«La Poesia è Scienza, la Scienza è Poesia»

«Darkness cannot drive out darkness; only light can do that. Hate cannot drive out hate; only love can do that.» (Martin Luther King)

«Não sou nada. / Nunca sarei nada. / Não posso querer ser nada./ À parte isso, tenho em mim todos los sonhos do mundo» (Álvaro De Campo)

«A good poem is a contribution to reality. The world is never the same once a good poem has been added to it. A good poem helps to change the shape of the universe, helps to extend everyone's knowledge of himself and the world around him.» (Dylan Thomas)

«Ciò che premeva e che imparavo, è che in ogni caso non ci potesse mai essere poesia senza miracolo.» (Giuseppe Ungaretti)

sabato 10 ottobre 2015

Uno scialle



Amiche care, amici,

questo che segue è il ricordo di un dono fatto a un'amica, uno splendido scialle, e di una mattina di coccole e cure tra due donne legate da un intenso affetto, prima di uscire insieme "nel mondo".
Gesti lievi, teneri e antichi, quasi solenni: pettinare, curare le mani, i piedi, sistemare i capelli, coprire le spalle con qualcosa di caldo e prezioso, in questo più che con mille parole si può esprimere un sentimento d'amicizia, o d'amore, di attaccamento, di intimità con una persona.


La composizione è in forma di canzone narrativa, in ottave libere, una delle mie "forme" predilette, dopo terzina e quartina. Scelta per esprimere con un ritmo in adagio, senza asprezze, la dolcezza di quei momenti. E spero tanto di esserci riuscita.

Per voi amiche dilette e amici cari, come sempre, con amore.

M.P.



Uno scialle


Ti coprirò le spalle, col mio scialle:
scosterò i lunghi capelli bruni
e adagerò sulla tua bella schiena

lievemente tremante questa trama
di molle lana e lunghe frange giù
a spiovere fin oltre i fianchi
tuoi ampi di giumenta fertile paziente,
tu che m'accogli al tuo seno fervente.

Ti ravviverò i capelli, adagio, a gesti lenti,
con un pettine a denti larghi e radi,
scivolando lungo la chioma come
una lancia discende titubando le onde
d'un oceano turbato dai possenti venti
d'Ostro e Tramontana; ammirerò
i riflessi color rame che scintillano
sotto la carezza delle mie dita.

Accoglierò i tuoi piedi alati e lievi
sopra il palmo della mia mano, e poi
con l'altra piano piano, con maestria,
passerò sulle tue unghie mignon
lo smalto color corallo che ami tanto,
così da renderle sinceri gioielli,
e ti allaccerò quei tuoi sandali belli
alla caviglia, su cui poserò un bacio

di passione, come suggello e intenzione
della mia finale perdizione.



Marianna Piani
Milano, 20 Aprile 2015

4 commenti:

  1. In prima istanza, mi è parso di essere stato catapultato nel fantastico mondo Disney, all’interno di un cartone animato - o giù di lì - nel quale la bambina (protagonista) veste, pettina e cura la sua bambola prima di uscire con la famiglia per fare due passi in centro.
    Hai presente, quelle bambine con la bambola in mano, che scorrazzano qua e là ?
    Poi, ho immaginato fossi tu stessa la narratrice - protagonista, che ti prendessi cura in prima persona della tua bellezza - dopo un periodo travagliato - prima di uscire nel “mondo”, come fai di solito, in tiro.
    Ho pensato, in poche parole, che questo tuo “incontro” fosse soltanto frutto di una fervidissima immaginazione (lo penso spesso, leggendoti, ma non è detto sia per forza di cose così).

    Ho infine corretto il tiro : non importa, nell’ordine, se :

    - La storia è inventata
    - La storia è vera
    - L’amica esiste
    - L’amica non esiste
    - Eccetera, eccetera…

    Ciò che conta è che non ci troviamo di fronte ad una “canzone” narrante un semplice “dono” nei confronti di una persona cara.
    Oddio :
    Il verbo di base è pur sempre donare. Questo sicuramente.
    Tu ami donarti alle persone che, in un certo qual modo, ti conquistano.
    Che siano persone esistenti nella realtà, ragazze incontrate di striscio per strada, o avatar (che, tra l’altro, sono persone in fin dei conti, seppur dietro una tastiera e portatrici di “sentimenti” non sempre sinceri), non perdi mai occasione per donare loro le tue attenzioni, le tue “cure”, il tuo affetto, la maggior parte delle volte mettendo per iscritto i tuoi sentimenti, essendo frenata dalla timidezza e dal “pudore”.
    Gran cosa, il pudore. Raro incontrarlo in giro per strada, oggi.
    Diciamo comunque che ciò avviene quasi di riflesso, un riflesso condizionato dal tuo enorme bisogno di RICEVERE affetto.
    Meno ricevi, più doni, nella speranza di essere “ben accetta”.

    Quanto vorresti essere “curata”, quanto vorresti avere a fianco una persona evidentemente innamorata della tua vita, a prescindere dai “guai personali”, che ti riempia di attenzioni e gesti nobili e gentili, come appunto il “coprirti” le spalle con uno scialle, il donarti la sua intima presenza, i suoi “consigli” prima di uscire insieme nel mondo ?

    Scialle, tra l’altro, non solo simbolo di “protezione” e “calore”.
    Simbolo soprattutto di intimità e allo stesso tempo di “mancata invadenza”.
    Un regalo del genere, fa sì che la persona ricevente possa, una volta indossato, avere sempre qualcosa di “tuo” sul suo corpo (il mio scialle…), un abbraccio, una elegante protezione duratura, quando il freddo glaciale della vita reale - non sognata, o fantasticata - la coglie, o la coglierà, di sorpresa. Accade a tutti / e, prima o poi.
    … Essere presente in maniera duratura nei pensieri delle persone che ami. Cosa chiedere di più, per una persona innamorata come te ?
    Non essere “gettata via” come una semplice maglietta o un vestitino, una volta sgualcita, una volta “fuori moda”.
    Essere oggetto di perdizione, non soltanto soggetta a facile perdizione.

    Questo è ciò che volevo mettere in evidenza, si tratta di una mia visione, naturalmente la composizione lascia spazio a ben altre interpretazioni, magari più lineari e logiche.
    Come ad esempio una semplice, profonda e sincera amicizia, un rapporto di complicità tra due donne paragonabili ormai a sorelle non di sangue (argomento che ho volontariamente omesso di trattare in maniera “importante” qui, sapendo ciò che hai dovuto passare), eccetera.
    Certo che lo smalto color rubino, che rende le unghie simili a “gioielli” deve piacerti veramente tanto.
    E’ come il prezzemolo, nelle tue opere. Ovunque !

    Continua…

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    1. Ciao Luca,

      belle queste letture, tutte valide in realtà, perché nel territorio della metafora, come nel mondo di Alice, è vero tutto e il contrario di tutto. Sì, sono una bimba che gioca con la sua bambola prediletta (anche se non sono stata una bimba molto da bambole, preferivo le automobiline - precoce indirizzo di genere? - ma beninteso odiavo i soldatini), la storia è autentica, alla lettera, e alla lettera è immaginaria, l'amica, o l'amante, c'é, ma forse è tutto un sogno... Ciò che conta, e ormai tu non sbagli un colpo con me, è lo scialle, con tutto il suo significato di calore e di persistenza nel tempo.

      Ma la cosa che più mi preme qui è il tuo accenno al "pudore", termine che tu usi (e sei tra i rarissimi a farlo) nel suo senso autentico, dopo interi periodi storici di abuso (vedi "il comune senso del pudore") e di altrettanto stolto rifiuto.
      Per una donna come me, che si è sentita apostrofare mille volte, più o meno apertamente, come puttana, troia, vacca, nel mio caso anche lesbica, il pudore non è un qualcosa che si indossa, che si esibisce, quello è l'ambito del gusto e dell'eleganza. Il pudore è un atteggiamento mentale, è la capacità di riconoscere la propria dignità di donna. E' vero Luca, con pudore estremo, ho un bisogno infinito, irrinunciable di dare e ricevere affetto...

      Lo smalto rubino (e nelle varie sfumature da rosso a fucsia)? E' vero, lo adoro, una bella mano e un bel piede ornati di rosso sono il mio afrodisiaco prediletto...

      Un abbraccio
      Marianna

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  2. ...

    Due cose che esulano dallo scialle :

    Prima Cosa :

    Ho letto il post di Amanda “Melling”.
    Ne approfitto per dire - e dirle - cosa penso, anche se non ha chiesto il mio parere. Essendo però una “drogata” di libri come il sottoscritto, mi sento di dire due parole.
    Indubbiamente sa scrivere, anche piuttosto bene.
    Mi riferisco alla scrittura del singolo post pubblicato… non ai suoi libri, che, mi pare di aver capito, ha già pubblicato.
    Non avendoli letti, non posso giudicare.
    Non se la prenda se fino ad oggi non è riuscita a sfondare :
    Se la prenda perché, come tutte le persone intelligenti (a prescindere dalla malattia), è costretta a vivere in un mondo di mediocri.
    Mediocrità chiama mediocrità. Non chiama certo preparazione.
    Saper scrivere non significa essere scrittori.
    Significa saper scrivere.
    Scrivere Poesie, non significa essere Poeti.
    Significa saper scrivere qualcosa di simile ad una Poesia.
    Ma è già qualcosa permettersi il lusso di mixare il “Sapere” - generato dalla lettura, quella non deve mancare mai - alla “Passione”, come ha fatto lei, come hai fatto tu, come facciamo noi appassionati.
    Ogni prodotto sfornato sarà, quantomeno, inappuntabile dal punto di vista tecnico.
    Poi, ovviamente, potrà piacere o meno. I gusti sono gusti.
    Ma non bisogna MAI smettere di crederci, equivale a morire.
    Le passioni, quelle più vere, quelle viscerali, sono l’unica cosa per la quale valga la pena vivere, a parer mio.
    Tutto il resto è contorno. Te lo trovi nel piatto, senza averlo richiesto la maggior parte delle volte.

    Seconda Cosa :

    “Consiglio” musicale.
    Dirai :
    Oh, no ! Cristo, che palle.

    Aspetta, aspetta solo un attimo.
    In realtà, in questo caso la musica passa in secondo piano.

    https://www.youtube.com/watch?v=ZmWBrN7QV6Y

    Se “guarderai” il video, capirai.

    Mi rivolgo ai tuoi lettori :

    Acquistate la canzone (purtroppo, per ora soltanto in vendita su iTunes, essendo un “singolo”, non un album uscito in copia fisica).
    Darete un piccolo - ma importante - contributo ad una causa di ENORME importanza.
    Voi Donne, come nessun altro essere vivente, siete soggette a passare dal paradiso all’inferno in un battito di ciglia.
    E’ ora di fare qualcosa, e di smetterla con le parole.
    E’ ora di fabbricare un enorme scialle, che vi ripari dalla corrente di ignoranza e bestialità che soffia nel mondo.
    Un Euro e 29 centesimi è una miseria. Si può fare, direi.


    Ci fossero errori, scusami.
    Non sono abituato a rileggere i “pensieri”.
    Vado direttamente in bella.

    Ciao.

    Luca

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    Risposte
    1. Ciao Luca, credo tu ti riferisca al mio post su medium. Io non mi lamento affatto della mia carriera, anche se non sono famosa, essere scrittori pubblicati e direttori editoriali come me è già una grande fortuna. Il post era una riflessione sull'essere riconosciuti da chi ti è vicino.

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Sarei felice di sentire di voi, i vostri commenti, le vostre sensazioni, le vostre emozioni. Io vi risponderò, se posso, sempre. Sempre con amore.