«La Poesia è Scienza, la Scienza è Poesia»

«Darkness cannot drive out darkness; only light can do that. Hate cannot drive out hate; only love can do that.» (Martin Luther King)

«Não sou nada. / Nunca sarei nada. / Não posso querer ser nada./ À parte isso, tenho em mim todos los sonhos do mundo» (Álvaro De Campo)

«A good poem is a contribution to reality. The world is never the same once a good poem has been added to it. A good poem helps to change the shape of the universe, helps to extend everyone's knowledge of himself and the world around him.» (Dylan Thomas)

«Ciò che premeva e che imparavo, è che in ogni caso non ci potesse mai essere poesia senza miracolo.» (Giuseppe Ungaretti)

mercoledì 14 maggio 2014

Cuore dell'inverno


Amiche care, amici,

Non vorrei commentare troppo questa piccola composizione, in sestine libere, nata - come dice il titolo stesso - nella malinconia di una mattina nel "cuore dell'inverno".
Giusto due righe per introdurla, come si fa con una nuova amica, e lasciare che sia lei poi a presentarsi a voi, con il suono della sua propria voce.
Si tratta di uno dei miei piccolo quadri, ma non un acquerello, forse piuttosto un quadretto a olio, a tinte dense, ma risolto per velature, le velature della malinconia invincibile di un'alba invernale, quando il risveglio è doloroso e la giornata si annuncia senza luce né prospettiva.

Si può essere nel cuore dell'inverno, condizione contingente, oppure avere l'inverno nel cuore, condizione esistenziale... Oggi - per contrasto una giornata luminosa, accarezzata da una brezza tesa e ansiosa - mi sento relativamente serena, e rammento rileggendo quei giorni cupi, grevi, mentre al mattino faticavo a uscire dal letto, che pur non sopportavo come fosse una camicia di Nesso, per l'angoscia di dover affrontare una nuova giornata intollerabile, intontita dai farmaci, raggelata dalla sfiducia.
Poesia è anche questo, il deposito di un disagio, di una memoria che si incrosta nel fondo del nostro cuore, e che necessita di lasciare entrare la luce, di ritrovarsi, per non perdere l'orientamento, nell'oscurità.

Ve la propongo, come sempre, amiche dilette e amici cari, senza dolore, ma lucidamente, oggettivamente, semplicemente con amore.

M.P.




Cuore dell'inverno


Il cuore dell'inverno è soffuso
in una nebbia viola, avvelenata,
e sbuffi bianchi escono dalle bocche
assieme alle parole, raggelandosi
in discorsi senza peso
né influenza sulle cose.

I passi di semplici passanti, inconsistenti,
si aggrumano sul selciato come granchi
che si snocciolano e s'aggrappano
crepitando agli scogli, sotto colpi insistenti
incessanti di marea
e di amarezza.

La ferrovia, non lontana, canta sibilante
i suoi lamenti di partenze disperate
e arrivi sconsolati: solo il viaggiatore sa
quanta malinconia è racchiusa
nel clangore dei carrelli sugli scambi,
mentre va via.

Il cavalcavia è deserto, in attesa
dei primi autotreni sulla soglia dell'alba cittadina,
intanto - inascoltato ai più -
trascorre il fluire delle ore, inutili
come la notte stessa, trascorsa
in dolorosa e paludosa veglia.

Abbacinante è l'alba
per chi s'è assuefatto all'ombra,
assordante il brusio lontano dei viadotti
per chi ha percorso in solitudine un millennio,
caldo e tenero il fragile tepore del primo sole
per chi ha vagato lungamente nel gelo della notte.

E ha temuto che tutto ciò fosse eterno



Marianna Piani
Milano, 18 Febbraio 2014

2 commenti:

  1. Le stagioni sono dentro ogni cuore. Esse non hanno tempo o durate prestabiliti. Decidi tu se lasciare il tuo cuore in inverno od esporlo al sole della vita. @V_Rober on twitter

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    1. Caro amico, grazie!
      È vero, le "stagioni" sono nel nostro cuore, tuttavia purtroppo il vivere un inverno senza fine, o arrivare a uscirne, non è sempre una decisione volontaria. A volte è un destino.

      Un abbraccio

      Marianna

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