«La Poesia è Scienza, la Scienza è Poesia»

«Darkness cannot drive out darkness; only light can do that. Hate cannot drive out hate; only love can do that.» (Martin Luther King)

«Não sou nada. / Nunca sarei nada. / Não posso querer ser nada./ À parte isso, tenho em mim todos los sonhos do mundo» (Álvaro De Campo)

«A good poem is a contribution to reality. The world is never the same once a good poem has been added to it. A good poem helps to change the shape of the universe, helps to extend everyone's knowledge of himself and the world around him.» (Dylan Thomas)

«Ciò che premeva e che imparavo, è che in ogni caso non ci potesse mai essere poesia senza miracolo.» (Giuseppe Ungaretti)

sabato 2 luglio 2016

Posso dire grazie...


Amiche care, amici,

soltanto la fede, una qualche fede, può rendere il senso della nostra vita, ci può spingere a proseguire il nostro cammino, può dare una ragione, una direzione al nostro viaggio.
Vi è chi ha fede nel trascendente, in un ente che ci guida e ci protegge.
Chi invece ha fede in un ideale terreno, in un pensiero in grado di ordinare e motivare il senso della Storia.
Io non trovo una sponda salda in questo. La mia fede è piuttosto in qualcosa che pervade da sempre la mia vita, che ha sempre guidato le mie scelte e motivato il superamento della mia disperazione di fondo.

È fede nella bellezza. Bellezza dell'Uomo, del suo cuore e della sua mente.
La bellezza del creato, la sua perfetta geometria, la sua inevitabilità.
Da questa bellezza scaturisce l'amore. Dall'amore, la vita.

La mia fede è amore per la vita. Semplicemente.

Grazie a voi, amiche dilette e amici, per la vostra presenza su queste mie paginette.
Con amore, come sempre, più che mai

M.P.






Posso dire grazie...


a questo cielo terso di fine Autunno,
a queste liquide serate, così chiare,
che mi lasciano ancora l'agio di
passeggiare lungo il viale indossando
una camicia rossa e gonna nera
sotto un candido soprabito aperto.

Posso dire grazie alla bellezza
non squillante, ma neppur dimessa
che mi accompagna come una fidata
amica, e che vedo occhieggiare
di quando in quando a tratti e lampi
nei riflessi sulle lastre delle vetrine.

Vorrei dire grazie a questa presenza
silenziosa a me accanto, che mi conforta
con il suo bene fervido e paziente,
tenendomi per mano come si fa
con una bimba ancora piccolina,
incredula di ricevere un tale amore,

dopo tanto attendere disperato.
Posso dire grazie a questa tinta
che si spande all'orizzonte come
un sangue cupo che si rapprende
sulla sponda del mio giorno, qui dove
risacca il mare nero della notte.

Così non sarò più sola, allora, forse,
se mi lascerò andare, se chiuderò
gli occhi fiduciosa pur esitante
per accogliere sulle mie labbra
il tocco delle sue, lieve e denso
come un vino nuovo, inebriante.

Posso dire grazie, un grazie immenso,
a questa dolce fede che mi sostiene.



Marianna Piani
Milano, Nebbiuno 23 Ottobre 2015
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