«La Poesia è Scienza, la Scienza è Poesia»

«Darkness cannot drive out darkness; only light can do that. Hate cannot drive out hate; only love can do that.» (Martin Luther King)

«Não sou nada. / Nunca sarei nada. / Não posso querer ser nada./ À parte isso, tenho em mim todos los sonhos do mundo» (Álvaro De Campo)

«A good poem is a contribution to reality. The world is never the same once a good poem has been added to it. A good poem helps to change the shape of the universe, helps to extend everyone's knowledge of himself and the world around him.» (Dylan Thomas)

«Ciò che premeva e che imparavo, è che in ogni caso non ci potesse mai essere poesia senza miracolo.» (Giuseppe Ungaretti)

domenica 9 giugno 2013

Sensi I


Care amiche dilette, e amici carissimi.
Inizio oggi una nuova, breve ma per me assai impegnativa, "raccolta tematica".
Desidero parlare dei Sensi dell'uomo.


O meglio, più specificamente, dei Sensi, intesi nella loro accezione più propriamente fisiologica ma in un'ottica femminile, da donna quale sono.
I sensi sono il ponte che ci tiene uniti al mondo. E infatti quando qualcuno di tali ponti cede e crolla, la nostra vita ne rimane gravemente menomata.
I sensi sono ciò che ci mette in contatto con gli altri da sè, e come tali sono il veicolo primario, fisico/chimico dell'amore. Non a caso sono alla radice stessa  della parola "sensualità".
Nel corso questa "esplorazione" dei sensi, esaminati scientificamente, uno per uno, sezionati e descritti come in un libro di anatomia, mi sono ripromessa di affrontare ogni aspetto della loro incidenza nella vita di una donna, e mia in particolare, e quindi ho voluto essere esplicita, diretta, aperta, senza in alcun modo velare il dicibile con pudori o reticenze.
Sia detto subito che qui ha spazio "obbligato" il mio amore per il corpo femminile e per la sua sensuale dirompente sensibilità nel suo contatto con la vita.
E infatti mi sono scelta volutamente un percorso che si addentra via via sempre più in profondità, attraverso i sensi e la sensualità, partendo dal più essenziale, ma anche il più superficiale tra loro, la Vista, scendendo via via sempre più nel più intimo, ancestrale, primitivo, primario:


La Vista, dunque, che ci da' la percezione dell'esistenza del mondo, e ci consente di godere della Bellezza, delle Forme, della Luce.
l'Udito, che ci fa percepire l'armonia, il canto, il ritmo, le voci, la risacca, il respiro dell'amata.
Il Tatto, con cui possiamo sentire il calore e il velluto della pelle sulla nostra pelle, le carezze, il contatto, l'adesione.
L'Olfatto, che ci fa entrare nel mondo inebriante dei profumi, dei ferormoni, dell'odore acuto e dolce del corpo di chi amiamo, rendendolo memorabile e riconoscibile per noi anche nella notte priva di luce.
Il Gusto, infine, tra tutti il più intimo e diretto, il più sensuale e inverecondo, che ci fornisce insieme sopravvivenza e il modo di condividere la chimica primaria, gli umori, con il nostro compagno o compagna, nel bacio, nel contatto genitale profondo.

A questi canonici cinque, io però aggiungerò ulteriori due, che ora non vi anticipo per lasciarvi indovinare e poi trovare più in là la sorpresa; due "sensi" che io ritengo peculiari e unici, per come sono sviluppati in noi donne.

Quindi, sette liriche per sette sensi. Si tratta di composizioni, lo confesso, piuttosto complesse, impegnative, che mi hanno richiesto molto lavoro. Vi prego, nel leggerle, di essere indulgenti, aperti, e pazienti. Vi sarò immensamente grata per la vostra affettuosa attenzione.

Ecco quindi, amiche care e amici, il primo foglio di questo piccolo manuale poetico.
Per voi, con amore, come sempre
M.P.




Sensi

I

Vista

È la chiave del cielo, che s'apre con fiotti
e ciuffi del colore del giacinto e del croco, al mattino,
ed è l'onda increspata dal vento del grano
che agita gli steli, offrendo al Sole l'oro e il bronzo
dei tuoi capelli, ondeggianti anch'essi come flutti
di spighe che lussureggianti inondano i poderi
senza recinti né cancelli dei tuoi vasti pensieri...

È il cupo granito del cielo in tempesta
che squarcia di strappi di luce abbagliante
le cortine chiuse dell'orizzonte, sopra il mare,
ed è il rincorrersi come fanciulli in gioco
degli sbuffi di schiuma sopra le onde già in fuga
in direzione incerta, ed è ancora la sfida
della luce che s'apre la strada tra nembi di piombo.

Sono i tuoi occhi, ad aprire la strada alla luce,
i tuoi occhi che della luce hanno la natura
di cristallo e di fuoco, i tuoi occhi e i loro sguardi
che infiammano sugli argini le siepi riarse,
e le esplosioni di porpora e sangue delle azalee,
e il richiamo non lontano dei roseti di sangue
e delle distese di gramigne punteggiate di ciclamini.

I tuoi occhi creano spazio, nell'atto di vederlo,
e come architetti o ragni ingegnosi tessono tele
di fili dai punti di fuga alle orizzonti, fabbricando
con ciò spazio dentro spazio, dimensione che erompe
nella dimensione, eludendo la logica oscura
delle ombre, che dello spazio sono sovrane.
L'Architetto Sommo è Dio, lo sguardo ne è il compasso.

E quando la luce svapora, e gli eventi già si fanno
memoria, ciò che rimane è la traccia - incisa a bulino
sulla corteccia del tempo - dell'istante, del puro istante,
di ciò che, estranea a ogni Tempo, la luce ha svelato
a ogni sguardo come il tuo: innocente, intatto.
Il mondo organizzato secondo linee, geometrie, fughe,
si frantuma in una fantasmagoria di frammenti di specchi.

Noi abbiamo fede in ciò che ci concede di contenere
nella nostra mente viandante, esiliata da ogni potere,
l'esondante caos della vita che ci sommerge, eppure
ne comprendiamo l'inganno, la mistificazione profonda
dove nulla di ciò che ci appare immutevole, costante,
è mai quiete, tutto mutando senza tregua, né requie,
né riposo, né respiro, né sosta. Tutto. Tranne l'istante.

La visione è percezione puntiforme, unica, disperata
di un solitario istante.



Milano, 20 Febbraio 2013
Marianna Piani


2 commenti:

  1. Si osserva con gli occhi e col cuore,
    si osserva il mare,la natura, negli occhi
    diventano come grandi quadri realizzati
    con maestria da pennelli esperti!
    La vista sono i nostri sguardi
    che arrivano lontano
    insieme al battito dei cuori!
    Ti adoro amica mia
    Laura

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    Risposte
    1. Che emozione Laura cara... Vedi come il mio fraseggio è complesso e ribollente, e il tuo in contrasto delicato e piano. Cristallino, pur comunicando direttamente all'anima.
      Sono io che ti adoro, ti ammiro, sono fiera che tu sia amica mia!

      Tua
      Marianna

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