«La Poesia è Scienza, la Scienza è Poesia»

«Darkness cannot drive out darkness; only light can do that. Hate cannot drive out hate; only love can do that.» (Martin Luther King)

«Não sou nada. / Nunca sarei nada. / Não posso querer ser nada./ À parte isso, tenho em mim todos los sonhos do mundo» (Álvaro De Campo)

«A good poem is a contribution to reality. The world is never the same once a good poem has been added to it. A good poem helps to change the shape of the universe, helps to extend everyone's knowledge of himself and the world around him.» (Dylan Thomas)

«Ciò che premeva e che imparavo, è che in ogni caso non ci potesse mai essere poesia senza miracolo.» (Giuseppe Ungaretti)

domenica 17 marzo 2013

Abbecedario XV


Amiche care e amici, siamo al quindicesimo appuntamento con il nostro abbecedario, e rimanendo nell'ordine consueto, dopo "Orgoglio" non poteva che toccare al "Pregiudizio".
Io qui mi occupo di un genere di pregiudizio che mi coinvolge di persona, ma beninteso mi riferisco per esteso ad ogni pregiudizio umano, cioè alla tendenza, spesso dettata da ignoranza e paura, di marchiare un comportamento o un aspetto dell'altro in modo da neutralizzarlo ed allontanarlo da sè. In realtà chi conosce e ama non soffre di pregiudizi, e sa anche che il giudicare, l'atto che dispone una gerarchia tra gli esseri umani basata su definizioni e regole dettate da un patto sociale di per sè in continua mutazione, è un'espressione di potere, e perciò qualcosa che per lui rientra nella sfera del non agibile. Chi conosce e ama, piuttosto  osserva e comprende, poichè in lui agisce non la paura, e tanto meno un senso di potere, ma il bisogno di rapportarsi all'altro come parte di sè.
Ho trattato questi versi, volutamente, quasi come una cantilena, per il loro carattere di invocazione e di filosofia (letteralmente: amore di conoscenza) dichiarata,  e per non lasciare nulla di oscuro o di inespresso. Ho utilizzato il mezzo poetico come in antico, non tanto come un gioco estetico, o di linguaggio, quanto come uno strumento di comunicazione e conoscenza. E anche questa è Poesia...
La offro a voi, amiche dilette e mici cari, senza volontà morale o, appunto, pregiudizio, ma soltanto, puramente, con amore. Come sempre.
M.P.


Abbecedario XV

P


come Pregiudizio

Ho veduto uomini sapienti e donne sagge
aggrottare gli sguardi e fissare ostilmente
un breve bacio sulle acerbe bocche passato
tra Martina e Alice, in un moto di casto affetto.

Ho visto donne giovani impudenti e fiere
sbirciare, con una maligna piega di traverso
sulla faccia, la carezza sfuggita per pura tenerezza
sopra il seno tra due Ondine sulla spiaggia.

Ho visto persone d'intelletto e cuore,
donne di libero pensiero, emancipate,
distogliere falsamente uno sguardo d'indiscrezione,
celare con la mano un moto di imbarazzo,

a un bacio da me posato senza pensiero nè intenzione
sulle labbra di Francesca, per la pura sua bellezza.
Ho visto amiche, tanto aperte quanto probe, sobbalzare,
per questo atto, e allontanarsi passo passo dalla mia vita.

Quale è il timore, qual è la sorpresa, quale la delusione
per un'espressione di passione, qualunque essa sia?
Quale segno, quale disegno, quale intenzione
può pretendere di leggere chiunque dentro il cuore

di chiunque, in un istante ritagliato dalla sua vita?
Fare il giudice è un mestiere di immenso peso umano,
chi lo pratica ne conosce bene il gravoso prezzo
d'interrotti sonni e sogni densi di rimorsi e di rimpianti.

Il giudizio è un atto disumano d'imperio occhiuto e vano,
il pregiudizio di contro è, pari all'amore, del tutto cieco e muto.
ma, ove l'amore è accecato da troppa luce che lo abbaglia,
ed è incapace di parole per l'emozione che lo sovrasta,

Il pregiudizio è un vandante cieco perduto dentro il buio,
incapace di chiamare aiuto, incapace di trovar se stesso.
Cerca brancolando direzione in una mappa che non vede,
mentre la Vita, a lui indifferente, nonostante lui procede.

Nella bellezza d'un segno d'affetto e amore tra viventi,
al di là e assai oltre ogni brama o intenzione,
non v'è che questo, e null'altro da conoscere o immaginare:
l'amore sacro, espresso tra due anime senzienti.


Milano, 18 Luglio 2012
Marianna Piani

2 commenti:

  1. Tenero ritratto della limitatezza umana che presuppone la perfezione cui aspiriamo senza esserne capaci . Brava Mary .

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    1. Oh, Cat cara! Non la perfezione, ma una aspirazione alla tolleranza, quella si... Il primo antidoto al pregiudizio è lei, la tolleranza, la capacità di identificarci nell'altrui vita ed errore, senza pensare di essere infallibili e gli unici giusti. E ciò vale per ognuno di noi, per le maggioranze come per le minoranze: poichè anche le minoranze sono preda loro stesse di pregiudizi e intolleranze...
      Grazie di esserci, mia cara. Torna a trovarmi presto! Ti aspetto...
      Marianna

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