«La Poesia è Scienza, la Scienza è Poesia»

«Darkness cannot drive out darkness; only light can do that. Hate cannot drive out hate; only love can do that.» (Martin Luther King)

«Não sou nada. / Nunca sarei nada. / Não posso querer ser nada./ À parte isso, tenho em mim todos los sonhos do mundo» (Álvaro De Campo)

«A good poem is a contribution to reality. The world is never the same once a good poem has been added to it. A good poem helps to change the shape of the universe, helps to extend everyone's knowledge of himself and the world around him.» (Dylan Thomas)

«Ciò che premeva e che imparavo, è che in ogni caso non ci potesse mai essere poesia senza miracolo.» (Giuseppe Ungaretti)

sabato 10 giugno 2017

A una scomparsa



Amiche care, amici,

ho esitato a lungo, molto a lungo prima di pubblicare o no questa poesiola, tenue traccia del dolore per la scomparsa, avvenuta nell'Agosto dello scorso anno, di una persona da me amatissima, a cui ero (e rimango - oltre la morte) legatissima.
Mi sembrava una cosa così intima e così confusa al mio sangue, alle mie viscere, e così indicibile il dolore e lo smarrimento, che metterlo "in piazza" pubblicando questi pochi versi (che sono gli unici che sono riuscita ad esprimere direttamente su questo evento) mi pareva un sacrilegio, una mancanza di rispetto nei confronti della persona in questione, e per me personalmente un torturare i margini di una ferita profonda ancora aperta.
Alla fine però ho pensato che l'artista non può sottrarsi alla propria vocazione, nemmeno se oppresso, annichilito da dolore, e ho pensato all'espressione di un dolore simile, straziante e totalizzante, da parte di un grande in assoluto come Giuseppe Ungaretti che ha generato un capolavoro come la sua raccolta intitolata proprio "Il Dolore".

Queste poche, povere parole siano dunque un omaggio, espresso al mondo, per una persona straordinaria, unica, adorata.

. . .


Come ho scritto in altre occasioni, la Poesia, scrivere versi, non è per nulla un linimento, una medicina. Non guarisce, e nemmeno lenisce, angoscia, dolore, crollo di fede.
Invece è una necessità, come il respirare, anche se non vorremmo e preferiremmo morire, ci tiene in vita. Questo ò tutto.

Vi lascio alla lettura, con amore
e un rinnovato immenso senso di vuoto.

M.P.






A una scomparsa


L'esile, piccola, fragile barca,
slacciata ormai dall'ormeggio
va libera alla deriva, in mare aperto.

Tanto fu il dolore, e tanto l'affanno
nel contrasto impari con la tempesta,
che pur non bastò a disalberarla.

Il legame, logoro di salso, sangue
e tempo impastato d'alghe, pur tenace,
giunse al momento di disfarsi.

Da quell'istante, fu libera la chiglia
da ogni vincolo e ogni guida,
libera di cogliere la corrente.

La meta non ebbe più alcun senso,
né l'ebbe il tempo che ogni cosa doma,
né l'infinito, né l'eterno l'ebbe.

Tutto si spense, tranne la memoria
impressa nell'amore dato immenso
e in quello avuto: tutto il resto è nulla.



Marianna Piani
Trieste, Agosto 2016

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