«La Poesia è Scienza, la Scienza è Poesia»

«Darkness cannot drive out darkness; only light can do that. Hate cannot drive out hate; only love can do that.» (Martin Luther King)

«Não sou nada. / Nunca sarei nada. / Não posso querer ser nada./ À parte isso, tenho em mim todos los sonhos do mundo» (Álvaro De Campo)

«A good poem is a contribution to reality. The world is never the same once a good poem has been added to it. A good poem helps to change the shape of the universe, helps to extend everyone's knowledge of himself and the world around him.» (Dylan Thomas)

«Ciò che premeva e che imparavo, è che in ogni caso non ci potesse mai essere poesia senza miracolo.» (Giuseppe Ungaretti)

mercoledì 17 luglio 2013

La raggiante luna


Amiche care, amici gentili,
vi propongo oggi una composizione scaturita in una notte, dopo un breve scambio di messaggi con una amica cara, una composizione di intonazione classica, ma di ispirazione assai malinconica.
La sera è il momento in cui mi assalgono le mie ombre, i miei fantasmi, a volte i miei incubi, e assieme a questi il senso di tutti gli abbandoni, le nostalgie, le assenze, le fughe, i tradimenti, i dolorosi strappi cui la vita mi ha sottoposto, e a cui mai ci si riesce ad assuefare. Non sono l'unica in questo, lo so, ciascuno di noi - di voi - custodisce nel cuore ferite più o meno profonde, più o meno insanabili. E più avanzano gli anni, maggiore è il numero, la profondità e il dolore di queste ferite.
Sapete, non è vero che il tempo lenisce il dolore, che getta una foschia d'oblio su tutto ciò che abbiamo perduto e che mai più potremo recuperare.
È vero piuttosto che il tempo, rendendoci più coscienti e più sensibili della nostra caducità e nello stesso tempo di quanto sia unica e irripetibile la vita nostra e di chiunque amiamo, o abbiamo amato, il tempo, dicevo, depositandosi sopra di noi come un velo greve di pioggia, rende le nostre nostalgie più acute, le ferite più brucianti, le perdite più difficili da accettare.
Mi rivolgo alla Luna, poiché da sempre essa rappresenta per noi insieme il caduco e l'eterno, il ciclo della vita che si ripete e l'irripetibilità dei giorni che seguono alle notti…

La dedico a Daniela, dal cui dialogo ho colto ispirazione, e a tutte voi, amiche dilette e amici, con malinconico ma intenso amore. Come sempre.

M.P.




La raggiante luna

Guarda, la raggiante, inconsistente luna
che sovrintende le nostre solitarie
tormentate chiare disperate notti:
guarda, come si consuma
nel cercare di rischiarare le nostre
oscure vie nel mondo, guarda
come la sua luce fredda cerca
vanamente di detergere le lacrime
dei nostri occhi, di placare i singhiozzi
del nostro animo ferito, devastato,
mai domato, mai rassegnato.

Ella ci ha donato un'urna in peltro e argento
in cui serbare le bianche combuste ceneri
delle perdite che la Vita ai viventi implacabile
riserva. Ceneri che han bruciato a lungo,
a lungo alimentando la fiamma della passione,
ceneri di abbandoni, di delusioni, di follie
che consumano le menti, di partenze
senza ritorni, di devastanti mali,
di inspiegate mai accettate morti.
Ceneri di adorate persone, di amanti amati,
di chi amato ci ha riamato e poi lasciato.

Non v'è riposo al dolore che ci assale
in faccia all'uscio chiuso dall'amico,
dal fratello, dalla sorella, dalla sposa
che ci lascia per sempre deserte in cuore.
Il libro è ancora aperto sul divano,
il piatto ancora caldo sopra il desco,
le lenzuola odorano ancora della sua pelle,
l'aria vibra ancora del suo canto bello,
la sua presenza riempie ancora tanto
i nostri sogni: non v'è requie, non v'è ristoro
per la memoria nostra ormai violata e offesa.

. . .

Non ci resta che affidarci
allo sguardo tenero dell'astro
che protegge il nostro fato
di donne amate, che sanno amare.
Guarda la luna che ci osserva
tra le nubi amare della notte,
guarda grata i suoi raggi
che ci giungono a rischiarare
le stanze vuote delle nostre
anime abbandonate: il suo solo abbraccio
a volte basta a mantenerci in vita.



Marianna Piani
Milano, 30 Aprile 2013
Per Daniela - la mia Dany

1 commento:

  1. Vinci l'angoscia ! I nostri cari ci sono sempre, anche se noi non li possiamo vedere o sentire ,nulla si perde.-Alessandra-

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