«La Poesia è Scienza, la Scienza è Poesia»

«Darkness cannot drive out darkness; only light can do that. Hate cannot drive out hate; only love can do that.» (Martin Luther King)

«Não sou nada. / Nunca sarei nada. / Não posso querer ser nada./ À parte isso, tenho em mim todos los sonhos do mundo» (Álvaro De Campo)

«A good poem is a contribution to reality. The world is never the same once a good poem has been added to it. A good poem helps to change the shape of the universe, helps to extend everyone's knowledge of himself and the world around him.» (Dylan Thomas)

«Ciò che premeva e che imparavo, è che in ogni caso non ci potesse mai essere poesia senza miracolo.» (Giuseppe Ungaretti)

domenica 22 dicembre 2013

L'impaziente


Amiche care, amici,

Oggi vi propongo uno dei miei ritrattini all'aria aperta, quel mio personale "life drawing" poetico, in cui mi piace cogliere al volo una situazione, una figura, e fissarla sulla carta, non con il carboncino o il pastello ma con la parola. Data la mia esperienza professionale di disegnatrice, ho scoperto che in fondo non c'è questa gran differenza tra l'attività di un artista figurativo e la scrittura. Beninteso la scrittura consente di penetrare ben oltre la "forma" e la "sostanza", ma lo spirito, e anche il "metodo" sono del tutto simili. Io dall'accademia ho appreso a girare il mondo con il mio blocchetto di carta bianca e la matita a portata di mano, sempre pronte a cogliere al volo un atteggiamento, una posa, una azione, un volto. Con la scrittura è la stessa cosa, anzi si potrebbe tranquillamente condividere lo stesso "strumento" (matita e taccuino), di volta in volta schizzando un disegno, oppure annotando delle parole.
Da un po' lo faccio molto meno - il disegno intendo - meno comunque di quanto dovrei, dal momento che è ciò che in fondo mi dà da vivere. Invece sono sempre pronta ad annotare all'impronta un'idea, un verso, una composizione intera.

Questa cosetta che segue è nata proprio un po' così: le prime due strofe le ho buttate giù "on the road", in seguito all'incontro fortuito con una ragazza sconosciuta, fuori da un bar a Milano, che mi ha colpito per la sua bellezza un po' sfrontata e l'atteggiamento d'ansia trattenuta, che ho presto capito a cosa era dovuto; in seguito l'ho ripresa e completata, la notte stessa, lavorando su memoria ed immaginazione, nella quiete della mia stanzetta.

La condivido ora con voi, amiche dilette e amici cari, come di consueto, con amore.


Il nostro prossimo appuntamento sarà dopo Natale, voglio approfittare qui per rivolgervi tutti i miei auguri più sentiti e appassionati: voi amiche e amici forse non lo immaginate neppure quanto siete importanti e cari per me! Se non fosse per voi, io non esisterei. Un bacio!

La vostra
Marianna




 

L'impaziente


Ragazza: mi guardi quasi in sfida
dall'alto dei tuoi esagerati tacchi,
le tue stupende gambe snudate dalla
corta gonna verde, diritte come lame
infitte al suolo come solide promesse.

Visibilmente, insistentemente ti tormenti
le mani, benedette da un'innata grazia,
le lunghe unghie blu-cangianti come elitre d'insetto
ticchettano una contro l'altra in un'attesa tesa
esasperata. Respiri rapida, nervosa, come una gatta.

No, tu non guardi me, da dietro quelle ciglia dense,
le tue pupille viola non vedono di me
che la mia insignificante ombra. Tu guardi oltre,
nel fondo della tua attesa, attendi l'uomo bruno,
il principe che ti cavalcherà come una puledra.

Eppure, quale spreco, quale sperpero di bellezza!
Questi tuoi fianchi affusolati come un giunco,
questo tuo seno acerbo e sodo e sapido
come due metà di pesca sciroppata,
queste tue labbra commoventi come corolle

di orchidee di selva, e le tue bianche
meravigliose infinite tondeggianti spalle,
in cui mi perderei come una pernice
in un nevaio: tutto questo stupefacente bene
attendeva fremente non me, ma quel tuo cavaliere!

Meno di nulla sono io, ai tuoi occhi, ma non importa,
alla bellezza piace di essere assaporata a lunghi sorsi
e il tuo generoso rivelarti al mondo questo dice:
guardatemi, ammiratemi, amatemi senza ritegno,
io sono la vita che sorge, che accende l'orizzonte.

Rombando infine giunge l'uomo tuo, forte, immenso,
si toglie l'elmo, fiero, scoprendo il capo, bello
da levare il fiato, gli occhi dardeggianti cupidigia,
il viso ispido di maschia sfacciata sfrontatezza.
Tu ragazza ti sciogli e ti fai bimba tra le sue braccia.

Che posso io - mi dico mentre t'allontani
avvolta dal ruggito della cromata belva -
che potrei fare, di fronte alla vita che compie
il suo ineluttabile corso e si consuma? Soltanto, ed è tanto,
cogliere la bellezza, giusto prima che s'involi,

e spillarla nel mio erbario, dove rivivrà per sempre
come una farfalla morta di bellezza.



Marianna Piani
Milano, 9 Ottobre 2013

4 commenti:

  1. Parole bellissime...
    Ti lascio i miei più cari auguri per un Sereno Natatle...

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    1. Grazie amica cara,

      auguri a te, e a chi ami, e a chi ti ama, la Serenità è il bene più prezioso in assoluto, perché ci consente di godere il bene dell'amore.

      Torna a trovarmi, quando puoi, sei sempre benvenuta!

      Un abbraccio
      Marianna

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  2. Marianna, ti avevo già fatto gli auguri.
    Però, te li faccio di nuovo.
    Buon Natale, ma soprattutto felice anno nuovo.
    Ti auguro di vivere un 2014 all'insegna dell'amore, quello vero.
    Te lo meriti.
    Dal canto mio, mi aspetto grandi cose dal nuovo anno da parte tua, sia dal punto di vista poetico, sia dal punto di vista "narrativo", in generale.

    Un abbraccio !

    Luca.

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    1. Caro Luca, grazie, rinnovo i miei auguri a te, giovane sensibile e dalla mente aperta quanto l'anima. Sei raro, ma per fortuna non unico, e questo pensiero mi dà speranza.

      Non ci saranno "grandi cose" da parte mia, ma, spero, e se la salute mi regge, piccoli passi, piccole faticose conquiste, sempre in direzione della Verità e della Bellezza, le nostre inarrivabili mete di sempre.

      Un abbraccio è bello, come il bacio, perché nel momento in cui lo si dà, è ricambiato!

      Marianna

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Sarei felice di sentire di voi, i vostri commenti, le vostre sensazioni, le vostre emozioni. Io vi risponderò, se posso, sempre. Sempre con amore.