«La Poesia è Scienza, la Scienza è Poesia»

«Darkness cannot drive out darkness; only light can do that. Hate cannot drive out hate; only love can do that.» (Martin Luther King)

«Não sou nada. / Nunca sarei nada. / Não posso querer ser nada./ À parte isso, tenho em mim todos los sonhos do mundo» (Álvaro De Campo)

«A good poem is a contribution to reality. The world is never the same once a good poem has been added to it. A good poem helps to change the shape of the universe, helps to extend everyone's knowledge of himself and the world around him.» (Dylan Thomas)

«Ciò che premeva e che imparavo, è che in ogni caso non ci potesse mai essere poesia senza miracolo.» (Giuseppe Ungaretti)

sabato 31 gennaio 2015

Mattinale settembrino


Amiche care, amici,

Mi è stato chiesto di sovente perché io "presenti" o commenti le mie cosette con introduzioni come questa, e non lasci invece parlare la composizione, da sola e con le sue sole forze.
È vero: probabilmente si tratta di una forma di imbarazzo. Ogni composizione mi mette a nudo, a volte con gioia ed eccitazione, altre con dolore e disillusione, e in qualche modo presenta le mie emozioni e sensazioni direttamente a chi vuole leggere, senza intermediazioni o difese, o barriere sociali o culturali.
Per questo non ho cuore di lasciare "da sole" le mie composizioni: come una buona mamma trepidante le "accompagno per mano", fino alla soglia del Mondo. La presentazione ha quindi per me un valore di esorcizzazione della mia personale riservatezza e timore. Ma non solo questo: nell'intenzione è un messaggio rivolto a voi, in quanto lettori, fedeli o sporadici, di questi pensieri tradotti in versi, e per questo queste brevi (o meno brevi) premesse vogliono essere una forma di rispetto ed affetto nei vostri confronti.

In questo caso particolare, si tratta di una breve meditazione intessuta di immagini e di ricordi, quale io amo più di tutto fare. È in sestine libere, una forma molto armoniosa ed elegante, secondo me, che mi aiuta a rendere in qualche modo sensibile la dolcezza e insieme la malinconia di questi appunti. Li ho scritti sul chiudere dell'Estate, appena rientrata da un breve viaggio nei miei luoghi nativi (Alto Adriatico). I luoghi descritti sono più immaginari che reali, o meglio, sono l'espressione di un accumulo di memorie visive e sensazioni che avevano l'urgenza di essere espresse.

Non procedo oltre con l'interpretazione, è giusto che siate voi in quanto lettori ad appropriarvene, se lo vorrete, in piena libertà e autonomia di pensiero.


Li condivido con voi, amiche dilette e amici fedeli, come di consueto, con amore.


M.P.




Mattinale settembrino


Dolce fumo che s'inanella
attorno ai fusti del sambuco,
dolce tenue brezza mattinale
che s'inerpica sulle calli
che si fuggono dal porto
verso i colli ingombri d'arboreti.

Dolce aroma delle verbene
che indugia tra le chiome
degli olmi lungo i viali.
Dolce la foschia sull'onde
quiete di bonaccia mattutina,
ove il mio cuore si nasconde.

Dolce il suono dell'attesa
spesa accanto alla finestra
affacciata in viso al golfo.
Tenero quel mare schivo
che sospira assieme a me
il distacco della distanza.

Dolce declivio del pensiero,
giunto a sorvolare l'orizzonte
per trovarvi infine pace. Dolce
il rintocco antico e grave
della campana che richiama
donne antiche alla funzione.

Dolce il brusio veicolare
dei primi avventurosi umani
che sfrecciano nel tunnel tetro
della tangenziale. Ognuno
col suo fardello d'illusioni
e sconfitte amare da scontare.

Presto giungerà novembre
recando aure di tristezza
impigliate ai rami dei roveti,
e spiriti inquieti tra le pietre
incandidite dei camposanti.
Chiuderanno le finestre

i palazzi delle vie centrali
e chiuderanno gli occhi
gli amanti nel darsi baci,
avvinghiati alla loro fede
per riscaldarsi. Ostinata,
a lungo io ricercherò la mia.

Ma per ora scende
il raggio d'un dolce sole
sulla mia fronte, e gioca
come un bimbo imbronciato
tra i miei capelli e pare
un diadema fragile di stelle.


Marianna Piani
Milano, 26 Agosto 2014

5 commenti:

  1. Una nuova poesia nasce da emozioni che si insinuano nella nostra memoria, in questo quadro tradotto in versi si vedono i colori e il gioco delle luci, evocati con le parole abilmente legate in splendidi versi.
    Trovo molto emozionanti i versi

    "Dolce il suono dell'attesa
    spesa accanto alla finestra
    affacciata in viso al golfo."

    Versi che rivelano il momento in cui nasce la poesia, e l'anima del poeta attenta cerca di fissare l'attimo.

    Leggo sempre le tue poesie, non sempre trovo le parole per commentare il piacere che provo leggendole, in questo caso è stato molto semplice, ho dovuto lasciare che le mani traducessero meccanicamente quello che il cuore "rapito" dettava.
    Un caloroso saluto
    Francesco

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    1. Grazie Francesco, di cuore,
      che dire, la tua sensibilità non tocca soltanto il significato "esteriore" di una composizione, ma arriva a scoprire il segreto della scrittura, che, come dici tu:
      "nasce da emozioni che si insinuano nella nostra memoria."

      Emozioni e Memoria. Non è il solo "cortocircuito" che può generare una composizione poetica, ma di certo lo è nel caso di questa mia, lo è di certo.
      L'ho scritta lontana dai luoghi e dalle sensazioni evocate, e la memoria ha qui un ruolo primario di scintilla d'accensione.

      Sono felice e lusingata profondamente da ciò che mi dici, che mi segui così fedelmente.

      Tu lo sai che ricambio in pieno questa tua stima.
      E sai che sarai sempre il benvenuto in queste mie paginette.

      Un abbraccio

      Marianna

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  2. ...deliziosi trapunti linguistici addolciscono ciò che é di nostro, la condizione umana!
    Adesso vado a nanna, dolce mi sarà il sonno pensando quei versi dell'ultima strofa.

    You're cooking with gas, Mari! Ciaox *_*
    .

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    1. Thank you, my dear...
      "Trapunti linguistici" only you can say that. You are a true artist of these "trapunti"...

      BTW, in the last stanza, I'm thinking to change "scatenato" with "imbronciato"... What do you think?

      Yours
      Marianna

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  3. ... I'll email you my consideration, shortly. I, too, felt a certain reservation toward "scatenato" that is not alleviated by "imbronciato". I tend toward an "active neutrality" whose incipiency would not modify the tone while highlighting the stanza's surrounding meaning allowing it to be a "transition" within the "synthesis".

    It sounds too good to be true, right? I'm afraid I've painted myself in the corner of a dilemma of my own making ..."Io, Speriamo Che Me La Cavo"...from that wonderful novel and film "Ciao Professore" if I'm not mistaken.

    Ciaox... and as well Yours,
    Alvaro


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Sarei felice di sentire di voi, i vostri commenti, le vostre sensazioni, le vostre emozioni. Io vi risponderò, se posso, sempre. Sempre con amore.