«La Poesia è Scienza, la Scienza è Poesia»

«Darkness cannot drive out darkness; only light can do that. Hate cannot drive out hate; only love can do that.» (Martin Luther King)

«Não sou nada. / Nunca sarei nada. / Não posso querer ser nada./ À parte isso, tenho em mim todos los sonhos do mundo» (Álvaro De Campo)

«A good poem is a contribution to reality. The world is never the same once a good poem has been added to it. A good poem helps to change the shape of the universe, helps to extend everyone's knowledge of himself and the world around him.» (Dylan Thomas)

«Ciò che premeva e che imparavo, è che in ogni caso non ci potesse mai essere poesia senza miracolo.» (Giuseppe Ungaretti)

giovedì 5 gennaio 2017

"The Garden" e "Sigil" di H.D. (Hilda Doolittle)


Amiche care, amici

continuo il mio breve viaggio nella Poesia del novecento Americano, e propongo oggi alla vostra attenzione l'opera di una poetessa poco nota da noi, considerata "minore" anche in patria, ma che, incontrata casualmente nelle mie ricerche, ha subito innamorata: Hilda Doolittle (1887-1961).
Nata in Pennsylvania, si trasferì ancora bambina a Philadelphia, dove, durante gli studi, conobbe personalmente M.Moore e W.C.Williams, e, trasferitasi presto in Europa (Italia, Francia, Inghilterra e infine, definitivamente, in Svizzera) entrò letterariamente nella cerchia di Pound, che ne promosse, e anche - certo - influenzò il lavoro.
Si firmò sempre H.D. - secondo un uso tutto femminile di adombrare la propria identità - ed ebbe un'attività e una vita poetica molto intensa, e anche vasti interessi in campo artistico e cinematografico (fu co-fondatrice di una rivista cinematografica, Close-Up), e fu la prima donna a conseguire The Award of Merit Medal for Poetry, nel 1960.
Se desiderate maggiori dettagli su questa Autrice, potete trovarli in questo articolo in PoetryFundation (in Inglese).

La sua è una scrittura di grande fascino e intensità, del tutto priva di compiacimento, e descrive un mondo d'immagini più mentali che visive, venate di una sorprendente amarezza esistenziale. Come traduttrice trovo un grande piacere nell'entrare in questi testi, così concentrati e definitivi, pur non essendo di facilissima comprensione.

Vi lascio alla lettura, amiche dilette e amici
Con amore

M.P.






Hilda Doolittle - H.D. - 1887-1961




The Garden


I

You are clear
O rose, cut in rock,
hard as the descent of hail.

I could scrape the colour  
from the petals
like spilt dye from a rock.

If I could break you  
I could break a tree.

If I could stir
I could break a tree—
I could break you.


II

O wind, rend open the heat,  
cut apart the heat,  
rend it to tatters.

Fruit cannot drop  
through this thick air—
fruit cannot fall into heat
that presses up and blunts
the points of pears  
and rounds the grapes.

Cut the heat—
plough through it,
turning it on either side  
of your path.


H.D. (Hilda Doolittle)




Il Giardino


I

Sei luminosa, Rosa mia,
tagliata nella pietra, concreta
come un rovescio di grandine.
Potrei eraderti il colore
dai petali come tinta
spillata sopra una roccia.

Potessi abbattere te
potrei abbattere un albero intero.

Potessi scuotermi da quest'abulia
potrei abbattere un albero,
potrei abbattere te.


 

II

Vento, squarcia questa calura,
talgliala in due,
riducila in brandelli.

Non c'è frutto che possa cadere
in quest'atmosfera immobile e pregna -
non c'è frutto che possa cadere
in questa calura che cresce e arrotonda
le punte delle pere,
e che rigonfia i grappoli d'uva.

Taglia questa calura -
traversala come un aratro
rivoltandola ai due lati
del tuo cammino.


H.D.
(Versione Italiana di Marianna Piani)





Sigil


Now let the cycle sweep us here and there
we will not struggle;
somewhere,
under a forest-ledge,
a wild white-pear
will blossom;

somewhere
under an edge of rock,
a sea will open;
slice of the tide-shelf
will show in coral, yourself,
in conch-shell,
myself;

somewhere,
over a field-hedge,
a wild bird
will lift up wild, wild throat,
and that song, heard,
will stifle out this note.

H.D. (Hilda Doolittle)



Sigillo


Lascia che il ciclo ci travolga
non lotteremo;
da qualche parte,
sotto un riparo nel bosco,
fiorirà un bianco
pero selvatico;

da qualche parte
sotto una sporgenza di roccia,
si aprirà un mare;
un lembo del fondo mostrerà
te come corallo -
come conchiglia,
me stessa;

Da qualche parte,
oltre la siepe d'un campo,
un uccello di selva
leverà un fiero, indomito canto,
e quel canto, appena udito,
soffocherà questa nota


H.D.
(Versione Italiana di Marianna Piani)
.

Nessun commento:

Posta un commento

Sarei felice di sentire di voi, i vostri commenti, le vostre sensazioni, le vostre emozioni. Io vi risponderò, se posso, sempre. Sempre con amore.