«La Poesia è Scienza, la Scienza è Poesia»

«Darkness cannot drive out darkness; only light can do that. Hate cannot drive out hate; only love can do that.» (Martin Luther King)

«Não sou nada. / Nunca sarei nada. / Não posso querer ser nada./ À parte isso, tenho em mim todos los sonhos do mundo» (Álvaro De Campo)

«A good poem is a contribution to reality. The world is never the same once a good poem has been added to it. A good poem helps to change the shape of the universe, helps to extend everyone's knowledge of himself and the world around him.» (Dylan Thomas)

«Ciò che premeva e che imparavo, è che in ogni caso non ci potesse mai essere poesia senza miracolo.» (Giuseppe Ungaretti)

mercoledì 22 febbraio 2017

Stiletti


Amiche care, amici,

o meglio, in questo caso in particolare le amiche, che forse mi comprenderanno: non l'ho mai nascosto, ho una passione, del tutto futile, e anche — devo ammetterlo — un po' costosa (come ogni droga che si rispetti): sono una shoe addicted, e come ogni drogata di scarpe che si rispetti, adoro non tanto acquistare, possedere, ma proprio indossare ogni tipo e foggia di questi femminilissimi accessori-gioiello, e in particolare adoro i tacchi, i più alti che mi è possibile, dal 10 in su.
Certo, occorre una tecnica tutta particolare, affinata in anni di pratica, per poter indossare e camminare con sufficiente disinvoltura questi accessori, che altrimenti sarebbero soltanto ciò per cui penso siano stati originariamente concepiti, degli strumenti di tortura per sottomettere la femmina nel suo procedere libero nel mondo.
Ma io sono un soldino di cacio, alta un 152 poco più, e sono leggera in proporzione (e ho praticato molto sport), per cui questa proiezione verso l'alto mi dà sicurezza senza in realtà incidere più di tanto sulla mia libertà e agilità di movimento.
Non disdegno le scarpe basse, le flat, quando ci vuole, ad esempio in un viaggio, o quando ho in programma di camminare per ore, purché siano carine e molto femminili; e ovviamente nelle mie corsette mattutine va d'obbligo la ipertecnica scarpa da running, delle brooks color fucsia nel mio caso. Tuttavia il tacco è la mia vera passione, e frequento di rado le misure intermedie, le 6, le 8, che trovo prive di fascino e personalità.
Scarpa alta, dunque, sempre, e non solo la sera, ma nella vita di tutti i giorni...


Il tacco, il passo femminile nel mondo, per me infine è anche... poesia…

A questo accessorio infatti ho dedicato diverse composizioni, alcune le ho pubblicate su queste stesse pagine. Questa che vi presento oggi è l'ultima nata di questa piccola serie in onore della sublime futilità femminile.

Amiche dilette, la dedico in special modo a tutte voi, con amore

M.P.



M.P.2017




Stiletti


      Puntati
   sulle pietre disfatte
dei ciottolati antichi, battuti
tocco a tocco sui porfidi
dei viali e i marmi
e delle cattedrali,

      confitti
   passo passo nell'asfalto
arroventato
di pubbliche strade,
coniando piccoli fori
come file di stelle,

      fieramente eretti
   come proclami
della nostra libera bellezza,
picche scagliate in altezza
in un cielo di pensieri,
alcuni intensi, altri
superbamente leggeri,

      piantati spietati
   nel cuore e nel furore,
e alti, più alti ancora,
fino alla vertigine
e lo sbilancio incombente
a ogni gradino affrontato,

      stretti
   da fiere cinghiette
alla caviglia segnata
in solchi profondi
come la vita dai ricordi
infitti nelle nostre coltri,
che non sanguinano sangue
ma febbri d'amanti
nell'alcova nuziale,

      incrociate spade
   in duello con quelli
della mia sposa, pronta
alla sfida,
e alla battaglia amorosa,
in corpo-a-corpo brucianti.

      Spilli, coltelli,
   guglie di templi.
Verticali emozionanti strumenti
di vanità e femmineo pensiero
che ci avvicinano, passo passo,
a ogni passo,
al cielo!



Marianna Piani
Milano, 06 Aprile 2016
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