«La Poesia è Scienza, la Scienza è Poesia»

«Darkness cannot drive out darkness; only light can do that. Hate cannot drive out hate; only love can do that.» (Martin Luther King)

«Não sou nada. / Nunca sarei nada. / Não posso querer ser nada./ À parte isso, tenho em mim todos los sonhos do mundo» (Álvaro De Campo)

«A good poem is a contribution to reality. The world is never the same once a good poem has been added to it. A good poem helps to change the shape of the universe, helps to extend everyone's knowledge of himself and the world around him.» (Dylan Thomas)

«Ciò che premeva e che imparavo, è che in ogni caso non ci potesse mai essere poesia senza miracolo.» (Giuseppe Ungaretti)

mercoledì 27 marzo 2013

Mani

Amiche care, amici gentili, una composizione dedicata una delle parti del corpo femminile, assieme ai piedi confesso, da me più amate e osservate. Le mani.
Le mani delle donne, assuefatte, educate da millenni in lavori a volte umili, a volte sublimi, mani capaci di creare, di pregare, di godere, di danzare, di accarezzare, di prendere e dare piacere, mani piccole, delicate, sottili oppure paffute, sempre eleganti, gentili. Tutta la persona è nella sua mano. E tutta la bellezza di una donna, anche quella più riposta, più intima, in una mano si rivela.
Ecco, la dedico a tutte voi, alle vostre mani stupende, e ai vostri uomini, compagni, amanti, figli, nipoti, amici, che da queste mani ricevono quotidianamente vita e devozione.

E la dedico in particolare a cinque donne speciali, che mi donano affetto "a piene mani": Daniela, Livia, Medea, Paola e Rosanna... Con amore.
M.P.




Mani

Le mani, adorne di monili tintinnanti, scintillanti anelli
e perle d'albume bianche. Queste mani di donna,
sensibili, sottili, vibratili, pure, estranee a ogni affanno,
che sfiorano visi come brezze d'autunno
profuse d'un inatteso quieto tepore.

Le mani bianche, traslucenti come intagliate
nell'alabastro, mobili d'armoniose forme
come danzatrici d'un aereo valzer.
Le dita come fuscelli, flessuose, sottili.
carezzano esperte le corde dello strumento

e ne cavano melodia sublime e canto. Le unghie,
iridescenti come scarabei di rame, ticchettano
inquiete sui ripiani dello scrittoio, in attesa
di imprevedibili eventi, e graffiano e incidono e spellano
la corteccia che ricopre la nostra chiusa memoria.

Le mani, le dita, sensibili come giunchi,
esplorano la vita, e i corpi, e i cuori, e i luoghi,
immerse nell'inquieto lago delle tue e delle mie emozioni.
Si afferrano al freddo ferro delle balaustre alle finestre,
per sporgersi a seguire l'amante che s'affretta nella via.

Le mani, pallide come fiamme, si sfiorano, serpeggiano
all'unisono come angelici voli, s'uniscono palmo a palmo
come ali richiuse d'insetto. Le dita tra loro s'intrecciano
con un sensibile, quasi dolente spasmo. Afferrano
l'una dall'altra l'anelito di vita, come un dono già grande.

Le mani svrapposte alle mani, le mani s'accarezzano lievi,
indugiano, nel sentire reciproco il calore nell'intirizzito
inverno. Fuori cade muta a ciuffi di cotone la neve
e nell'aria si spande profumo di pane sfornato e farina
sfarinata sul banco della cucina. Memorie, nelle pieghe

delle mani di donne che impastano cantilenando piano.
Le mani, le mie, si appoggiano al vetro, per prenderne il gelo,
mentre si spande sotto le dita un alone di nebbia
che offusca la visione di te che ti allontani sulla vettura
lasciandoti dietro due solchi sul manto e nel mio fervore.

Le mani si elevano in preghiera, si torcono in dolore,
si inarcano nel godimento, s'appianano di tenerezza,
si serrano per il furore, si flettono alla passione,
si tendono a congiungersi con tutto il fervore
con tutto l'ardore e la fede e il dolore del mondo.

Le mani delle donne: si nutrono di vita.


Milano, 1 Febbraio 2013
Marianna Piani



7 commenti:

  1. Le mie di mani sono spesso disadorne, non si conciliano i gioielli con le attività di cucina ma non per questo sono vuote; creano,manipolano e danno nuova vita e diverso aspetto a quello che la natura ci offre...poi il risultato lo porgo a voi.

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    1. Proprio così, le mani delle donne sono millenni che lo fanno. Di rado impugnano armi, come invece nella storia - purtroppo - càpita che facciano i nostri compagni uomini.
      Non c'è ornamento, gioiello più bello della loro abilità, della loro destrezza, e della loro spontanea dolcezza.
      Grazie mia cara, grazie per la tua simpatia.
      Torna presto a trovarmi. Ti attendo...

      Tua Marianna

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  2. Risposte
    1. Grazie a te, Rosanna cara, per il tuo apprezzamento... Tu sai bene quanto ti adori, come donna e come poeta... Non so neanche dire quale amo di più, tanto sono connesse, indispensabili una all'altra, ed entrambe a me...

      Tua
      Marianna

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  3. The hands of women–Life's Nurturers!

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    1. Yes, my Poet, my beloved. They are. And you love them, I know. You love them with the whole of your soul. And I love you tenderly for your love.

      Yours
      Marianna, stubborn and rebellious Piratessa...
      Never listening her capitain, the Corsaro!

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    2. ❤❤❤❤❤❤

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