«La Poesia è Scienza, la Scienza è Poesia»

«Darkness cannot drive out darkness; only light can do that. Hate cannot drive out hate; only love can do that.» (Martin Luther King)

«Não sou nada. / Nunca sarei nada. / Não posso querer ser nada./ À parte isso, tenho em mim todos los sonhos do mundo» (Álvaro De Campo)

«A good poem is a contribution to reality. The world is never the same once a good poem has been added to it. A good poem helps to change the shape of the universe, helps to extend everyone's knowledge of himself and the world around him.» (Dylan Thomas)

«Ciò che premeva e che imparavo, è che in ogni caso non ci potesse mai essere poesia senza miracolo.» (Giuseppe Ungaretti)

sabato 11 febbraio 2017

Un sorriso


Amiche care, amici,

a quarantatré anni una donna ha finalmente una percezione fredda e compiuta dello scorrere del tempo, del suo ineluttabile effetto sulla propria anima e sul proprio corpo, la macchina biologica che imprigiona sogni, speranze, illusioni, invia segnali inequivocabili.

Non è stanchezza, la vitalità è ancora tanta, tanta è la voglia di apparire desiderabile, tanto è il desiderio di amare e di essere amata, come un tizzone che illumina e riscalda la notte e che non si spegne mai.
Non è neppure scoramento: anche il coraggio è sempre tanto, forse ancora più di prima, perché ora, consumandosi una a una le illusioni, sempre più ne occorre per andare avanti, per non fermarsi a guardarsi all'indietro, per non cedere alla resa, che appare sempre meno come un tradimento e sempre più come una attraente opportunità di riposo.
No, è piuttosto il doloroso rimpianto per tutte le occasioni, gli amori, le possibilità, le persone meravigliose e i luoghi incantevoli che, uno dopo l'altro, ci siamo lasciati alle spalle, e che sappiamo non torneranno più. Per quanto poco abbiamo saputo godere e far tesoro di questi anni che ci sono stati dati in dono, i preziosi anni della nostra vita. Per il loro ultimo senso.

Non è stanchezza, non è scoramento, non è delusione. È rimpianto.

Un rimpianto che tuttavia chiede gioia, chiede ancora amore, e bellezza.

Grazie, amiche dilette e amici, per starmi accanto.
Io vi amo

M.P.





Un sorriso


E in cima a quel bosco
intriso di solitudini precoci
cerco il senso del dolore.

Dolore che s'inerpica
in questi ultimi miei anni
sipari grevi pronti
a crollare sulla scena.

La luce del tramonto
penetra dai rami fitti
come dita in preghiera.

Dita esangui, per la stretta
convulsa sulla speranza
che ormai sfugge, elude,
si scioglie in nebbia.

Riverbera la luce all'orlo
delle foglie delle querce,
goccia una rugiada fredda.

Ebbi in pugno il tempo
e non seppi interrogarlo
prima che esondasse
nel mio corpo esausto

spazzando scorie
di memoria, eradicando
l'immortale giovinezza.

Restano, su questo corpo
che fu chiaro, e bello,
le ferite, le abrasioni,
le ecchimosi sul volto.

I segni d'un dolore
che no, non ha senso,
è solo il filo di una lama.

È solo il taglio di un sorriso
schivo, traverso il viso,
a fior di labbra.


Marianna Piani
Milano, 20 Maggio 2016
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