«La Poesia è Scienza, la Scienza è Poesia»

«Darkness cannot drive out darkness; only light can do that. Hate cannot drive out hate; only love can do that.» (Martin Luther King)

«Não sou nada. / Nunca sarei nada. / Não posso querer ser nada./ À parte isso, tenho em mim todos los sonhos do mundo» (Álvaro De Campo)

«A good poem is a contribution to reality. The world is never the same once a good poem has been added to it. A good poem helps to change the shape of the universe, helps to extend everyone's knowledge of himself and the world around him.» (Dylan Thomas)

«Ciò che premeva e che imparavo, è che in ogni caso non ci potesse mai essere poesia senza miracolo.» (Giuseppe Ungaretti)

domenica 5 gennaio 2014

Stella di luce, stella di sangue



Amiche dilette, amici,
scrivere dà gioia. Anche quando la scrittura serve a rimodellare e rivivere dentro di sé una perdita, un'assenza, una violazione, una ferita, e ad esprimerla al mondo.
Scrivere è come spogliarsi, denudarsi di ogni protezione, di ogni difesa. Un difficile superamento di sé stessi, e un sottile acuto piacere: gli sguardi di cento, mille persone che esplorano la nostra anima, cercando bellezza, e cercando contatto, e cercando calore. Gli sguardi delle persone danno calore. Anche se inverecondi, poiché inverecondo è lo spettacolo che diamo, di noi. Chi scrive, come me, con un impulso e un'urgenza invincibili e sinceri, cerca, necessita di quegli sguardi, e di quel calore, come una pianta necessita del sole e del suo calore per produrre i suoi fiori.
Per questo non sarò mai abbastanza grata, riconoscente, a chi - come voi - ha la sensibilità e la pazienza e la disponibilità d'animo di leggermi. E dico "leggermi" di proposito, poiché la mia scrittura, pienamente, interamente, sono io.

Quanto a questi versi, sapete, chi ci abbandona ancora amato, non sa immaginare il vuoto desolato che lascia di sé nella nostra anima, altrimenti non sarebbe in grado di farlo, anche per pura simpatia umana…

Ve li affido, amiche e amici cari, come di consueto, con amore.

M.P.





Stella di luce, stella di sangue


Non posso pensare a quanto mi sei stata vicina,
stella di vita, stella di luce, stella di sangue,
nei giorni gioiosi, nei giorni incerti, nei giorni
inzuppati di malinconia, non posso credere, ora,
a quanto stretta ho tenuta nella mia mano
la tua fragile fede, con quanta voluttà ho sfiorato
labbra su labbra la tua più segreta e rorida grazia.

Sole di campo, sole di magma, sole di sensi,
non posso senza fremere - ora - ricordare il calore
che mi dava il tuo sguardo, sciogliendo i nodi
del mio orgoglio violato, liberandomi il corpo
da catene di ghiaccio e ritegno, non posso
senza dubitare rivedere ora dentro il mio occhio
il verde raggio delle tue pupille, purissime gemme.

Quando potrò più ritrovare il rame delle tue chiome
come le rapide d'un torrente addosso al mio viso
mentre tu sopra di me, acquattata, eri pronta al balzo
e - ora so - alla fuga? Fuggire volevi, in luogo segreto,
portandomi con te, stretta tra i denti. Sublime felino.
Sottile creatura, sfili imprendibile nell'intercapedine
tra la tetra notte e la aurora futura, occhio furente.

Luna di latte, luna di pelle, diafana luna mortale
tra i mortali astri del mio pergolato, luna di lago
che si frantuma in un frullare d'ali lucenti, scintillanti,
un involarsi fitto di storni dalle ali di carta d'argento
nella notte quieta di vento. Cento, mille volte
t'ho abbracciata, gettando come un airone le ali
attorno al tuo collo, fastosa colonna che regge

il mio tempio... Il mio sconsacrato tempio, deserto…
Fate silenzio ora, pensieri. Fermatevi qui, parole. Sostate.
Incredula, guardo il paesaggio, immutato, dove tu eri
come quel fiore, laggiù, così tanto presente da sentirne
aleggiare fino a me il profumo. Rosa ferita, giglio di campo,
farfalla di seta, falco bianco, selvaggia creatura, ritorna,
torna ad essere stella, stella di sangue, mia unica stella.



Marianna Piani
Nebbiuno, 20 ottobre 2013


Nessun commento:

Posta un commento

Sarei felice di sentire di voi, i vostri commenti, le vostre sensazioni, le vostre emozioni. Io vi risponderò, se posso, sempre. Sempre con amore.