro.
      Come ti sarai accorto (a te non sfugge nulla) ho cambiato ancora adesso, quindi a pubblicazione avvenuta, il verso che citi:

      "...a chiunque ne sia in cerca"

      con

      "...a chiunque ne stia cercando"

      Per motivi metrici e fonetici.

      ...E quel penultimo verso che tu, con sensibilità stupefacente, cogli:

      "Inquieta. Non più stanca."

      non esisteva in origine: ancora al momento di mettere "in stampa" non avevo risolto in modo per me soddisfacente un punto cruciale come il finale.
      Poi, come spesso mi capita, mentre trascrivevo il lavoro sul blog, la soluzione mi si è presentata da sola, senza sforzo, in tutta la sua inevitabilità.
      Sentivo che ci voleva un distico, per concludere, assolutamente. Ma non lo trovavo. Il distico doveva chiudere ad anello la composizione, per essere "perfetta". Ed ecco che a un tratto questo "verso mancante" è arrivato, spontaneamente, e allora, finalmente, ho potuto premere il tasto "invio"...
      Tu apprezzi una mia "capacità di chiudere" la composizione. Beh, non sai quanto questo mi faccia piacere. Ma questa capacità non è tecnica, è istintiva, questa sì. Semplicemente io "SO" quando una composizione, dopo dieci o cento versi, è conclusa. E so forse con ancor maggior certezza quando NON lo è...

      Mi piace il tuo riandare alle mie precedenti composizioni: questi sono i miei "luoghi poetici", mi ci troverai ancora, spesso. E ancora una volta la tua attenzione ha fatto centro.

      Impareggiabili le tue letture, mio caro, sono fortunata che ci sei!

      Ti abbraccio
      Marianna


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  3. To praise this poem would be diminishing it,
    even for a poet.
    To praise you, Marianna, words would be depleted!
    How can Justice be done of It, of You, of Beauty?

    With much Love and Admiration
    Il tuo Corsaro ... xo !!!

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    1. Oh, dear...

      A comment like that, especially from you, makes me so happy!…
      But also so worried: how can I not to disappoint the next time - I wonder - how to remain worthy of such esteem?

      But then I relax, and I say: it is not an athletic competition, it is a dialogue. It will be enough being sincere. It will then be the Muse - if she wants - that will help me... maybe, somehow, sometimes ...

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  4. ...TRUE !
    Like Sisyphus, willy nilly, we persevere!

    Ciaox!

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Sarei felice di sentire di voi, i vostri commenti, le vostre sensazioni, le vostre emozioni. Io vi risponderò, se posso, sempre. Sempre con amore.