«La Poesia è Scienza, la Scienza è Poesia»

«Darkness cannot drive out darkness; only light can do that. Hate cannot drive out hate; only love can do that.» (Martin Luther King)

«Não sou nada. / Nunca sarei nada. / Não posso querer ser nada./ À parte isso, tenho em mim todos los sonhos do mundo» (Álvaro De Campo)

«A good poem is a contribution to reality. The world is never the same once a good poem has been added to it. A good poem helps to change the shape of the universe, helps to extend everyone's knowledge of himself and the world around him.» (Dylan Thomas)

«Ciò che premeva e che imparavo, è che in ogni caso non ci potesse mai essere poesia senza miracolo.» (Giuseppe Ungaretti)

venerdì 24 febbraio 2017

"Lontano, oltre l'arco del porto" di Lawrence Ferlinghetti


Amiche care, amici,

proseguo con la mia piccola antologia proponendo oggi uno degli esponenti più noti della così detta "beat generation", amico e sodale di Ginsberg e Kerouac, Lawrence Ferlinghetti.
Nato a New York nel 1919 da padre italiano e madre francese, vissuto i primissimi anni in Francia e successivamente studente alla Sorbona, bilingue franco-inglese, e tuttora vivente, fu uno tra i più attivi e vivaci personaggi della letteratura americana praticamente fino ad oggi, artista eclettico, pittore, editore, e impegnato nei movimenti dei Diritti Civili.
Sarebbe davvero impossibile esemplificare la sua vasta opera con pochi esempi, qui propongo una lirica molto rasserenata, descrittiva, una poesia d'amore quasi tradizionale, anche se vi si può cogliere la grande libertà e allo stesso tempo complessità strutturale e l'uso molto libero della lingua, il che lo rende certo di non facilissima traduzione.
Molto bella la visionarietà dolcemente onirica del finale, quasi cinematografico, con una rarefazione graduale dei versi come in una lenta dissolvenza in chiusura.

Per chi volesse approfondire rinvio, come di consueto, al bell'articolo critico/biografico su Poetry Foundation.
Una buona lettura interpretativa di questo particolare componimento lo potete trovare in questo intervento di Megan Koch "Analysis - Away Above a Harborful"

Grazie di cuore, amiche dilette e amici, per seguirmi in questo percorso.

Con amore
M.P.


Lawrence Ferlinghetti




Away above a harborful

          Away above a harborful
                            of caulkless houses  
among the charley noble chimneypots
                           of a rooftop rigged with clotheslines  
         a woman pastes up sails
                        upon the wind
   hanging out her morning sheets
                           with wooden pins
                   O lovely mammal
                                 her nearly naked breasts  
               throw taut shadows
                          when she stretches up  
to hang at last the last of her
                         so white washed sins  
        but it is wetly amorous
                        and winds itself about her  
           clinging to her skin
                         So caught with arms upraised  
     she tosses back her head
                       in voiceless laughter  
   and in choiceless gesture then
                           shakes out gold hair

while in the reachless seascape spaces

                           between the blown white shrouds  

  stand out the bright steamers

                          to kingdom come

(Lawrence Ferlinghetti)



Lontano, oltre l'arco del porto


      Lontano, oltre l'arco del porto ingombro
            di casette non calafate
tra i nobili comignoli
            d'un tetto armato di corde da bucato
      una donna alza vele
            al vento
      attaccando le sue lenzuola del mattino
                  con mollette in legno.
            O amabile creatura
                  le sue mammelle quasi nude
            gettano ombre tese
                  quand'essa si distende
per stendere infine l'ultima
            della sue colpe così bene candeggiata
      ma questa ancor umida e amorevole
                  si avvolge attorno a lei
            aderendo alla sua pelle.
                  Così, colta con le braccia alzate
      lei getta indietro il capo
            in una risata silenziosa,
      e con un istintivo gesto poi
                  scioglie i capelli d'oro

mentre nei più irraggiungibili marini spazi

                  tra i bianchi sudari gonfi di vento

si stagliano luminosi i bastimenti

                  diretti a un regno ch'è da venire.



Lawrence Ferlinghetti
(Versione Italiana di Marianna Piani
Milano 22 Febbraio 2017)
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